Brindisi, ex sindaco a processo per appalto mensa scuola: 200mila euro per squadra calcio e 4 assunzioni

Cosimo Consales imputato con l’accusa di aver tentato di indurre il direttore generale della società Ladisa a versare la somma di denaro e a inserire nel personale unità nel caso si fosse aggiudicata in via definitiva il contratto, all’esito del giudizio del Consiglio di Stato. “Storia allucinante”, dice l’ex primo cittadino che oggi ha depositato una memoria. Rinvio a giudizio per abuso d’ufficio per l’ex dirigente comunale della pubblica istruzione, Gaetano Padula di Stefania De Cristofaro BRINDISI – Sarà un processo a stabilire se dietro l’appalto del servizio di ristorazione…

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Moscara, condanna a 20 anni per tentato omicidio Spennato e Afendi

Casarano, guerra tra clan della sacra corona unita dopo l’assassinio del boss Augustino Potenza. Condannato Giuseppe Moscara. Due perizie lo scagionano, ma la condanna è dura   Condannato a vent’anni di reclusione Giuseppe Moscara, ritenuto il responsabile di due tentati omicidi di mafia a Casarano, e per essere stato affiliato al clan di Tommaso Montedoro. Secondo il gup Michele Toriello, fu Giuseppe Moscara a sparare contro Luigi Spennato, uomo di fiducia del boss Augustino Potenza, e contro Antonio Amin Afendi che, dopo la morte di Potenza, prese in mano le…

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Taranto, fornitura da 24 milioni di euro a Protezione civile Lazio: sei arresti per truffa su mascherine

La srl a marzo 2020 si era aggiudicata contratti per sei milioni di pezzi e due milioni di tute per il personale medico, con acconto immediato del 20 per cento, per 4.960.000. Dispositivi arrivati in Italia dalla Cina e dalla Turchia. Ai domiciliari due tarantini, un brindisino residente in Bulgaria, un romano, un avellinese e un anconetano. Sequestrati a scopo preventivo 4 milioni di euro. Le intercettazioni: “Questo è il prezzo che si paga per la vita che si è scelta” Di Stefania De Cristofaro TARANTO – Fino a un…

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Scu Brindisi, anche Alessandro Polito inizia a collaborare con la giustizia

Il brindisino, 40 anni, già condannato all’ergastolo per l’omicidio di Cosimo Tedesco, ieri mattina ha rilasciato dichiarazioni spontanee fornendo nomi e ruoli di affiliati al clan scardinato a febbraio 2020: la pm della Dda ha chiesto la condanna a 18 anni. Sedici anni sono stati invocati per Andrea Romano, collaboratore a tutti gli effetti da dicembre 2020   BRINDISI – Secondo scossone interno all’ultimo clan mafioso scardinato a Brindisi dalla Dda di Lecce un anno fa. Di spalle, collegato in videoconferenza da un sito riservato, Alessandro Polito, 40 anni, di…

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Scu Brindisi, nuovo collaboratore consegna lettera ricevuta in cella: “Hanno combinato un macello”

ESCLUSIVO/7 Andrea Romano, 35 anni, ha spiegato alla pm dell’Antimafia l’esistenza di problemi relativi allo spaccio di droga: “Un affiliato mi chiedeva di intervenire per sistemare la situazione senza alzare troppa polvere”, ha detto il 22 gennaio scorso mostrando la missiva. “La spedì quando ero detenuto nel carcere di Tolmezzo. L’ho trovata ora che mi sono stati recapitati i pacchi dal penitenziario di Saluzzo”. La cocaina alla base del welfare della sacra corona unita.   BRINDISI – “So che la situazione non è facile, ma chi meglio di te può…

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Scu Brindisi, nuovo collaboratore: “Armi dall’Albania su gommoni, sbarchi a Cerano”

ESCLUSIVO/6 Andrea Romano, 35 anni, il 13 gennaio scorso ha svelato alla pm dell’Antimafia di Lecce chi si occupava dei rifornimenti e i luoghi in cui venivano nascoste pistole e Kalashnikov: “Alle riunioni eravamo armati”. Poi il racconto di un episodio quando era ai domiciliari: “Durante i permessi per cure odontoiatriche, andai a prelevare uno nel rione Paradiso e lo minacci di morte per obbligarlo a versare parte dei suoi proventi dello spaccio” BRINDISI – Al netto degli omissis, sui verbali firmati dal nuovo collaboratore di giustizia di Brindisi, Andrea…

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Scu Brindisi, nuovo collaboratore: “Traffico cocaina su navi dalla Grecia, 40 chili al mese”

ESCLUSIVO/5 Andrea Romano, 35 anni, di Brindisi, lo scorso 22 gennaio ha disegnato davanti ai pm dell’Antimafia la rotta degli approvvigionamenti della droga, in gergo chiamata “la b”: “Il nostro clan si è avvalso del canale gestito da Renato De Giorgi, droga stoccata nel porto e poi trasferita a Bari, Roma e Napoli”. Collegamenti coi clan calabresi. BRINDISI –Non è più top secret il canale di approvvigionamento della “b”, nome in codice per indicare la cocaina che per il clan di stampo mafioso con a capo Andrea Romano, 35 anni…

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”Anch’io ho dei sentimenti”. Le detenute si raccontano sul web.

Detenute, ex-detenute, compagne di detenuti. Le testimonianze di donne che hanno conosciuto l’esperienza del carcere sono al centro di un progetto che, associando le parole alle emozioni, mira a evidenziare sogni e bisogni di chi sconta una pena, a beneficio di un percorso di recupero che deve essere sempre l’obiettivo primario di ogni restrizione. di Thomas Pistoia Lo Stato deve perseguire la rieducazione, non la vendetta. E’ un dettato costituzionale, oltre che morale, che da lungo tempo viene ripetuto come un mantra dalle istituzioni e, più in generale, dalla società…

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Scu, le rivelazioni del nuovo collaboratore: un sequestro e profili Facebook fake per i contatti tra gli affiliati

ESCLUSIVO/4 Andrea Romano, 35 anni, di Brindisi, confessa ai pm dell’Antimafia di Lecce il piano: “Dovevamo sequestrare un brindisino e chiedere 200mila euro. Aveva un grosso giro di affari, da quel momento doveva darci 15-20mila euro al mese, parte del guadagno di spaccio”. E racconta anche del periodo della sua latitanza in Spagna, dopo l’omicidio di Cosimo Tedesco: tre mesi con carta d’identità falsa e contatti con gli affiliati usando un profilo Facebook fake BRINDISI – Dal piano organizzato per sequestrare un brindisino particolarmente attivo nello spaccio e chiedere il…

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Scu, il nuovo collaboratore: “A Brindisi estorsioni del mio clan dal 2014, picchiato a sangue chi non pagava”

ESCLUSIVO Andrea Romano, 35 anni di Brindisi, ha riferito ai pm dell’Antimafia di Lecce organizzazione e gestione del racket con i nomi dei suoi affiliati autorizzati alle attività: “Racket anche per le slot machine. Si facevano azioni punitive o incendi”, si legge nel verbale del 20 gennaio 2021. “Anche gestione dei parcheggi dell’ospedale Perrino era sotto il nostro controllo: una volta mi chiesero di  uccidere uno che dava problemi”   BRINDISI – “Dal 2014 il mio gruppo criminale ha messo in atto varie attività estorsive ai danni di esercizi commerciali…

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