“Assunzioni suggerite dall’assessore regionale Pisicchio”: c’è la moglie di un funzionario del Comune di Bari

DOSSIER/2 Finiscono sotto inchiesta oltre dieci persone per corruzione e truffa, dopo il titolare della delega all’urbanistica della Giunta Emiliano e il fratello: intercettazioni e verifiche della Finanza sugli appalti indetti anche dagli Irccs de Bellis e Giovanni Paolo II e aggiudicati alle società Golem Plus e Plus Innovation dell’imprenditore barese Giovanni Riefoli

Di Stefania De Cristofaro

 

 

 

BARI – Dalla Regione Puglia, l’inchiesta della Guardia di Finanza si è estesa al Comune di Bari per arrivare agli istituti di ricovero a carattere scientifico Saverio de Bellis di Castellana Grotta e Giovanni Paolo II del capoluogo regionale: l’ipotesi investigativa è che dopo alcuni bandi pubblici, ci siano state assunzioni politicizzate nelle società private vincitrici, suggerite dall’assessore regionale all’Urbanistica Alfonso Pisicchio, in vista della nuova tornata elettorale, e dal fratello Enzo.

Le prime verifiche condotte dai finanzieri sugli elenchi del personale alle dipendenze di due società titolari di appalti pubblici hanno portato a scoprire che tra gli assunti, nelle ditte riconducibili a un imprenditore, c’è la moglie di un funzionario dell’Amministrazione comunale di Bari, Roberto Catanese: è finito anche lui sotto inchiesta.

Ad oggi sono più di dieci gli indagati.

GLI INDAGATI NELL’INCHIESTA DELLA FINANZA TRA REGIONE PUGLIA, COMUNE DI BARI E ISTITUTI DI CURA

A quanto si apprende, i sospetti sono alimentati dal contenuto di alcune telefonate intercettate nelle settimane scorse, quando i finanzieri hanno ascoltato le conversazioni del titolare della delega all’Urbanistica nella giunta di Michele Emiliano. Di rilievo sul fronte delle assunzioni, è la “nota del 18 giugno 2020” che i militari della Finanza hanno depositato all’attenzione del pubblico ministero:

“Vi è fondato motivo di ritenere che nei luoghi nelle disponibilità delle persone sottoposte a indagine si trovino il corpo del reato e/o cose pertinenti allo stesso e in particolare documenti, sia su supporto cartaceo che informatico”.

Per questo motivo, i decreti di perquisizione firmati dal sostituto procuratore Claudio Pinto, sono stati notificati oltre che all’assessore Alfonso Pisicchio e al fratello Enzo, al funzionario Francesco Catanese del Comune di Bari, all’imprenditore Giovanni Riefoli nato a Barletta ma residente nel capoluogo regionale, e a Cosimo Napoletano di Monopoli, Grazia Palmitessa di Castellana Grotte, Vincenzo Rinaldi di Noci, Iannuzzi Vincenzo di Maratea, Diego De Fecondo di Padova e Giacoma Punzo di Bari. E’ dallo stesso decreto di perquisizione che si apprende che gli indagati sono più di dieci.

Ma gli altri nomi, per ora, restano coperti da omissis.

ASSUNZIONI POLITICIZZATE: I FINANZIERI ALLA RICERCA DI ELENCHI DI PERSONE

Nel corso delle perquisizioni, i militari del Nucleo di polizia economico finanziaria, hanno cercato elementi utili a riscontrare il sospetto investigativo relativo ad assunzioni politicizzate, poste in essere su suggerimento dei fratelli Pisicchio i quali, da Bari, ribadiscono la propria estraneità ai fatti contestati.

La Procura ipotizza l’esistenza di “elenchi” contenenti nomi e cognomi di persone assunte e da assumere “alle dipendenze delle società per l’esecuzione di alcuni appalti di servizi”: oggetto di verifiche sono le “gare indette dal Comune di Bari per l’affidamento delle attività di supporto alla gestione e alla riscossione dei tributi locali” e quelle per “l’affidamento dei servizi di prenotazione telefonica, cup e ticket per l’Ircss Saverio de Bellis di Castellana Grotte e per l’Ircss Giovanni Paolo II di Bari”.

APPALTI PUBBLICI AGGIUDICATI A DUE SOCIETA’ DI UN IMPRENDITORE BARESE

 “Si desume che Enzo Pisicchio è interessato all’assunzione di personale delle società Plus Innovation srl e Golem Plus srl dell’imprenditore Giovanni Riefoli”

Ha scritto il pm. Riefoli è “legale rappresentante della prima e amministratore di fatto della seconda società”. Plus Innovation, stando alla documentazione raccolta dai finanzieri, si è aggiudicata la gara indetta dal Comune di Bari per i tributi il 12 aprile 2019, mentre Plus Innovation risulta titolare dei servizi per di prenotazione per gli istituti di ricovero scientifico, banditi il 30 agosto 2019.

“A seguito delle aggiudicazioni” l’imprenditore “Giovanni Riefoli si è impegnato nella selezione e assunzione di personale da impiegare alle dipendenze” delle due “società per l’esecuzione degli appalti”. E sempre secondo la Procura, “selezione e assunzioni avvenivano con la partecipazione di Enzo Pisicchio, sulla base di elenchi condivisi con il fratello Alfonso”.

Lista di nomi nella quale compare anche quello della “moglie di Roberto Catanese, responsabile unico della procedura di gara indetta dal Comune di Bari”: la donna è “fra gli assunti in Plus Innovation”.

CORRUZIONE CONTESTATA PER AVER RICEVUTO UTILITA’ O PER AVERNE ACCETTATO LA PROMESSA IN VISTA DELLE ELEZIONI

Per i fratelli Pisicchio, così come per il funzionario pubblico Catanese e per l’imprenditore Riefoli, l’ipotesi di reato al momento contestata è corruzione: “Per aver ricevuto il 5 settembre e nell’ottobre 2019 utilità”, si legge negli atti dell’inchiesta al momento conoscibili perché non coperti dal segreto istruttorio. “Utilità costituite dall’assunzione di personale o per averne accettato la promessa” con riferimento ad alcuni procedimenti amministrativi.

Secondo la tesi investigativa, in quel periodo sono stati imbastiti accordi per favori finalizzati ad ampliare l’elettorato in vista delle elezioni regionali della fine di settembre, alle quali l’assessore all’urbanistica della Giunta di Michele Emiliano, intende partecipare come candidarsi nella lista “Senso civico – Un nuovo ulivo”.

Lista a sostegno del bis di Emiliano come governatore della Puglia. Pisicchio resta nella squadra di governo pugliese, mentre iniziano a delinearsi le candidature al Consiglio regionale.

SECONDO FILONE DI INDAGINE SULLE POLIZZE FIDEIUSSORIE PER OTTENERE FINANZIAMENTI PUBBLICI

I finanzieri sono al lavoro su un secondo fronte: riguarda polizze fideiussorie ritenute false, create ad hoc dal consulente finanziario di Monopoli Cosimo Napoletano a vantaggio di alcuni imprenditori, con l’ausilio di funzionari regionali, allo scopo di ottenere autorizzazioni per l’esercizio di attività economiche o e finanziamenti pubblici. 

In questo troncone, l’ipotesi di reato contestata a Napoletano e ad altri indagati, fra i quali c’è il funzionario regionale Vincenzo Rinaldi – è la truffa. Secondo la guardia di finanza, l’ammontare dei contributi regionali percepiti in assenza dei requisiti è pari a 50milioni di euro.

 

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DOSSIER/1 – Elezioni Puglia, corruzione: indagato assessore Pisicchio, “posti di lavoro in cambio di voti”

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Info sull'autore

Stefania De Cristofaro

Giornalista per passione e professione. Nata a Napoli, brindisina d'adozione, laurea in Scienze politiche e relazione internazionali all'Università del Salento

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