Scomparso 44 anni fa: il pm chiede l’archiviazione per prescrizione

Il procedimento era stato aperto a carico di un ex barbiere, oggi 80enne, di Racale, paese in cui il bambino di 6 anni viveva. La magistrata scrive: “Occorre rilevare non solo il clima di latente omertà emerso nella comunità religiosa dei testimoni di Geova, ma anche l’inevitabile inquinamento delle prove connesso al tempo trascorso dal fatto”. L’avvocato della famiglia del bimbo, Antonio La Scala: “Lo Stato esce sconfitto da questa inchiesta”. E sulla pista araba: “L’incontro con il ricco imprenditore di Dubai, a cui la mamma di Mauro ha chiesto…

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Diario Africano/8

di Marilù Mastrogiovanni Lei è Shelleygan Petersen, ha 25 anni e fa la giornalista a Windhoek per il giornale “The Namibian”. A ragazze come lei, che va in giro, fiera, con scritto sulla schiena end impunity journalism is not a crime dedico la mia Giornata mondiale per la libertà di stampa. Per dare voce a chi non ha voce, perché l’informazione sia un bene comune. Per saperne di più:

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Diario Africano/7

di Marilù Mastrogiovanni La mia dichiarazione al discorso del conferimento Premio mondiale per la libertà di stampa di UNESCO “Guillermo Cano”: “La situazione di Maria Ressa è emblematica del crescente fenomeno delle arbitrarie e illegali persecuzioni giudiziarie, le cosiddette “querele strategiche contro la partecipazione pubblica”, le SLAPP. Sono quelle che in Italia chiamiamo querele temerarie o querele bavaglio. Il caso di Maria Ressa è emblematico di questa tendenza globale che rappresenta una vera minaccia per la libertà d’informazione, dunque per la Democrazia. Premiando Maria Ressa, Unesco accenderebbe un faro su…

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Diario Africano/6

di Marilù Mastrogiovanni Sta per iniziare la cerimonia di premiazione del World press freedom prize “Guillermo Cano” di Unesco. Premieremo Maria Ressa, giornalista investigativa originaria delle Filippine e pronuncerò il mio discorso che contiene un appello, affinché Unesco muova i governi del mondo sulla drammatica situazione vissuta dalle donne giornaliste, ad ogni latitudine, sulla violenza di genere, anche on line, che devono affrontare a causa del loro lavoro. Perché ogni minaccia alle donne giornaliste è una minaccia alla Democrazia. In Namibia nella stessa giornata, nella stessa città, nell’arco di 24…

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Diario Africano/5

di Marilù Mastrogiovanni Questo non sarebbe potuto accadere in Namibia, al 24 esimo posto della classifica mondiale di Reporters senza frontiere per la libertà d’espressione, mentre l’Italia è al 41esimo, anche a causa della lottizzazione del servizio pubblico da parte dei partiti. Ma per fortuna la libertà d’espressione garantita dall’articolo 21 della Costituzione italiana, è quella cosa che ti consente di dire liberamente quello che pensi, sul servizio pubblico, la Rai, in prima serata, con la massima audience, con soldi pubblici, nell’evento più denso di significati simbolici degli ultimi anni,…

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Diario Africano/4

di Marilù Mastrogiovanni In Namibia ti capita di dover andare in banca e, all’interno di un grande centro commerciale degno di una qualunque città europea, attraversi così la porta d’ingresso: senza metal detector, senza “depositare oggetti metallici nelle apposite cassette di sicurezza” – e tu che bestemmi e torni indietro, dimenticando nella cassetta anche la carta d’identità, per cui devi fare dietrofront – senza porte che “attendere prego” e “uno alla volta”, senza guardie ma soprattutto senza ladri. Entri, chiedi, esci. Alla mia spiegazione del perché facessi un video e…

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La scelta

“Ciò che non è assolutamente possibile è non scegliere.” JEAN-PAUL SARTRE di Barbara Toma Sebbene costituisca l’elemento fondante della nostra personalità, non abbiamo nessuna voce in capitolo sul contesto in cui ci troviamo a crescere. Non possiamo decidere nulla riguardo le circostanze della vita, possiamo solo scegliere come reagire ad esse. E’ dunque nelle scelte che facciamo che si manifesta la persona che siamo. Crescere nella mia famiglia mi ha reso una persona compassionevole e naturalmente incline a sopportare il peso della vita, che ha un po’ di difficoltà a…

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“Ho speso 30mila euro e mi sono comprato il giudice”: in carcere gip e avvocato

DOSSIER. Il magistrato Giuseppe De Benedictis è accusato di corruzione in atti giudiziari con aggravante mafiosa per aver ricevuto denaro allo scopo di concedere i domiciliari ai clienti del penalista Giancarlo Chiariello, tra i quali c’erano indagati per mafia. Intercettazioni audio e video nella stanza del tribunale, somme da 4mila a 30mila euro. Il denaro nelle prese elettriche dell’abitazione. Accuse già mosse nel 2012 dal collaboratore di giustizia Matteo Tulimiero e riferite a febbraio 2020 da Domenico Milella. Il magistrato ha ammesso gli addebiti. Il difensore: “E’ uscito da un…

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Diario Africano/3

di Marilù Mastrogiovanni Lei è Gwen Lister, è una giornalista namibiana, nata in Sud Africa. Non l’avreste mai detto vero? Già, c’è una lunga storia di colonialismo europeo da studiare nelle scuole. E’ nata e vissuta quando l’apartheid era pane amaro quotidiano e si è impegnata tutta la vita per combatterlo. Nel 1978 ha fondato il settimanale Windhoek Observer e per la sua indipendenza di pensiero e le critiche contro il governo nazionale che applicava in Namibia le pratiche segregazioniste del South Africa, è stata arrestata, messa in prigione e…

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