“Ho speso 30mila euro e mi sono comprato il giudice”: in carcere gip e avvocato

DOSSIER. Il magistrato Giuseppe De Benedictis è accusato di corruzione in atti giudiziari con aggravante mafiosa per aver ricevuto denaro allo scopo di concedere i domiciliari ai clienti del penalista Giancarlo Chiariello, tra i quali c'erano indagati per mafia. Intercettazioni audio e video nella stanza del tribunale, somme da 4mila a 30mila euro. Il denaro nelle prese elettriche dell'abitazione. Accuse già mosse nel 2012 dal collaboratore di giustizia Matteo Tulimiero e riferite a febbraio 2020 da Domenico Milella. Il magistrato ha ammesso gli addebiti. Il difensore: “E' uscito da un tunnel dopo la morte della moglie. . .

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