Chiara, fatti un selfie

di Thomas Pistoia

Chiara, fatti una foto qui.
Qui, negli uffici di questi comuni sciolti per mafia.
Fatti una foto qui.
Nelle aziende messe in ginocchio dalla crisi e dal lockdown, a cui la criminalità organizzata sta offrendo aiuto.
Fatti un selfie, Chiara, con queste bestie che acquistano sempre maggiore consenso sociale, a differenza dello stato, che viene invece visto ancora di più come un nemico. Fattelo anche con chi chiude la propria attività dopo aver subito un’estorsione.
Fatti una foto in mezzo ai fusti velenosi di Burgesi. Oppure una col bastone, fa’ un selfie col bastone vicino al tubo dell’ossigeno del Dea al Vito Fazzi.

Vieni, Chiara, vieni a farti fotografare nei reparti di oncologia dei nostri ospedali. Fai un bel sorriso anche ai nostri continui funerali.
Segui la scia, Chiara, paese per paese, del puzzo che sentiamo di notte, quando dobbiamo per forza chiuderci in casa, perché chissà che cazzo stanno bruciando. Il puzzo, ahimé, non lo potrai fotografare. Magari raccontalo in un video.
Poi cerca Ecolio 2 e fatti un selfie anche lì.
Più tardi… Ecco, c’è un incendio, dai, vieni a fotografarti, immortalati con gli ettari in fumo alle tue spalle. Scatta la morte del nostro ambiente, di questo tesoro che non sappiamo gestire e proteggere.
Fotografa gli ulivi. Quelli nuovi, quegli altri non si può, li hanno abbattuti. Fatti un selfie con la Xylella (magari per te si fa vedere), o con alle spalle i cantieri della Tap.

Chiara. Chiara, per favore, vai a Taranto.
Fotografa te stessa con sullo sfondo il quartiere Tamburi, poi l’ArcelorMittal, anzi, no, l’Ilva. Che tutti dicono ex-Ilva, ma “ex” che cosa, che tanto non è cambiato niente.
Fatti una foto con la polvere marrone che sta sopra le case, sopra le persone. Fatti un selfie con le ciminiere, coi loro fumi. Con le nuvole di gas che il vento sparge intorno.
Fotografa gli abusi edilizi, la corruzione, la contiguità politica.
Chiara, fotografa i nostri treni. Fatti un selfie su un vagone originale del Far West.
Chiara, presto, subito una foto con chi offre soldi per un voto.
Con chi arma la mano di un ragazzo a Bari vecchia.
Con chi dice che la mafia non esiste e attacca i giornalisti, mentre nella sua città sparano per strada.
E un foto all’Igeco non la fai?
Un selfie puoi farlo anche con la moglie del boss del rione Libertà di Bari, anche se lei è abituata più alle interviste del Tg3 Regione .
Uno sulla tomba di Renata Fonte e uno su quella di Peppino Basile, che ancora aspetta che la giustizia scovi colpevoli, complici e mandanti.

Un reportage devi fare, su Facebook e su Instagram. E storie, tante storie.
Chiara, sappi che probabilmente stiamo pure dimenticando qualcosa. Ti stiamo facendo un elenco, così, mettendo le disgrazie una sull’altra, alla rinfusa. Però tu intanto comincia a fotografare. Che ti costa? Ignora le polemiche che fanno per le moltitudini che attiri, per i tuoi milioni di followers e le visualizzazioni. 
Le guerre si combattono con le armi che si hanno a disposizione e noi, ora, abbiamo soltanto quelli come te, gli influencer. Perché denunciare, raccontare il male nel momento in cui si manifesta, non serve più. La gente ascolta sul momento, poi si distrae e dimentica in fretta. E non è neanche colpa sua, sai, da anni l’hanno privata della coscienza civile.
Tu. Tu sei l’unica che può ancora salvarci, come hai fatto con gli Uffizi.

Ma… Chiara, ammesso e non concesso che tu voglia esaudirci, arriverà un momento in cui, anche tu, non ne potrai più di tutta questa immondizia. E ti chiederai, noi, sì, noi che qui ci abitiamo, come facciamo a sopportare tutto questo?

Allora, in quel preciso momento, dovrai recarti in riva al nostro mare. Dovrai andarci sul far della sera, al tramonto.
Quando vedrai il bacio rosso del sole poggiarsi sull’acqua, avrai in un colpo solo, tutte le risposte.
E ti verrà voglia di ricominciare.

Dai, Chiara.

fatti
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Info sull'autore

Thomas Pistoia

Nato a Torino nel 1971, ha vissuto la sua giovinezza in quel di Presicce. Scrittore, sceneggiatore e poeta, ha pubblicato racconti, poesie e canzoni. Per Ofelia Editrice ha pubblicato il romanzo "La leggenda del Burqa". Per la Sergio Bonelli Editore ha scritto storie per Nathan Never e Zagor. Ha collaborato con Astorina per alcune storie di Diabolik.

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