L’inaspettata rivoluzione rosa di Collepasso

Un piccolo comune del Salento guida la rivoluzione femminile.

Una volta si diceva che le figure di riferimento in un paese erano il sindaco, il maresciallo dei carabinieri, il farmacista e il parroco. Tutti, ovviamente declinati al maschile. Fatta eccezione per il parroco, per ovvie ragioni di politica cattolica, sembra che questo vecchio detto stia un po’ passando di moda. Collepasso è sempre stato uno dei comuni più conservatori e di destra d’Italia. Se nel 1946 la provincia di Lecce ha rappresentato una delle roccaforti monarchiche con l’85% di votanti che preferivano un re a capo dello Stato, Collepasso andò oltre ogni limite offrendo oltre il 94% delle proprie preferenze a casa Savoia. Alle elezioni regionali del 2000, i tempi d’oro del centro destra pugliese, Raffaele Fitto venne eletto presidente della Puglia e raccolse nella sua città natale, Maglie, quasi il 65% del sostegno elettorale. A Collepasso ottenne il 71%!

Giusto qualche numero per sottolineare come, apparentemente, la rivoluzione rosa sarebbe potuta sbocciare ovunque in Italia, ma non a Collepasso. Invece, nel giro di pochi anni, quasi tutti i principali ruoli di responsabilità in paese sono stati occupati da donne. Ultime in ordine cronologico la neo Sindaca Laura Manta, la Presidente del Consiglio Comunale Maria Grazia Malerba e la vice Presidente del Consiglio Comunale Sabrina Perrone, tutte elette in questo mese di ottobre. Ma le massime cariche istituzionali del paese sono in ottima compagnia. La Giunta Comunale, oltre che dalla Sindaca, è composta per metà da donne con le Assessore Monica Marra e Amelia Eliana Vantaggiato. Nel nuovo Consiglio Comunale siedono sei donne su 13 componenti totali: alle cinque già citate si aggiunge Beatrice Piccinno. La presenza femminile, però, non si limita alla politica rappresentativa. Da diversi anni, infatti, Segretaria Comunale è Anna Traldi, Comandante della Polizia Municipale è Maria Grazia Esposito e Dirigente scolastica è Maria Francesca Conte.

Il nuovo Consiglio Comunale di Collepasso (foto dal profilo facebook della Sindaca Laura Manta)

In molti attribuiscono questa improvvisa svolta al sistema elettorale che alle elezioni comunali consente di esprimere due preferenze per i candidati consiglieri purchè una vada ad un uomo ed l’altra ad una donna. Ma i numeri sembrano smentire questa teoria. Nelle tre liste più suffragate alle ultime elezioni locali del 3 e 4 ottobre 2021, infatti, la presenza femminile era compresa tra il 33% e il 42% e la differenza tra i voti al candidato sindaco e le preferenze complessive per i consiglieri è stata tra il 30% e il 40%. In pratica, molto meno della metà dei cittadini ha espresso due preferenze, segno che gli elettori hanno scelto in modo netto un candidato consigliere che li rappresentasse, incluse le candidate donne. Ma qualche segnale di cambiamento si era avuto negli ultimi anni. Diverse associazioni femminili, infatti, sono sorte in paese. Alcune a ridosso delle elezioni con scopi evidentemente politici. Altre, invece, hanno rappresentato esperienze più radicate coinvolgendo tante donne in iniziative anche molto nobili: dalla prevenzione dei tumori femminili fino ad incontri e dibattiti con giornaliste e scrittrici che, sicuramente, hanno contribuito a cambiare il clima offrendo esempi e modelli che hanno ispirato giovani e meno giovani a vivere in modo più partecipato la vita culturale e sociale del paese.

Ovviamente i cittadini non faranno alcuno sconto alle nuove amministratrici e valuteranno esclusivamente il loro operato. Per il momento un augurio di buon lavoro a tutte e a tutti.

La Sindaca di Collepasso Laura Manta (foto dal profilo facebook della Sindaca)

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