Imprese e fattori di rischio: quali sono i più temuti?

Le aziende italiane stanno attraversando un periodo particolarmente difficile, per via della crisi che ha caratterizzato gli anni compresi fra il 2008 e il 2013 e dall’impatto negativo che il continuo aumento di contagi da coronavirus sta avendo recentemente sull’economia del nostro Paese. Le ultime settimane hanno registrato infatti degli andamenti affatto incoraggianti per molti settori (soprattutto turismo e moda, ma anche vino, automotive e food), e le previsioni per il futuro non sono delle più rosee.
A questa situazione alquanto complicata da affrontare si aggiungono dei rischi corsi quotidianamente dalle aziende, primi fra tutti quelli di tipo informatico. Vediamo quindi in che modo è possibile evitarlo nel concreto.

I risultati del Risk Barometer 2020

È il Risk Barometer 2020, pubblicato da AGCS, a descrivere il quadro preciso della situazione relativa ai principali rischi corsi dalle imprese. Dall’indagine è emerso che il più sentito in assoluto a livello globale è il “cyber risk”, ossia i rischi connessi all’informatizzazione dell’impresa e legati solitamente alla violazione dei dati e della privacy. Se la digitalizzazione delle imprese ha agevolato non poco la loro crescita e snellito molti processi “analogici”, ottimizzandoli, il suo lato negativo risiede proprio nel rischio di imbattersi in incidenti informatici, con tutte le conseguenze del caso. Tale timore ha visto una crescita progressiva negli anni, in concomitanza con l’aumento dell’attenzione verso il digitale da parte delle imprese; basti pensare che sette anni fa il cyber risk era al 15° posto della classifica dei rischi che più preoccupavano le aziende.

Un ulteriore rischio molto temuto è quello delle catastrofi naturali, che si situa al secondo posto in classifica, seguito dal rischio credito dovuto a insolvenza, che può portare anche al fallimento di un’azienda, nei casi più gravi. Se per catastrofi come inondazioni e terremoti non ci sono purtroppo molte possibilità di prevenzione, diversa è la situazione legata alle insolvenze: per evitare ogni tipo di problema in questo senso è necessario verificare sin da subito la reale affidabilità delle aziende con le quali si collabora, avvalendosi di strumenti utili come quelli disponibili su iCRIBIS, ad esempio.

 

L’importanza della cyber security

Per difendersi da ogni tipo di pericolo legato alla sfera digitale dell’azienda sarà necessario provvedere quanto prima alla protezione dei dati, facendo dei backup regolari e facendo particolare attenzione anche alle password utilizzate, soprattutto per quanto riguarda i servizi cloud. Da non sottovalutare anche i rischi legati al phishing, motivo per cui è estremamente importante verificare la provenienza delle mail e l’affidabilità di eventuali documenti allegati o link riportati al loro interno, per non mettere a rischio dati sensibili e altre informazioni riservate.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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