Scu, pizzino di scuse di Francesco Campana dopo i pentimenti dei fratelli: “Questione morale ed etica”

DOSSIER/7 La lettera trovata nel carcere di Lecce. Il boss della frangia cosiddetta tuturanese costretto a scrivere una lettera “con umiltà e rispetto” umiliarsi per rivolgersi agli uomini vicini a Raffaele Renna, volto emergente dell’associazione mafiosa del Brindisino: “Ho dovuto fare i conti con vicissitudini familiari”. E aggiunge: “Assurda la mia condanna all’ergastolo per l’omicidio di Antonio D’Amico che non ho manco commesso”   Di Stefania De Cristofaro   BRINDISI – Sulle spalle una condanna al carcere a vita per omicidio di stampo mafioso e, ancor prima, l’umiliazione per il…

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Scu, pizzo agli imprenditori agricoli: “Un euro ogni quintale di grano”

DOSSIER/6 La mafia rurale e la richiesta del cosiddetto “punto” ricostruite nell’inchiesta Old generation della Dda di Lecce sulla frangia mafiosa diretta da Francesco Campana e Giovanni Donatiello. Le  “Quando mi porti la biada per i cavalli”. Diatriba con l’altro gruppo: “Dovete smetterla di dare soldi ai mesagnesi, altrimenti cominciamo a mettere le bombe”   di Stefania De Cristofaro   BRINDISI – Estorsioni mafiose sotto forma di richiesta del cosiddetto “punto” agli imprenditori agricoli del Brindisino, “Un euro per ogni quintale di grano”. Pagamento necessario per avere l’assicurazione che non…

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Brindisi, la Scu gestiva i parcheggi dell’ospedale Perrino: “Incassi fino a 11mila euro al mese”

DOSSIER/5 Dal 2015 presenza fissa degli uomini della frangia riconducibile a Cesario Monteforte, cognato del boss della Scu Francesco Campana. Nel fine settimana anche quelli del campo Franco Fanuzzi e in estate dei lidi, compreso quello vicino allo stabilimento dei carabinieri: “Turni di lavoro e giorni di riposo organizzati attraverso la moglie Alessandra Di Lauro e il figlio Giuseppe”. Le intercettazioni in carcere svelano problemi per l’assegnazione delle file di auto e propositi di vendetta: “Io pure i bambini di due anni gli vado ad ammazzare”. Nel 2016 una gambizzazione…

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De Lorenzis, slot machine e sacra corona: confiscato patrimonio per tre milioni e mezzo

Bloccato il patrimonio riconducibile a due dei tre fratelli De Lorenzis di Racale, nel Leccese: “Contigui ai clan della Sacra corona unita, si mascheravano dietro prestanome”. L’inchiesta chiamata Hydra sulla società Oxo Games che per i giudici doveva nascondere la M.Slot, colpita da interdittiva: “Contaminazione commerciale, con assunzioni e regali: anche un anello di valore in occasione delle nozze di una donna di una famiglia di spicco della Scu di Gallipoli”. La difesa: “Stile di vita lontano da logiche mafiose” Di Stefania De Cristofaro GALLIPOLI-RACALE (LECCE) – Confisca in chiave…

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Scu, donne contro: lite a borsettate davanti al supermercato di Brindisi

DOSSIER/4 Protagoniste Lucia Monteforte, moglie del boss Francesco Campana, e la cognata Alessandra Di Lauro, moglie di Cesario Monteforte: l’episodio, avvenuto un sabato mattina nel rione Bozzano, ricostruito nell’ordinanza di custodia firmata dal gip di Lecce nell’ambito dell’ultima inchiesta sulla mafia a Brindisi. Entrambe ritenute fidatissime portavoce degli uomini: dopo la rottura fra i due diventano nemiche. Monteforte scrive a Campana: “Io minacciato, farò di testa mia, prendi posizione o andremo tutti in galera”   di Stefania De Cristofaro   BRINDISI – Cognate, l’una e l’altra “fidatissime portavoce degli uomini”…

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Scu, guerra in famiglia dopo il pentimento: “Non è più cognato”. A Brindisi pistolettate e bomba in 48 ore

DOSSIER/3 Dopo aver saputo della collaborazione di Antonio Campana, Cesario Monteforte decide di non versare “il pensiero” al cognato Francesco Campana, e si scatena l’inferno: colpi di pistola sotto casa di Lucia Monteforte, compagna del boss, poi un’aggressione in strada in cui resta ferita un’anziana di 80 anni che si trovava lì per caso e l’attentato ai danni del bar Crazy Caffè in viale Commenda   Di Stefania De Cristofaro BRINDISI –   Guerra in famiglia dopo il pentimento di Antonio Campana, con conseguente tensione nella frangia storica della Sacra corona…

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Scu, nuovo terremoto: altri due pentiti dopo Antonio Campana. “Volevano uccidere Donatiello”

DOSSIER/2 Fra i collaboratori, anche Vito Braccio e Francesco Lazzaro: consegnati ai pm della Dda nomi di affiliati, spartizione delle attività e legami con le ndrine calabresi. Le confessioni hanno già permesso di trovare un telefonino nascosto in carcere, in uso a Raffaele Renna   Di Stefania De Cristofaro   BRINDISI – Nuovo scossone interno alla Sacra corona unita, versante Brindisino, per mano di chi sostiene di conoscere tutto del sodalizio mafioso per esserne stato un fedelissimo. Negli ultimi sei mesi, dopo il pentimento di Antonio Campana, fratello del boss…

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Mafia in Puglia: in sei mesi confische per oltre nove milioni di euro

DOSSIER/12 Aziende agricole, zootecniche, ittiche, vigneti e conti correnti riconducibili a sodalizi operanti dal Gargano al Salento: la dimensione economica e finanziaria, i meccanismi lavatrice per il riciclaggio del denaro sporco e i numeri della lotta ai sodalizi mafiosi snocciolati nella relazione Dia relativa al periodo compreso tra luglio e dicembre 2019   Di Stefania De Cristofaro   BARI – Non solo blitz. Per fermare gli uomini e le donne della mafia, sono state eseguite una serie di confische che hanno permesso di sottrarre ossigeno ai sodalizi attivi in Puglia,…

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Mafia&gioco: Puglia al secondo posto per infiltrazione

DOSSIER/11 Stando al rapporto dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, 4,6 miliardi di euro sono riconducibili a gruppi di stampo mafioso. In cima c’è la Campania, con 7,7 miliari di euro. A seguire Sicilia e Calabria. In provincia di Bari ruolo dominante dei clan Parisi e Capriati. Contatti con ‘ndrangheta e cosa nostra. Preoccupanti risvolti sociali: ludopatia e usura   Di Stefania De Cristofaro   BARI – I tentacoli della mafia anche nei giochi, con risvolti sociali preoccupanti perché lì dove c’è il business delle scommesse e delle slot, ci…

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Mafia nella Bat, omicidi per la gestione del mercato della droga

DOSSIER/10 Faide in atto ad Andria e Trinitapoli: la ricostruzione delle rivalità nella relazione Dia sul secondo semestre 2019. Rapine e assalti ai portavalori rappresentano le attività più proficue per le organizzazioni criminali. Fra i settori a rischio di infiltrazioni, agro-alimentare, pesca, ristorazione, strutture turistico-ricettive e aste giudiziarie   di Stefania De Cristofaro   BARLETTA-ANDRIA-TRANI- Gruppi mafiosi indigeni e delle province vicine, Bari e Foggia: nella Bat (Barletta-Andria-Trani), la sesta provincia della Puglia, c’è un concentrato di “dinamici e complessi fenomeni che vedono coinvolta una malavita comune, italiana e straniera”.…

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