Effetto corona virus: evaso anche Ivan Caldarola

Imputato per lo stupro di una bambina di 12 anni, era ristretto nel carcere di Foggia. La madre, la boss Monica Laera, ha aggredito Maria Grazia mazzola, inviata del Tg1

Ivan Caldarola

FOGGIA – E’ riuscito a evadere dal carcere di Foggia anche Ivan Caldarola, 21 anni, barese, arrestato e imputato per lo stupro di una bambina di 12 anni. Accusa mossa quando lui di anni ne aveva 17: il processo è pendente dinanzi al Tribunale dei minori. E’ irreperibile, uomo in fuga, ricercato in tutta Italia da ieri, quando assieme ad altri detenuti del penitenziario ha varcato i cancelli, durante la protesta scoppiata subito dopo la comunicazione della sospensione dei colloqui con i familiari, in attuazione delle disposizioni del Governo per limitare il contagio dal virus Covid-19.

Di lui stava chiedendo l’inviata del Tg1 Mariagrazia Mazzola, colpita al viso da un pugno sferrato dalla madre del ragazzo, Monica Laera, il 9 febbraio 2018, dopo un’intervista realizzata nel quartiere Libertà di Bari. Laera, a sua volta, è stata condanna con l’accusa di associazione di stampo mafioso in Cassazione ed è moglie del boss Lorenzo Caldarola e, di recente, è stata rinviata al giudizio del Tribunale per l’aggressione all’inviata del Tg1.

Nell’impostazione della pm Lidia Giorgio della Direzione distrettuale antimafia di Bari, Laera non solo ha aggredito fisicamente Mariagrazia Mazzola, ma l’ha anche minacciata di morte facendo pesare il suo status di donna della mafia.

Il gup di Bari ha ammesso la costituzione di sette parti civili a fronte di dieci richieste depositate in sede di udienza preliminare: oltre a quella presentata dagli avvocati della giornalista Rai, ci sono quelle dell’Ordine nazionale dei giornalisti, della Federazione della stampa italiana, dell’Associazione stampa romana, della Rai, di Libera e del Comune di Bari.

Giovane, Ivan Caldarola, ma ritenuto rampollo della stessa famiglia che nelle ultime inchieste della magistratura è indicata come legata a doppio filo al clan Strisciuglio. E’ accusato anche di estorsione e di detenzione di armi.

Il fratello di Ivan, Francesco Caldarola, è stato condannato in via definitiva al fine pena mai. Ergastolo dopo la conferma dell’accusa di omicidio.

La foto di Ivan Caldarola è stata trasmessa alle forze dell’ordine di tutto il territorio nazionale. E’ considerato uno dei detenuti più pericolosi tra quelli che sono riusciti a evadere dal carcere di Foggia.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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