Renata Fonte, un femminicidio di mafia

La prima vittima di mafia del Salento fu una donna, politica, ambientalista, mamma, maestra. La uccise una mafia che ancora non era considerata tale di Marilù Mastrogiovanni Quello di Renata Fonte fu il primo omicidio di mafia del Salento. Era il 31 marzo 1984. Della sacra corona, la mafia del sud della Puglia, era sconosciuto tutto, perfino il nome. Renata era una amministratrice pubblica, consigliera comunale a Nardò. Era una maestra, aveva due figlie piccole e solo 33 anni, quando fu ammazzata con tre colpi di pistola alla nuca, sull’uscio…

Leggi tutto

Taranto, rifiuti radioattivi: esauriti i fondi smaltimento ex Cemerad

Ritorna in uno stato di abbandono il capannone dell’ex Cemerad che da diversi anni ospita fusti deteriorati colmi di rifiuti radioattivi, anche provenienti da Chernobyl. Per il sito fatiscente il governo stanziò oltre 9 milioni di euro che avrebbero dovuto garantire l’intera operazione di bonifica. La cifra, che venne fissata con legge n. 20 del 4 marzo 2015, si è rivelata insufficiente. Di Daniela Spera Non c’è pace per i cittadini di Statte che vivono nei pressi del capannone ex Cemerad. Gli interventi di recupero dell’area, sottoposta a sequestro giudiziario…

Leggi tutto

‘Colonia Basilicata’. Il dramma di una regione del Sud

È il libro inchiesta di un ‘attivista pericoloso’ che offre un viaggio, anche visivo, nel dramma ambientale lucano. Giorgio Santoriello, con l’associazione Cova Contro, nel libro ha raccolto dati e raccontato come lo strapotere delle compagnie petrolifere controlla politica e territori. di Daniela Spera Il 26 marzo sul canale Facebook di JonicaTV è stato presentato il libro ‘Colonia Basilicata’ (Giorgio Santoriello – Gli articoli dell’editore – Mondadori Store) di Giorgio Santoriello, fondatore dell’associazione Cova Contro (CovaContro.org). Leitmotiv dell’evento il petrolio che lega Puglia e Basilicata. L’autore non usa mezzi termini…

Leggi tutto

Tap, giustizia a due velocità

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.  +++DAL LEGAL TEAM DEL MOVIMENTO NO TAP+++ Comunicato stampa Venerdì scorso, come è noto, il Tribunale di Lecce ha definito il primo grado di giudizio di tre procedimenti a carico degli attivisti No Tap, pronunciando sentenza nei confronti di quarantasei, venticinque e cinquantacinque persone. Abbiamo apprezzato, da difensori degli imputati, una amministrazione della giustizia straordinariamente efficiente, in termini di rapidità delle indagini e in termini di celerità dei dibattimenti, con sedici udienze concentrate nell’arco di sette mesi, spesso a distanza di una settimana l’una dall’altra. Da…

Leggi tutto

Brindisi, fiumi di cocaina, anche davanti al Comune

Il gip: “Incontri periodici e metodici con clienti facoltosi una o più volte a settimana”. Sei i nomi di quelli finiti nell’ordinanza in qualità di assuntori e non indagati: il presidente di un ente pubblico, il titolare di un noto ristorante, quello di un’officina meccanica, il negoziante e un consulente di vendita e un altro professionista. Alcuni avevano accumulato debiti. Numerose le intercettazioni con riferimenti alla raccolta dei rifiuti, alle stampelle per abiti, ai vini: “Se esco su corso Roma, è indifferenziato?”, “Una bottiglia di negroamaro?”. “Che faccio con le…

Leggi tutto

Mafia, il presidente del Tar Lecce: “Salto di qualità, prestanomi nei settori rifiuti e turismo”

L’allarme del presidente della sezione, Antonio Pasca, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario: “Connivenza nell’ambito delle pubbliche amministrazioni e degli organi politici di governo del territorio”, ha detto. “La complessità dell’attività amministrativa e la tempistica della burocrazia costituiscono l’humus ideale per l’attecchimento della cosiddetta attività amministrativa collusa”. Intanto il consiglio dei ministri proroga di sei mesi il commissariamento del comune di Carmiano, per condizionamenti criminalità organizzata. Sul caso ex Ilva: “Problema necessita soluzione politica e azione governo” Di Stefania De Cristofaro LECCE – Non più solo droga ed estorsioni, da gestire…

Leggi tutto

Condanne No Tap, una storia di colonizzati

di Marilù Mastrogiovanni È arrivata la sentenza di primo grado per i 92 attivisti e attiviste del comitato No Tap, accusati a vario titolo di resistenza a pubblico ufficiale, violenza privata, danneggiamento, violazione dei provvedimenti dell’autorità. 67 condannati su 92 imputati. Sono arrivate condanne doppie rispetto alle richieste dei pm per cittadine e cittadini che hanno lanciato ciclamini, usato spray, protestato senza autorizzazione, sfilato e marciato e presidiato e urlato e strattonato e inveito a tutti i costi. Le condanne arrivano fino a tre anni due mesi e 15 giorni…

Leggi tutto

Lecce, gasdotto Tap: raffica di condanne per gli attivisti

Sentenza del Tribunale sulle manifestazioni avvenute tra il 2017 e il 2019 nel cantiere e nella città: su 92 imputati, 67 sono stati ritenuti colpevoli di una serie di reati, da violenza privata e lesioni ai danni di uomini delle forze dell’ordine, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, manifestazione non autorizzata, danneggiamento di mezzi e di recinzioni del cantiere Tap e accensione fumogeni. Società parte civile. di Stefania De Cristofaro LECCE – Stesso giorno, diverso significato: da una parte gli attivisti che il gasdotto Tap non lo vogliono e che…

Leggi tutto

Brindisi, ex sindaco a processo per appalto mensa scuola: 200mila euro per squadra calcio e 4 assunzioni

Cosimo Consales imputato con l’accusa di aver tentato di indurre il direttore generale della società Ladisa a versare la somma di denaro e a inserire nel personale unità nel caso si fosse aggiudicata in via definitiva il contratto, all’esito del giudizio del Consiglio di Stato. “Storia allucinante”, dice l’ex primo cittadino che oggi ha depositato una memoria. Rinvio a giudizio per abuso d’ufficio per l’ex dirigente comunale della pubblica istruzione, Gaetano Padula di Stefania De Cristofaro BRINDISI – Sarà un processo a stabilire se dietro l’appalto del servizio di ristorazione…

Leggi tutto

Moscara, condanna a 20 anni per tentato omicidio Spennato e Afendi

Casarano, guerra tra clan della sacra corona unita dopo l’assassinio del boss Augustino Potenza. Condannato Giuseppe Moscara. Due perizie lo scagionano, ma la condanna è dura   Condannato a vent’anni di reclusione Giuseppe Moscara, ritenuto il responsabile di due tentati omicidi di mafia a Casarano, e per essere stato affiliato al clan di Tommaso Montedoro. Secondo il gup Michele Toriello, fu Giuseppe Moscara a sparare contro Luigi Spennato, uomo di fiducia del boss Augustino Potenza, e contro Antonio Amin Afendi che, dopo la morte di Potenza, prese in mano le…

Leggi tutto