Casarano, 110 donne per l’articolo 21 della Costituzione

Una raccolta firme per dire “no” alla mafia e difendere la stampa libera come “necessità culturale”, “esigenza di giustizia e di verità”

110 donne e cinque associazioni hanno sottoscritto il documento di solidarietà per la direttrice del Tacco Marilù Mastrogiovanni, ma soprattutto per affermare la “necessità culturale” di una “stampa libera in difesa dei cittadini” e per esprimere “un’esigenza di giustizia e verità”.
L’iniziativa parte, nel mese di agosto 2019, da un gruppo di quattro donne di Casarano: avv.
Elena Palese, avv. Silvia Palamà, dott.ssa Rosaria Gualtieri e Anna Maria De Filippi, per dire NO alla mafia in risposta agli accadimenti delittuosi che si erano verificati nella città di Casarano, ma soprattutto per esprimere solidarietà, attraverso una raccolta di firme, alla giornalista casaranese Marilù Mastrogiovanni, direttrice del “Tacco d’Italia” che vive sotto protezione, pluripremiata in Italia, in America e in tutto il mondo per le sue inchieste contro la mafia.
Il Manifesto di solidarietà iniziale fu firmato da 50 donne casaranesi e pubblicato sulla stampa e sul sito www.tuttocasarano.it.

A queste firme, grazie all’impegno delle volontarie del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva di Casarano, se ne sono aggiunte molte altre, soprattutto giovani che, con coraggio, hanno voluto metterci la faccia.
Un piccolo germoglio in un momento di tensioni sociali che avevano scosso tutta la cittadinanza e che ancora oggi continuano a dividere gli animi della popolazione.

Le donne hanno firmato l’atto di solidarietà a Marilù Mastrogiovanni per rivendicare il diritto di cronaca e il diritto ad informare, affinché questo diritto diventi per la nostra comunità, una necessità culturale, un’esigenza di giustizia e di verità, richiamando quanto sancito dall’Art. 21 della Costituzione Italiana che recita: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”.
L’altro motivo importante è stato “l’auspicio che tutte le Istituzioni, anche cittadine, siano sempre preservate da quei meccanismi che, anche solo potenzialmente, possono minare la libertà dell’agire politico, che deve necessariamente, invece, essere improntato al rispetto delle regole, alla lealtà e al bene comune”.

Per cui, dopo mesi di incontri Cittadinanzattiva di Casarano, insieme alle Associazioni su menzionate e alla Società Civile hanno organizzato un convegno su “Mafia e donne, virus e anticorpi”, che avrà luogo il 25 gennaio p.v. alle ore 17.00 presso l’Auditorium del Liceo Scientifico di Casarano.
Tutta la cittadinanza è invitata.

Questo il documento sottoscritto da 110 donne:

“Dopo avere appreso dell’ulteriore archiviazione, la terza querela per esattezza su sette presentate, di tutte le notizie di reato, ipotizzate da numerose querele sporte contro la giornalista Dr.ssa Maria Luisa Mastrogiovanni (conseguenti alle sue indagini giornalistiche e ai suoi articoli aventi ad oggetto le gravi vicende che hanno interessato la nostra comunità negli anni scorsi), abbiamo ritenuto doveroso esprimere e condividere insieme l’idea, non sempre scontata, che la macchina della giustizia, sia pur con qualche criticabile fallibilità propria dell’agire umano, meriti sempre fiducia, rispetto ed alta
considerazione.
A distanza di oltre due anni non solo è stato accertato che i fatti descritti nei sui articoli dalla nostra concittadina non hanno offeso nessuno, ma soprattutto che si sono persi tempo prezioso e soldi pubblici che si sarebbero potuti e dovuti utilizzare per intervenire concretamente su settori fondamentali per il sano sviluppo culturale e sociale dell’intera nostra collettività.
Oggi più di ogni altro periodo storico, noi tutte auspichiamo che il diritto di cronaca, il diritto ad informare e ad essere informati, diventi per la nostra comunità,una necessità culturale, un’esigenza di giustizia e di verità che può essere soddisfatta solo da una corretta e corrispondente ricostruzione dei fatti, a vantaggio del libero convincimento di ognuno.
Riteniamo fermamente, invero, che solo la verità e la reale conoscenza dei fatti, possano spazzare via il venticello dei sospetti, delle illazioni, del pettegolezzo e delle mezze verità, che generano, ahinoi, il più delle volte, soltanto dubbi, sospetti, diffidenze, paure e falsi miti.
Allo stesso modo, auspichiamo che tutte le Istituzioni, anche cittadine, siano sempre preservate da quei meccanismi che, anche solo potenzialmente, possono minare la libertà dell’agire politico, che deve necessariamente, invece, essere improntato al rispetto delle regole, alla lealtà e al bene comune.
E’ fondamentale per questo che anche gli amministratori della res publica dimostrino sempre grande spessore politico, che deve concretizzarsi nella capacità di tenere alto, in ogni situazione, il grande valore del ruolo di rappresentanza dell’intera comunità, che hanno l’onore e l’onere di guidare.
Alla Dr.ssa Mastrogiovanni, le cui capacità sono state e sono riconosciute sia in Italia che all’estero, vanno i nostri più sentiti ringraziamenti:
quale giornalista, per aver svolto negli anni il proprio lavoro con competenza e professionalità;
quale concittadina della nostra comunità, per aver coniugato la propria professione con la particolare sensibilità umana che una donna porta sempre con sé ;
quale donna e madre con l’augurio che possa ritrovare tutta la serenità sottrattale per lunghi anni.
“Un gruppo di Associazioni e Donne di Casarano quale riconoscimento libero alla giornalista donna Maria Luisa Mastrogiovanni”.

Il documento reca in calce 110 firme di altrettante donne e delle associazioni:
Presidio Libera Casarano
Cittadinanza Attiva-Tribunale Diritti del Malato – Casarano AIDO
Comitato Casarano Libera
Università Popolare di Casarano
Associazione Storia Futura

Per saperne di più:

110 donne, gli anticorpi della mafia

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