Carovigno, inchiesta elezioni: “Se mi porti la foto, 50 euro”. E poi: “Dammi due voti e hai gratis il trenino di Torre Guaceto”

DOSSIER/4 – Da diverse intercettazioni, emerge che Andrea Saponaro, ai domiciliari nell’inchiesta dell’Antimafia, “per il tramite di Daniele Luperti e con il consenso di Massimo Lanzillotti, poi eletto a sindaco, abbia influito sulla formazione delle liste, inserendo persone a lui vicine”. “Su 16, ne ho messi quattro e se tutto va bene vedrai che superiamo i 200 voti”. Inoltre prometteva di intervenire sul prossimo sindaco per assicurare l’esito favorevole di concorsi     di Stefania De Cristofaro   LE INTERCETTAZIONI E L’INFLUENZA DI SAPONARO NELLA FORMAZIONE DELLE LISTE DI CENTROSINISTRA…

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Inchiesta elezioni Carovigno: “Vanno dicendo che con te ci stanno i delinquenti e ti devono chiedere il conto”

DOSSIER/3 – Secondo la gip del Tribunale di Lecce, ci sono intercettazioni che “dimostrano la consapevolezza da parte di Massimo Lanzillotti, poi diventato sindaco, dello spessore criminale di Andrea Saponaro”, ai domiciliari dall’8 giugno scorso, nell’inchiesta dell’Antimafia di Lecce. Ascoltate anche le telefonate con Corrado Tarantino (estraneo ai fatti), ex segretario provinciale del Pd, scelto come presidente del Consorzio di gestione di Torre Guaceto, un anno dopo le votazioni: “Escluso che Lanzillotti abbia accettato l’appoggio per mera ingenuità”   Di Stefania De Cristofaro   LA TELEFONATA CON CORRADO TARANTINO E…

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Carovigno, inchiesta elezioni: “Voglio la testa di quello. L’importante è che vince Massimo, altrimenti ci scordiamo Torre Guaceto”

DOSSIER/2 – Intercettazioni telefoniche e ambientali raccontano l’interesse di Andrea Saponaro, finito ai domiciliari, nella gestione dei parcheggi della riserva e il sostegno in favore di Lanzillotti, eletto sindaco, dopo le dimissioni di Brandi, soffocato dalle intimidazioni. “La prima cosa che ci deve fare è l’ordinanza”. Svelato anche il tentativo di eliminare il direttore del Consorzio, Alessandro Cicolella: “Se ne deve andare da là”   Di Stefania De Cristofaro   LE INTERCETTAZIONI E LE ASPETTATIVE DI SAPONARO: GESTIONE PARCHEGGI A TORRE GIACETO IL TENTATIVO DI ELIMINARE UN FUNZIONARIO DEL COMUNE:…

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Carovigno, l’ombra della mafia: voti comprati, da 20 a 100 euro, e gestione del parcheggio di Torre Guaceto. Arrivano gli ispettori del Viminale

DOSSIER/1 – Dopo l’inchiesta della Dda e la segnalazione del prefetto di Brindisi, insediata la commissione del ministero dell’Interno: valuterà tutti gli atti dell’Amministrazione guidata da Massimo Lanzilotti, espressione del centrosinistra, eletto sindaco il 10 giugno 2018. Il pm ha contestato al primo cittadino e al presidente del Consiglio comunale, Francesco Leoci, il concorso esterno nell’associazione di stampo mafioso riconducibile ad Andrea Saponaro. Per il gip, le indagini hanno svelato il “mercimonio con il consapevole beneplacito del sindaco, la caratura criminale del carovignese e le sue mire monopolistiche sulla riserva…

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Taranto, l’ombra della Scu sulle elezioni: “Sostegni al candidato di una lista civica e a una donna di Forza Italia”

Scambio elettorale: 20 euro a voto. Elezioni comunali, regionali e politiche a Taranto controllate dalla mafia DOSSIER/2 Le mani della Scu sul cinema di Puglia/Elezioni e mafia Elezioni comunali, regionali e politiche sotto il controllo della mafia: nell’inchiesta Tabula Rasa della GdFc’è anche il filone elettorale per le tornate 2017 e 2018: voti raccolti dal clan dei fratelli Sambito in favore di Filippo Illiano, in corsa per il Consiglio, poi non eletto, indagato a piede libero assieme a un dipendente comunale. Il pm: “Scambio elettorale, 20 euro a voto”. Per…

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Caterina Vitiello: “Voterò scheda bianca. Con il M5S la rivoluzione s’è fatta casta”

Prima dei non eletti alle elezioni regionali del 2015, prima donna in Puglia per consensi ricevuti, esclusa dalle “parlamentarie”, grillina della prim’ora, la filmaker leccese, fuori dai denti di Mario Maffei   Mentre la senatrice Barbara Lezzi e il senatore Maurizio Buccarella sprofondano nello scandalo dei bonifici falsificati scoperto da LE IENE, l’indignazione di una parte della base pugliese dei cinque stelle si fa furente. Non solo perché vacilla uno dei pilastri del movimento (l’onestà dei suoi eletti), ma anche per l’opacità con cui sono state determinate le candidature nei…

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Lecce: il delfino designa il grillino

Se il conflitto d’interessi è l’ossessione di ogni buon giornalista, ci domandiamo quante notti insonni stia passando Mauro Giliberti in questo periodo, perché dopo la designazione arrivata da Raffaele Fitto in persona come candidato sindaco del centrodestra a Lecce, compare fra gli iscritti al meetup “Salentini uniti con Beppe Grillo” dal 13 aprile 2013 ed ha partecipato come simpatizzante a diverse riunioni nella prima sede del Movimento, in Corte dei Romiti, nei pressi di piazza Duomo a Lecce. Sì, Giliberti è un grillino conclamato. Si poteva capire dal fatto che…

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