Scu Brindisi, nuovo collaboratore: “Traffico cocaina su navi dalla Grecia, 40 chili al mese”

ESCLUSIVO/5 Andrea Romano, 35 anni, di Brindisi, lo scorso 22 gennaio ha disegnato davanti ai pm dell’Antimafia la rotta degli approvvigionamenti della droga, in gergo chiamata “la b”: “Il nostro clan si è avvalso del canale gestito da Renato De Giorgi, droga stoccata nel porto e poi trasferita a Bari, Roma e Napoli”. Collegamenti coi clan calabresi. BRINDISI –Non è più top secret il canale di approvvigionamento della “b”, nome in codice per indicare la cocaina che per il clan di stampo mafioso con a capo Andrea Romano, 35 anni…

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Covid19: rifiuti ospedalieri infetti dall’Italia alla Tunisia

La trasmissione televisiva Télématin (France 2), del 21 gennaio 2021, ha dedicato un reportage alla scottante questione che vede implicata anche la mafia italiana. Si tratta di uno degli scandali ambientali più significativi nella storia della Tunisia Se è certo che ogni ora, in Italia, vengono raccolte dalle 3 alle 4 tonnellate di rifiuti poi inviati presso gli stabilimenti per essere trattati, è altrettanto certo che, nel sud della penisola, è la mafia a gestire i rifiuti ospedalieri e a spedirli in Tunisia all’interno di una serie di contenitori. Secondo…

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Sentenza CEDU. Informato il consiglio d’Europa su sentenza Tar Lecce.

“La violazione degli articoli della CEDU va intesa in relazione alla condotta posta in essere dallo Stato italiano convenuto per non aver adottato esso stesso le dovute misure a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini nonostante fosse nota alle autorità la grave situazione ambientale e sanitaria, anche alla luce di richieste ufficiali giunte dalla magistratura inquirente” di Legamjonici La sentenza del 24 gennaio 2019 della Corte Europea dei Diritti Umani ha sancito la condanna dello Stato Italiano in merito al caso Ilva. La Corte ha riconosciuto la violazione degli…

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Scu, le rivelazioni del nuovo collaboratore: un sequestro e profili Facebook fake per i contatti tra gli affiliati

ESCLUSIVO/4 Andrea Romano, 35 anni, di Brindisi, confessa ai pm dell’Antimafia di Lecce il piano: “Dovevamo sequestrare un brindisino e chiedere 200mila euro. Aveva un grosso giro di affari, da quel momento doveva darci 15-20mila euro al mese, parte del guadagno di spaccio”. E racconta anche del periodo della sua latitanza in Spagna, dopo l’omicidio di Cosimo Tedesco: tre mesi con carta d’identità falsa e contatti con gli affiliati usando un profilo Facebook fake BRINDISI – Dal piano organizzato per sequestrare un brindisino particolarmente attivo nello spaccio e chiedere il…

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Scu, il nuovo collaboratore: “A Brindisi estorsioni del mio clan dal 2014, picchiato a sangue chi non pagava”

ESCLUSIVO Andrea Romano, 35 anni di Brindisi, ha riferito ai pm dell’Antimafia di Lecce organizzazione e gestione del racket con i nomi dei suoi affiliati autorizzati alle attività: “Racket anche per le slot machine. Si facevano azioni punitive o incendi”, si legge nel verbale del 20 gennaio 2021. “Anche gestione dei parcheggi dell’ospedale Perrino era sotto il nostro controllo: una volta mi chiesero di  uccidere uno che dava problemi”   BRINDISI – “Dal 2014 il mio gruppo criminale ha messo in atto varie attività estorsive ai danni di esercizi commerciali…

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#Staizitta giornalista: il libro sul linguaggio d’odio verso le giornaliste

#Staizitta giornalista, di Silvia Garambois e Paola Rizzi per l’associazione Giulia giornaliste, affronta con interviste e con una inchiesta giornalistica il problema del linguaggio d’odio sui social che, per chi fa questo mestiere, rischia troppo spesso di essere un bavaglio se non una vera e propria censura. L’insulto si trasforma in attacco, l’attacco in minaccia. Di stupro. Non solo… Per capirne di più di questo fenomeno, che si è accentuato in tempi di lockdown, Silvia Garambois e Paola Rizzi hanno intervistato sette giornaliste che hanno raccontato diversi aspetti: l’attacco perché…

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Scu, Brindisi, le rivelazioni del nuovo collaboratore: un capo per quartiere, “l’imponimento, il ruolo centrale delle donne

ESCLUSIVO Andrea Romano, 35 anni, nei primi cinque interrogatori davanti ai pm della Dda di Lecce, ha consegnato i nomi di tutti gli affiliati autorizzati a gestire lo spaccio, partendo dalla moglie Angela Coffa ristretta in carcere: “Nel rione sant’Elia c’era un responsabile per ciascuna delle nostre palazzine, per alcune famiglie avevo messo l’imponimento: era una tassa da riconoscere al mio clan” BRINDISI – Spaccio di droga solo se affiliati o, in caso contrario, sotto il cosiddetto “imponimento” del clan di stampo mafioso di Brindisi, con base principale nel rione…

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Bari, aggressione Mazzola: la boss Laera fratturò mandibola

Maria Grazia Mazzola giornalista RAI

Domani udienza decisiva: le perizie mediche certificano danni permanenti e fratture multiple alla mandibola di Maria Grazia Mazzola, inviata del Tg1 che fu aggredita a Bari dalla boss del quartiere Libertà Di Maria Grazia Mazzola Il 18 febbraio alle 12 presso il Tribunale di Bari, davanti al giudice Giovanni Anglana, si terrà l’udienza decisiva nel processo con rito abbreviato per l’aggressione mafiosa subita da me il 9 febbraio 2018 dalla boss mafiosa del clan Strisciuglio, Monica Laera condannata in passato con sentenza definitiva per 416bis. Un’aggressione a freddo e dimostrativa…

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Prescrizione, Partito Radicale: si attende la decisione del Tribunale di Lecce sul rinvio alla Corte Costituzionale

Decisione sul ricorso di Maurizio Turco, segretario del Partito Radicale perché venga investita la Consulta sulla legge cosiddetta “Fine processo mai” dell’ex ministro Bonafede Domani 17  febbraio passerà in decisione della giudice Katia Pinto del Tribunale di Lecce il ricorso del segretario del Partito Radicale Maurizio Turco, assistito dagli avvocati Giuseppe Talò e Felice Besostri, di mandare alla Corte Costituzionale la legge sul “fine processo mai” dell’ex Ministro Bonafede.  Sulla titolarità a ricorrere in assenza di un processo in corso, è stata di recente la stessa Corte costituzionale (sentenza 278/2020) a riconoscere che tutti i cittadini hanno diritto…

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Scommesse on line e mafia: dalla Germania alla Puglia, passando per Malta

Nell’organizzazione che riciclava denaro attraverso due società, la Wirecard, tedesca e CenturionBet, maltese, il pugliese Francesco Martiradonna, già condannato a Bari a 11 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. La ricostruzione del Financial Times: Wirecard ha elaborato i pagamenti dei casinò legati alla mafia. La società di giochi di Malta – CenturionBet – è stata utilizzata dalla Ndrangheta per riciclare denaro Fonti italiane e documenti visionati dal Financial Times hanno confermato che, fino al 2017, Wirecard (la società tedesca leader nei pagamenti online) ha elaborato pagamenti per CenturionBet, una società…

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