Scu, parla l’aspirante pentito Romano: “Il parcheggio dell’ospedale di Brindisi nelle mani dei clan”

Dossier6/L’ASPIRANTE PENTITO. Le ultime confessioni dell’aspirante pentito Andrea Romano ai giudici della Dda di Lecce: “Rodolfo Monteforte è subentrato nella gestione illecita dei posteggi, prima c’era Diadoro “cacafave” e successivamente il genero Francesco Lazzaro, dapprima affiliato ad Antonio Centonze ma poi si affiliò a mio carico nel tentativo di continuare”. E poi: ”Parte dei proventi arrivavano anche a Francesco Campana” BRINDISI – Due ore davanti ai pubblici ministeri della Dda di Lecce per svelare nomi e incassi derivanti dalla gestione dei parcheggi davanti all’ospedale Antonio Perrino di Brindisi. La confessione…

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Cinzia, oltre 50 anni per la bici made in Italy

Il marchio tenuto a battesimo nel 1967 in provincia di Bologna ha venduto oltre 3 milioni di esemplari. La storica fabbrica è stata chiusa a fine dicembre 2020. Per vincere la sfida della mobilità del futuro ora punta al green Di Stefania De Cristofaro BOLOGNA – Più di mezzo secolo alle spalle, anni densi di pedalate e sorrisi regalati a chissà quante famiglie italiane, conquistate dalla praticità di “Cinzia”, nome scelto a caso prendendolo in prestito da un bambina e diventato sinonimo di bicicletta. La società della bici pieghevole, nata…

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Scu e droga: pistolettate e attentati dinamitardi, così si spartivano il business della droga secondo Romano

Dossier5/L’ASPIRANTE PENTITO: Nel corso degli ultimi interrogatori davanti ai pm della Dda di Lecce, l’ergastolano di Brindisi Andrea Romano ha raccontato i retroscena relativi alle liti tra affiliati del suo clan: “In un caso Claidi Tatani picchiò Valter Margherito nella casa circondariale di via Appia perché lo riteneva autore di un ammanco di 200-300 chili di marijuana custodita in una villetta al mare e voleva sparargli una volta uscito”, si legge nei verbali. “Una volta Rodolfo Monteforte diede uno schiaffo al nipote Simone Sperti rimproverandogli che si stava caricando troppo…

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Scu, il collaboratore Andrea Romano: casa popolare del Comune, summit in un distributore di benzina

DOSSIER4/L’ASPIRANTE PENTITO ANDREA ROMANO Brindisi. Nel verbale del 31 marzo scorso, è leggibile anche la parte in cui l’aspirante pentito racconta ai pm dell’Antimafia di Lecce degli incontri tra Rodolfo Monteforte, Giovanni Donatiello e la moglie di Francesco Campana, Lucia Monteforte: “Tutto questo mi è stato confermato anche dallo stesso Campana e dal mio affiliato Cristian Ferri con il quale mi sentivo telefonicamente” BRINDISI – Andrea Romano, l’aspirante pentito di Brindisi, aveva la disponibilità di una casa popolare assegnata dal Comune e dopo essere finito in carcere per l’omicidio di…

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SCU, il ruolo delle donne: “Spiccata capacità criminale, prendono decisioni”

DOSSIER3/ L’ASPIRANTE PENTITO ANDREA ROMANO. L’aspirante pentito di Brindisi, Andrea Romano, ha descritto ai pm della Dda di Lecce le figure di Alessandra Di Lauro, moglie di Rodolfo Monteforte, condannata a 10 anni e 8 mesi lo scorso 5 luglio, e Lucia Monteforte, moglie di Francesco Campana: la prima “aveva la gestione del parcheggio dell’ospedale Perrino, ha partecipato a cerimonie di affiliazione e sapeva dell’azione di fuoco ai danni di Enrico Colucci”, l’altra “è reggente del clan familiare, ha chiesto spedizione punitiva nei confronti dell’ex marito e la punizione per…

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Taranto, bimbo con polveri dell’Ilva nel cervello: chiesto risarcimento 25 milioni

Lorenzo Zaratta si ammalò a tre mesi e per 5 anni ha combattuto contro un male incurabile. Imputati i vertici dell’ex Ilva per omicidio colposo È solida la tesi accusatoria dei pubblici ministeri sostenuta dalle indagini preliminari: la dispersione di polveri e sostanze nocive provenienti dall’ex Ilva ha causato un tumore al cervello mortale nel piccolo Lorenzo. L’accusa di omicidio colposo per 9 imputati, in concorso nelle loro qualità e funzioni, resta in piedi. Bisognerà ancora attendere, però, per il rinvio a giudizio. Intanto i familiari della vittima chiedono 25…

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47° Festival della Valle d’Itria. Griselda e Angelica, divini spiriti.

di Fernando Greco Il canto barocco di scuola napoletana, da sempre fil rouge del Festival della Valle d’Itria, sarà protagonista dei prossimi due titoli previsti nel Palazzo Ducale di Martina Franca dopo “La Creazione” inaugurale: “Griselda”di Alessandro Scarlatti e “L’Angelica” di Nicola Porpora. GRISELDA (24, 29 luglio e 1 agosto). Il siciliano Alessandro Scarlatti (1660 – 1725), padre e maestro del compositore Domenico, divenne il principale operista della città di Napoli, capitale della cultura europea del XVIII° secolo. Negli ultimi anni di vita il suo stile intimista, ancora legato al…

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SCU, gli ultimi verbali dell’aspirante pentito Andrea Romano: proposta di affiliazione al clan ‘ndrangheta Bellocco-Olivieri, affari con leccesi

DOSSIER 2/L’ASPIRANTE PENTITO ANDREA ROMANO/I legami con la ‘ndrangheta, il canali di approvigionamento della droga, il ruolo decisivo di alcuni agenti penitenziari. Andrea Romano, aspirante pentito: “La ‘ndrangheta voleva darmi la carica di mamma santissima”. Romano ha svelato ai pm della Dda salentina i contatti con il nipote di Umberto Bellocco, detto “Assu i mazzi”, di Rosarno, ritenuto storico capo dell’omonima cosca della ‘ndrangheta. La droga? Arriva da “Spagna, Grecia e Albania”. Nell’interrogatorio del 31 marzo scorso rivela il ruolo di alcuni agenti penitenziari: “Agevolavano i miei incontri in carcere…

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Mafia, tutte le confessioni dell’aspirante pentito Andrea Romano: in carcere comunicavano attraverso tubature dei lavandini

DOSSIER 1/L’ASPIRANTE PENTITO ANDREA ROMANO/La Dda di Lecce ha depositato copia del verbale illustrativo dei contenuti della collaborazione del brindisino, all’ergastolo per l’omicidio di Cosimo Tedesco, avvenuto il primo novembre 2014, e di recente condannato a 20 anni per mafia e droga, senza lo sconto di pena per chi passa dalla parte dello Stato. Le dichiarazioni sono state rese nel corso di 12 interrogatori dal 18 dicembre 2020 al 6 giugno scorso, nell’ambito dell’inchiesta “Old generation”: “Avevo la dote di crociata, superiore a padrino, facevo parte del gruppo di fuoco,…

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In Europa chi scrive dei rapporti tra mafie, corruzione e politica muore!

Sono tante le persone assassinate che hanno osato parlare e approfondire il tema dei rapporti tra mafie, corruzione, politica e finanza. Una combinazione di poteri molto pericolosa e ancor più letale quando resta nell’ombra. Motivo per il quale mi sembra doveroso portare alla luce le tante personalità che, pur avendo sacrificato la loro vita per adempiere il loro dovere, sono tuttora dimenticate. In Olanda, Peter R. De Vries, ucciso a 64 anni, con cinque colpi di arma da fuoco, in un agguato nel centro di Amsterdam. Durante la sua carriera…

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