Bari, aggressione mafiosa a giornalista Rai: confermata in appello condanna boss Laera

di Marilù Mastrogiovanni

BARI. Fu un’aggressione mafiosa quella della boss del quartiere Libertà Monica Laera nei confronti dell’inviata di Rai 1 Maria Grazia Mazzola. La prima sezione penale della Corte di Appello di Bari ha confermato la condanna ad un anno e quattro mesi di reclusione per lesioni con l’aggravante mafiosa e minacce verso la giornalista da parte della moglie del boss del clan Strisciuglio Lorenzo Caldarola e boss ella stessa, essendo già stata condannata in precedenza e in via definitiva per associazione mafiosa in base all’articolo 416 bis. Il 9 febbraio 2018 colpì al volto con un pugno, causandole danni permanenti, la giornalista del Tg1 Maria Grazia Mazzola, che si era recata nel quartiere Libertà per fare domande sulle influenze dei clan sulle giovani generazioni. Scrive Mazzola in un post: “Abbiamo vinto, ha vinto il giornalismo libero contro tutte le mafie. Con le parti civili che non hanno dato tregua all’attacco mafioso che ho subito con la Rai parte civile, io parte civile…, con il sindaco di Bari Decaro oggi in aula al mio fianco, con i legali dell’Fnsi con l’avvocata Enza Rando parte civile di Libera sempre al mio fianco. Con Usigrai oggi in aula con me il segretario Daniele macheda, con l’ordine nazionale dei giornalisti legali in aula!! Oggi è venuta ad abbracciarmi in aula a Bari la nuova assessora Regionale Viviana Matrangola, lei figlia di Vittima di mafia, Renata Fonte. Grazie ad Angelo Cassano Responsabile Regionale Libera Puglia, un sacerdote che non mi ha mai lasciato sola”.

Al fianco della giornalista il sindacato Usigrai e l’associazione Libera, costituitesi parte civile insieme alla Rai, il sindaco di Bari Decaro, Stampa Romana, l’Fnsi, l’Ordine Nazionale dei Giornalisti.
Grazie a tutte le parti civili– ha dichiarato Mazzola al termine dell’udienza- all’avvocata Caterina Malavenda, a Enza Randa, al sindaco Decaro, all’Ordine dei giornalisti, a tutte e a tutti per il fortissimo impegno”.

Dichiarazione del sindacato USIGRAI
“La conferma della condanna della Corte di appello di Bari per Monica Laera, esponente del Clan Strisciuglio, per l’aggressione, aggravata dal metodo mafioso all’inviata del Tg1 Maria Grazia Mazzola segna un punto importante in relazione alla rilevanza sociale del lavoro giornalistico L’inviata Speciale del Tg1 nel 2018 stava realizzando nel capoluogo pugliese una inchiesta su giovani e Mafie nel quartiere Libertà Di Bari quando è stata aggredita e minacciata di morte da Monica Laera, poi condannata a 1 anno e 4 mesi per minacce e lesioni aggravate dal metodo mafioso. Nella Sentenza di condanna era inoltre riconosciuto il valore del lavoro di inchiesta giornalistica dell’inviata del Tg1 Maria Grazia Mazzola, in relazione al diritto-dovere di informazione nei confronti dei cittadini e della collettività. Per i giudici di primo grado il lavoro della giornalista che fa domande costituisce inoltre una minaccia seria per le associazioni mafiose, in quanto con il proprio lavoro è in grado di provocare un grave vulnus al muro di omertà che protegge le vicende criminali dei clan e garantisce l’assoggettamento della popolazione che vive nei territori da loro controllati. Per avere un quadro definitivo sul valore di questa sentenza d’appello dovremo aspettare di leggere le motivazioni ma la conferma della condanna nei confronti di chi con minacce di morte e intimidazioni aveva tentato di fermare il lavoro giornalistico della collega del Tg1 conferma che la giustizia non riconosce zone franche alle mafie”.

Per saperne di più:

Bari, mafia: aggressione a giornalista Rai1, al via processo d’appello

Mazzola, “un’ostinata” giornalista che non ha smesso di indagare nell’omertà diffusa

Aggressione Mazzola, condannata Laera: riconosciuto il metodo mafioso

Aggressione Mazzola, “metodo mafioso”: la Procura chiede quattro anni e sei mesi per Monica Laera

Mazzola non diffamò Laera, archiviata la querela della boss del Libertà

Siamo tutte Maria Grazia

Bari, fu un’aggressione mafiosa quella ai miei danni

Mazzola, giornalista TG1 aggredita a Bari: per la Procura è mafia

Aggressione a Maria Grazia Mazzola, il Cdr della Tgr Rai Puglia: «Solo falsità su di noi. Siamo in prima linea contro le mafie»

Leave a Comment