Brindisi, omicidio Carvone: un indagato per l’uccisione del 19enne e 6 condanne per tentata estorsione

Di Stefania De Cristofaro BRINDISI – Il papà cerca giustizia e non si arrende. Spera che chi sa parli e ogni giorno si siede davanti alla tomba del figlio, gli parla e accarezza la sua foto: Giampiero Carvone è stato ucciso con un colpo di pistola calibro 7,65 alla nuca sotto la sua abitazione, a Brindisi, nel rione Perrino, la notte fra il 9 e il 10 settembre 2019. Aveva 19 anni. Per la procura è stato ammazzato per aver rubato l’auto, il giorno prima, alla persona sbagliata, una del…

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McDonald’s Salento Padel Cup: Stefano Fiore e Nick Amoruso vincitori vip

I due ex calciatori di serie A hanno regalato momenti di tecnica e spettacolo al KickOff di Cavallino il 26 e il 27 giugno: “Abbiamo giocato in coppia per la prima volta e ci siamo divertiti”. Gli organizzatori Francesco Giorgino e Mino Taveri già al lavoro per la prossima edizione: “L’obiettivo è coinvolgere anche Brindisi e Taranto” Stefano Fiore, ex calciatore della Lazio, e Nick Amoruso, ex della Juve, sono i vincitori della Vip Reunion Special Edition della McDonald’s Salento Padel Cup che si è svolta il 26 e il…

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Inchiesta ex capo pm Taranto, atti da 5 procure: Milano, Perugia, Roma, Trani e Messina

Spunta l’interrogatorio reso dal poliziotto amico di Carlo Maria Capristo, Filippo Paradiso, 55 anni, originario di Matera ma residente a Modugno, il 22 febbraio 2020: “L’ho presentato io all’avvocato Piero Amara a una cena di beneficenza, ma non ho mai favorito la nomina a capo pm nella città ionica. All’epoca era stato fatto il nome di un altro magistrato e Capristo riteneva di avere subito un’ingiustizia tanto che presentò ricorso al Tar”. L’agente è imputato per traffico di influenze illecite a conclusione dell’inchiesta dei magistrati di Roma: secondo l’accusa Amara…

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Inchiesta sull’ex procuratore di Taranto, ascoltata anche presidente del Senato

Casellati sentita dai pm il 10 luglio 2020 sul poliziotto di Matera, Filippo Paradiso: è la figura ritenuta centrale dai magistrati di Potenza, secondo cui c’è stata una lobbing per sponsorizzare la nomina di Carlo Maria Capristo nella città ionica. L’agente è finito in carcere l’8 giugno scorso per corruzione in atti giudiziari assieme all’avvocato siciliano Piero Amara. Il verbale riportato nell’ordinanza: “Primo incontro nell’autunno 2015 a una cena. Gianni Letta mi parlava assai bene di lui, mi chiese se potevo accoglierlo nel mio staff e lo feci a titolo…

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Inchiesta sull’ex procuratore di Taranto: accordi corruttivi e lobbying per la nomina

Il gip di Potenza ha ricostruito la ragnatela attorno all’ex magistrato Carlo Maria Capristo: a conclusione dell’incarico a Trani accetta il contributo dell’avvocato siciliano Piero Amara, già consulente Eni, per raccomandare il suo nome in cambio dello stabile asservimento agli interessi personali del legale interessato a incarichi conferiti da Ilva in Amministrazione straordinaria. Relation man del professionista è considerato il poliziotto Filippo Paradiso che si attiva su piani politici, giudiziari e imprenditoriali. Ricostruito anche il cosiddetto complotto Eni ai danni di De Scalzi. La procura precisa: Nessuna indagine sulla liceità della condotta di alcuni componenti del Csm

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Ilva, ex procuratore Capristo sotto accusa: “Condotte strumentali agli interessi dell’acciaieria”

DOSSIER CAPRISTO&ILVA /1/ Il gip del tribunale di Potenza:“Non vi è dubbio che abbia assecondato e portato a conclusione le trattative per il patteggiamento proposto nell’inchiesta Ambiente svenduto”. In quel periodo l’ex magistrato, indagato per corruzione in atti giudiziari, era a capo della Procura di Taranto e per l’accusa ha garantito un “riposizionamento” dell’ufficio nei confronti della società rispetto al suo predecessore. A supporto della tesi, le dichiarazioni del commissario Enrico Laghi, della pm Giovanna Cannalire e di Angelo Loreto avvocato della persona giuridica Ilva in As. La difesa: “Pronti…

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Funzione giudiziaria in vendita: la storia dell’ex procuratore di Taranto Capristo, tra favori, intrecci e complotti

I pubblici ministeri di Potenza chiedevano i domiciliari per l’ex magistrato, già arrestato a maggio 2020 e poi rimesso in libertà, per tentata concussione dopo la denuncia della pm Silvia Curione: il gip ha disposto l’obbligo di dimora. E’ accusato di corruzione in atti giudiziari: atteggiamento aperto e favorevole verso Ilva anche dopo 2 incidenti mortali e tentativo di patteggiamento nel processo Ambiente svenduto sul disastro ambientale. In carcere l’avvocato siciliano Piero Amara, ritenuto autore degli esposti anonimi contro l’ad De Scalzi, e il poliziotto Filippo Paradiso che millantava di…

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Bari, inchiesta arsenale giudice: trovate nuove armi in una parete della cucina

Seconda perquisizione degli agenti della Squadra Mobile di Bari nella villetta alla periferia di Andria: il 29 aprile furono scoperti più di mille pezzi, bombe a mano e mine anticarro. In un vano ricavato nella parete erano nascosti pistole, fucili mitragliatori e munizioni. Gli indagati, al momento, sono 3: oltre all’ex gip Giuseppe De Benedictis, sono in carcere l’imprenditore agricolo andriese Antonio Tannoia, 55 anni, proprietario delle villa e il caporal maggiore scelto dell’Esercito Italiano Antonio Serafino. Incastrati dalle intercettazioni di Stefania De Cristofaro BARI – Altre armi, tra fucili…

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Brindisi, corruzione giudice tribunale civile: inchiesta chiusa, in 20 rischiano il processo

Il magistrato francavillese Gianmarco Galiano il 29 marzo ha reso interrogatorio davanti al gip del Tribunale di Potenza che lo ha ritenuto a capo di un’associazione composta da 13 persone. E ha ottenuto i domiciliari dopo tre mesi e mezzo in carcere: è ristretto a casa di un amico in Abruzzo, lontano dai contesti ambientali che lo hanno portato a delinquere. Avviso di conclusione a un altro giudice brindisino, Francesco Giliberti. Stralciata la posizione di un magistrato di Bari per prescrizione: era indagato per abuso d’ufficio Di Stefania De Cristofaro…

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Traffico di rifiuti dalla Campania al Salento: “lo schifo” all black, tutto nero

DOSSIER/1. Arrivata a conclusione l’inchiesta All Black della Dda salentina: 10 in carcere e 3 ai domiciliari con braccialetto elettronico: rischiano il processo anche gli altri a piede libero. Il gip:“Dalle intercettazioni emerge vicinanza del tarantino Roberto Scarcia ad ambienti della malavita organizzata anche calabrese”. Tra il 2018 e il 2019 le province di Lecce e Taranto teatro di numerosissimi episodi di smaltimento di scarti anche pericolosi, criminosamente sversati sul terreno e in alcuni casi tombati o dati alle fiamme, in spregio delle più elementari regole di rispetto dell’ambiente, a…

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