Di Daniela Spera
Sono in tutto 260 i firmatari dei nuovi quattro ricorsi presentati alla Corte Europea dei Diritti Umani che hanno portato a quattro ulteriori condanne per l’Italia, colpevole di non aver protetto la salute dei cittadini, esposti alle emissioni inquinanti dell’Ilva. Tra i ricorrenti, alcuni operai dell’ex Ilva e cittadini residenti tra Taranto e la sua provincia.
La Corte ha riconosciuto la violazione degli articoli 8 (diritto a una vita privata e familiare) e 13 (diritto a un ricorso effettivo) della Convenzione dei Diritti Umani, sulla scia della sentenza ‘apripista’ del 24 gennaio. . .
