Dopo la denuncia del Tacco, arrivano i flussometri al DEA

Air Liquide, la ditta a cui è stata concessa la proroga ex post per la fornitura di ossigeno e aria sintetica, con un mese di ritardo ha rifornito il DEA di quando dovuto, da contratto. La Asl compra flussometri anche da altre ditte

di Marilù Mastrogiovanni

Arrivano i flussometri al Dea, con un mese di ritardo.

La fornitura arriva da Air Liquide, la ditta beneficiaria della proroga del contratto scaduto il 31 dicembre scorso.

Come denunciato dal Tacco d’Italia, Anna Rita Dell’Anna, direttrice amministrativa dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, nelle settimane scorse aveva indetto una gara ristretta invitando tre aziende a presentare la loro migliore offerta per la fornitura di flussometri al DEA, l’ospedale per l’emergenza-urgenza diventato “ospedale Covid19” durante la pandemia.

Ma, come ha scoperto e denunciato il Tacco, tale fornitura fa parte del capitolato del contratto prorogato ad Air Liquide un mese fa.

Abbiamo chiesto perché non abbiano intimato ad Airl Liquide il rispetto del contratto.

L’abbiamo chiesto al responsabile unico del procedimento, il geometra Antonio Urso e al Dec del procedimento (il direttore dell’esecuzione del contatto), l’ingegnere Andrea Zocco. L’abbiamo chiesto anche alla direttrice amminsitrativa dell’ospedale Vito Fazzi e al direttore generale della Asl Rodolfo Rollo. Non ci hanno risposto.

La denuncia giornalistica è servita: Air Liquide ha consegnato qualche decina di flussimetri.

Non abbastanza, però.

La Asl, per mano di Dell’Anna, ha indetto una gara ristretta a cui invitato tre aziende. Alle tre aziende, “nelle more dell’aggiudicazione della gara”, ha intimato di consegnare alcune decine di flussimetri entro cinque giorni.

Trenta flussimetri sono stati consegnati da Sapio SpA, 50 da Mocavero srl.

Come abbiamo spiegato, si tratta di forniture che fanno parte del capitolato del contratto prorogato ad Air Liquide.

Anomala la richiesta di fornitura “nelle more dell’aggiudicazione”: il codice degli appalti non prevede una simile modalità.

E’ necessaria la determina di aggiudicazione della gara, a cui fa seguito la fornitura del prodotto.

La determina ad oggi non è stata pubblicata sull’Albo pretorio della Asl.

IL TUBO DELL’OSSIGENO E DELL’ARIA SINTETICA

Come avevamo denunciato su questo giornale, i lavori per collegare l’impianto di gas medicali del Fazzi con il DEA, hanno compromesso il collaudo dell’impianto originario del DEA e hanno avuto come conseguenza uno spreco di denaro pubblico.

Né il tubo per l’ossigeno né quello per l’aria sintetica sono autorizzati.

Abbiamo quantificato per difetto il danno causato dalla scelta di manomettere l’impianto originario dei gas medicali del DEA, a norma e collaudato sostituendolo con dei tubi improvvisati: circa 350mila euro.

Come ha dichiarato al Tacco Giuseppe Bernardo, il comandante provinciale dei Vigili del fuoco, i lavori del tubo non hanno avuto il nulla osta da parte dei Vigili.

I lavori, avviati e conclusi senza alcuna determina o delibera della dirigenza Asl, sono stati espletati senza la necessaria e preventiva approvazione, tramite atto ufficiale, del progetto esecutivo dei lavori.

Il tubo, interrato in alcune parti e in altre “volante”, attaccato alle pareti del Fazzi con delle “staffe” metalliche, attraversa la carreggiata su cui transitano quotidianamente ambulanze e mezzi pesanti. Dopo appena 15 giorni il manto stradale ha ceduto ed è stato rattoppato senza controllare le condizioni del tubo sottostante.

Come si può vedere dalle foto, la riparazione è provvisoria e precaria: è stata sovrapposta una lastra di ferro.

lastra di ferro a protezione dei tubi dei gas medicali

I tubi (che vedete nella foto in basso) che portano ossigeno e aria sintetica dal Fazzi al DEA, secondo il parere di alcuni tecnici che abbiamo sentito, hanno una sezione (diametro) troppo piccola per poter supportare le 300 postazioni del DEA, le sale operatorie, la terapia intensiva e sub-intensiva.

 

tubi dell'ossigeno e dell'aria sintetica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alcuni medici, che abbiamo sentito, hanno dichiarato che la pressione dell’ossigeno e dell’aria sintetica non è omogenea in tutte le postazioni del DEA. Hanno potuto registrare questo mal funzionamento in maniera empirica, ma non c’è alcun certificato che provi la conformità della pressione dei gas medicali in tutte le postazioni.

Abbiamo chiesto anche questo nelle passate settimane al Dec Zocco e al rup Urso, senza ricevere risposta.

Registriamo che, nostro malgrado e nonostante i numerosi tentativi di interlocuzione, il direttore generale Rodolfo Rollo è prodigo di dichiarazioni su altre testate cartacee e televisive, da una parte rassicurando i cittadini, dall’altra denunciando disservizi risibili non ben identificabili, utilizzando ridicole frasi sessiste come quella pronunciata nella breve intervista rilasciata a “Non è L’Arena”, dove ha testualemnte detto che “il marito progetta la casa per bene e poi la moglie comincia a dire questo non mi piace, quest’altro non mi piace”.

Tra lui e Michele Emiliano non abbiamo capito chi è il marito e chi è la moglie.

Non abbiamo capito se la crisi di coppia di cui lui parlava nel servizio andato in onda su “Non è L’arena” si stia consumando tra loro due o tra altri. Non vorremmo che il riferimento fosse ad uno scontro politico tra lui, tecnico di riferimento dell’area cattolica conservatrice che fa capo a Rocco Palese, ed Emiliano. E non vorremmo che dietro ci fosse una spartizione delle vesti, dell’emergenza e dei malati. E dei voti. In vista delle regionali.

Per certo sappiamo che sia lui, sia Emiliano, minacciano querela e non rispondono all’unica testata che, carte alla mano, ha denunciato e reso pubblico un grave spreco di denaro pubblico, sperperato con la scusa dell’emergenza.

Rodolfo Rollo, DG Asl Lecce, messa di Pasqua a porte chiuse, per pochi intimi, in periodo di emergenza, presso il Duomo di Lecce, senza mascherine né guanti (foto tratta dal video pubblicato sui social dalla parrocchia del duomo di Lecce).

TUTTE LE PUNTATE DELL’INCHIESTA

DEA Lecce senza ossigeno, la vergogna di Emiliano

15 Marzo 2020 – DEA di Lecce, un iter travagliato

16 Marzo 2020 – Ossigeno DEA: lavori in corso senza contratto (guarda le foto)

16 Marzo 2020 – Rollo scrive a Emiliano e conferma: lavori senza contratto

16 Marzo 2020 – M5S: il DG dell’Asl di Lecce Rodolfo Rollo faccia chiarezza

16 Marzo 2020 – Fratelli d’Italia: Emiliano faccia chiarezza sul DEA di Lecce

16 Marzo 2020 – TDM di Casarano: sul DEA di Lecce, carenze e fatti gravissimi

16 Marzo 2020 – Affaire DEA: anche Donato De Giorgi si appella a Emiliano

17 Marzo 2020 – DEA ossigeno, due serbatoi, lavori abusivi e nessun contratto

18 Marzo 2020 – FOTO, DEA ossigeno: proseguono i lavori senza autorizzazione

18 Marzo 2020 – Affaire DEA Lecce: la replica di Air Liquid

18 Marzo 2020 – Codacons Lecce: sulla vicenda del DEA, esposto in Procura

19 Marzo 2020 – DEA Lecce: l’impianto dell’ossigeno appena collaudato

19 Marzo 2020 _  Ossigeno DEA: Agevolare Air Liquide, il piano in una lettera

20 Marzo 2020 – DEA ossigeno: dubbi sulla certificazione antisismica

26 Marzo 2020 –  DEA, anche l’aria sintetica non è autorizzata

8 Aprile 2020 – DEA, ospedale Covid19, ma senza flussometri per l’ossigeno

10 Aprile 2020 – DEA Lecce, ossigeno a rischio: cedono i lavori del tubo

14 Aprile 2020 – DEA ossigeno, la Asl corre (maldestramente) ai ripari

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Marilù Mastrogiovanni

Faccio la giornalista d'inchiesta investigativa e spero di non smettere mai. O di smettere in tempo http://www.marilumastrogiovanni.it/chi-sono-2/

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!