di Barbara Toma
Accade qualcosa, viviamo un tempo sospeso, rarefatto, surreale.
Abbiamo oltrepassato la parete e siamo approdati al di là, non guardiamo più, siamo guardati, non succede a qualcun altro, succede a noi, questa volta siamo i protagonisti, e siamo chiusi nelle nostre case, isolati.
Viviamo una realtà apocalittica: strade vuote, città deserte, serrande abbassate, le poche persone in giro si guardano con sospetto e prendono le distanze (i più vestiti come astronauti), si entra uno alla volta nei supermercati.
