Mesagne ringrazia Mimmo Lucano

Lo scorso 28 Gennaio Mimmo Lucano ha onorato Mesagne della sua squisita presenza. C’è stato un incontro dal titolo” Fra umanità e disumanità del nostro tempo”. Un appuntamento fra Mimmo Lucano e la città, presente anche l’ex Sindaco di Mesagne Pompeo Molfetta, per Mimmo nessun saluto istituzionale ma tantissimo calore umano. Presenti anche amici personali che non vedevano l’ora di riabbracciarlo.

Grazie all’ avvocato Fernando Orsini, all’ ANPI Mesagne e all’ ARCI provincia di Brindisi di averlo invitato e al Salento Fun Park per averlo ospitato.

Proprio il 9 febbraio, il Salento Fun Park, è stato vittima dell’ennesimo furto di attrezzature di amplificazione e altro materiale, solidarietà per il presidente Marcello Ostuni e tutti i giovani che lodevolmente e coraggiosamente portano avanti questo bellissimo progetto di laboratorio urbano.

Per usare le parole, dell’avvocato Orsini, che tutti i presenti al’ evento sicuramente condividono pienamente, “ho conosciuto un uomo che profuma di santità”, questa scoperta ha stretto il cuore di tutti, nessuno poteva immaginare che mai e poi mai Mesagne avrebbe potuto ospitare un vero, autentico, puro, Essere Umano. Tutti i cuori si sono riempiti di gioia. Un Partigiano dell’Umanità, un uomo che crede nei Valori, quelli Veri, che non hanno nulla a che fare con la materialità che si tenta di appiccicare continuamente addosso a tutto.

Una mosca bianca in questa palude che tenta di opprimerci.

Ci sono persone che credono, anzi che sono l’espressione di una Coscienza Politica, che va oltre la dicotomia destra-sinistra, che vanno oltre il nome di un partito o di un movimento, che vanno molto oltre, possono essere una minoranza, e si chiama Resistenza/Resilienza (da non confondere con la perdita degli ideali, quello si chiama populismo).

In questa vita come lavoro possono fare il giudice, la giudice, il cancelliere, la cancelliera, l’avvocato, l’avvocatessa, il giornalista, la giornalista, l’insegnante, ma anche il contadino, la contadina, l’operaio, l’operaia, il disoccupato, la disoccupata.

Sono persone che hanno come ragione di Vita il rispetto per la Dignità Umana, di ogni essere Umano.

Per loro la scritta che si legge nei tribunali” La Legge è Uguale per Tutti” non sono solo parole, non è retorica, non è utopia, loro vivono per questo, per conquistare questo.

Sono persone che nei valori espressi dalla Costituzione Italiana ci credono, anzi li vivono, vivono per farli rispettare. Perché diciamoci la verità, la Legge non è ancora uguale per tutti, gli articoli della Costituzione sono un bel progetto, ma non è ancora la nostra realtà.

Tra queste persone c’è pure un ex Sindaco, l’ex Sindaco di Riace, Mimmo Lucano.

Ex perché Mimmo Lucano in Calabria è stato considerato un pericolo, per chi, non si è ancora capito, ma bisognava fermarlo.

La Calabria, una regione in cui la ‘Ndrangheta tenta di decidere di tutto, di tutti e Mimmo Lucano è stato fermato. La città Mesagne si augura che sia solo per poco.

La ‘Ndrangheta è una organizzazione criminale nata in Calabria ed è l’unica presente in tutti e cinque i continenti del mondo. Da un’indagine di Demoskopika del 2013 risulta che ha a livello globale un giro d’affari di 53 miliardi di euro (pari a 73 miliardi di dollari).

Ma le Forze dell’Ordine e la Giustizia dei tribunali calabresi si sono concentrate su Mimmo Lucano.

Colpevole di cosa? Pare che non ci siano reati imputabili, ma alcuni dei procedimenti sono ancora in atto.

Spontaneo è il pensiero che quello che si è voluto fermare e tentare di depistare era lo splendido progetto che era diventato realtà: Riace. Un vero capolavoro fatto di Umanità e Bellezza.

Grazie a Mimmo Lucano e a tutti quelli che hanno creduto nel suo lavoro, Riace era diventato un modello progettuale di altissimo valore; e soprattutto chi lavora in ambito sociale non può non riconoscerglielo.

Fermare Riace è stato come tagliare le ali ad una farfalla che aveva appena spiccato il volo, è stato costretto a subire prima gli arresti domiciliari e poi divieto di dimora a Riace.

Tutto questo per aver avuto” la colpa” di costruire una realtà in segno della Bellezza della Vita.

Sicuramente Mimmo Lucano si può aggiungere al tristissimo elenco di vittime innocenti della Giustizia; di cui, proprio recentemente il Partito Radicale, ha presentato una Proposta di Legge per istituire la Giornata nazionale delle vittime di errori giudiziari, per non dimenticarli e per onorarli.

Mimmo Lucano è un uomo grandissimo, tanto quanto umile, durante la serata tenuta a Mesagne ha spiegato con garbo l’intera vicenda. Riace era un paesino in cui regnava il silenzio, un silenzio triste, tipico di quei paesini del Sud in cui gli abitanti sono sempre meno, perché la brava gente è sempre più costretta ad emigrare. E poi improvvisamente Riace si trova ad affrontare l’emergenza profughi, che per Mimmo e chi come lui, non è stata affrontata come un problema ma come una risorsa, come un’opportunità. Un modo per far rivivere il paese con le ricchezze delle nuove e diverse provenienze.

Un paese semideserto era diventato un paese VIVO.

La presenza di persone che venivano dall’altra parte del mare non è mai stato motivo di disagio ma di Crescita.

Lui è un uomo che pensa, dice e agisce secondo la Giustizia, quella Vera, perché crede nei valori della Coscienza, che a volte non hanno nulla a che fare con i valori della politica e con i valori della giustizia; la cui corruzione è fin troppo evidente.

Peccato che mancasse completamente la presenza di un rappresentante istituzionale della città di Mesagne.

Peccato, perché Mimmo Lucano è un esempio per tutti noi, di come e cosa dovrebbe muovere i nostri passi, i passi della Vita, la nostra e quella di tutti gli Esseri Umani.

Nelle sue parole, il suo percorso e quello di Riace, piccolo paesino della Locride calabrese.

Con tutti i reati civili e penali legati alla mafia, al razzismo, al fascismo, che sono secondo lui, la stessa faccia della medaglia, la giustizia italiana e certa stampa italiana si sono interessate tentando di colpevolizzarlo, ma lui sembra essere davvero un autentico uomo onesto.

Un uomo che può sempre guardarsi allo specchio senza vergognarsi mai di sé stesso.

Lui dice che le persone Vere, quelle che credono nei Valori Umani, sono poche, sono la minoranza, lontane dalla corruzione del potere; ma la sera del 28 gennaio la gente che è accorsa per vederlo, per ascoltarlo, era tantissima. Persone che sono state ben contente di fare anche parecchi chilometri pur di essere a Mesagne per non perdere questa occasione di UMANITA’.

Come dice lui dovrebbe essere la normalità e non una rarità.

Diversi sono stati i riconoscimenti ufficiali che ha ricevuto, nazionali e internazionali. Nel 2010 si è posizionato terzo alla World Mayor, un concorso mondiale organizzato da City Mayors Foundation che ha cadenza biennale e stila la classifica dei migliori sindaci del mondo. Mentre nel 2016 è comparso al 40esimo posto nella lista dei leader più influenti, dettata dalla rivista americana Fortune.

Diversi sono stati gli interventi durante l’incontro” Fra umanità e disumanità del nostro tempo”, tutti particolarmente intensi e significativi; doveroso ricordarne almeno un paio.

Don Salvatore Monte ex parroco di Riace, che ha portato la sua testimonianza, e che dopo un anno è stato misteriosamente trasferito e Drissa Kone presidente della comunità africana di Brindisi, che ha portato i ringraziamenti e i saluti di tutta la sua comunità. Due interventi particolarmente toccanti.

Il 7 febbraio a Riace è stato inaugurato il nuovo Ambulatorio Medico Solidale, bellissima notizia che apre uno spiraglio di luce e speranza affinché presto Riace torni a risplendere di Luce propria. A tal proposito è stata istituita una raccolta fondi, perché questa è una iniziativa privata, che vuole compensare la chiusura del precedente ambulatorio, per volontà dell’amministrazione leghista. Purtroppo c’è bisogno di altre attrezzature mediche. Basta rivolgersi alla Fondazione Riace-E’ stato il vento-.

Inoltre la città di Mesagne si stringe con un calorosissimo abbraccio intorno a lui perché il 31 gennaio è venuto a mancare il suo papà Roberto Lucano, che con coraggio ha sempre sostenuto le scelte di umanità del figlio.

Un augurio a Mimmo Lucano, affinché possa presto tornare ad essere Sindaco di Riace, anche perché il significato della parola Sindaco sembra coniata apposta per lui.

Il termine infatti deriva da greco Sindykos che significa “Colui che fa Giustizia”.

Sono sicura che tutti gli uomini e tutte le donne libere della città di Mesagne, fanno e faranno il tifo per lui, perché abbiamo tutti bisogno di UMANITA’, normale, Vera UMANITA’.

Grazie Mimmo Lucano

Mesagne 10 Febbraio 2020

Angela Patrizia Denitto

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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