Canadian ‘ndrangheta connection

Dalla Calabria al Canada: il caos sanguinario del Siderno Group Crime

Vari i gruppi che si agitano nella Gta (Greater Toronto Area): dalle organizzazioni calabresi tradizionali alle bande di strada passando per gli Hells Angels. Stanno tutti contendendosi un posto al “buffet” dei redditizi affari criminali. A dimostrarlo, i risultati dell’operazione Canadian Ndrangheta Connection conclusasi nel luglio 2019 nella provincia di Reggio Calabria e in altre regioni con l’arresto di 12 affiliati della Ndrina Muja, espressione del potente clan dei Commisso che agisce a Siderno (Reggio Calabria) e in Canada dove è nota come Siderno Group of Crime. Per i fermati, le accuse sono a vario titolo di “associazione mafiosa transnazionale ed armata, porto e detenzione illegale di armi, trasferimento fraudolento di valori, esercizio abusivo del credito, usura e favoreggiamento personale”.

Il salasso sanguinario che ha spedito all’obitorio una serie di mafiosi, trasformerà sicuramente anche il 2020 in un altro anno fatto di crimini e violenze. Droghe, giochi d’azzardo, prostituzione e una sfilza di nuovi schemi illeciti per fare soldi. E i miliardi in palio sono decisamente un premio per cui vale la pena uccidere. “Mi aspetto un numero maggiore di omicidi da parte della Ndrangheta che si riorganizza”, ha detto al Toronto Sun James Dubro, osservatore del mondo criminale.

Ci sono molti clan calabresi che operano nella Gta (Greater Toronto Area). E Dubro crede che sia partito il conto alla rovescia anche per il famoso boss della città di Hamilton, Pat Musitano. Aveva già predetto in passato la sua morte, ma l’astuto figlio del diavolo è sopravvissuto, maltrattato ma ancora in piedi.
“Gli omicidi continueranno. Ho iniziato a lavorare su storie di mafia nel 1974 e oggi, nel 2020, le cose vanno quasi peggio in termini di cifre riguardanti omicidi e attività criminali” ha affermato Dubro. “Il crimine organizzato è diverso da quello degli anni ’70 – ha aggiunto – ci sono più gruppi criminali e soprattutto sono diversificati”.
La guerra, che è iniziata con l’uccisione del rampollo Angelo Musitano fuori dalla sua casa di Waterdown nel 2017, non mostra alcun segno di riflusso. Secondo quanto riferito, Musitano si era ritirato dalla partecipazione alle attività criminali della sua famiglia. La sua morte fu il primo segnale che i rivali della gangland (il mondo criminale) stavano sostituendo le vecchie regole: si entrava ormai in una fase aperta, di scontro totale, sia per le famiglie che per i soggetti più marginali.

Il ventre molle di un mafioso

Il 43enne Cece Luppino deve aver fatto appena in tempo a capire quanto stesse accadendo, quando è stato ucciso a colpi di arma da fuoco nella sua casa di Hamilton. Era il 30 gennaio 2019.
Suo padre è il noto signore del crimine, Rocco Luppino. Ma suo figlio non aveva precedenti penali, non era noto alla polizia e dalle intercettazioni a suo carico risulta che non volesse avere nulla a che fare con quel mondo di criminali.
Ma ciò non è bastato a sottrarsi al destino che lo attendeva.
E nel mese di agosto, a Roncesvalles Avenue, il ristoratore Paul Caputo, 64 anni, ha subìto la stessa sorte. Si diceva che Caputo intrattenesse relazioni con il sottobosco malavitoso.
Gran parte dell’attuale caos nell’ambiente criminale nasce in quel di Montreal, dove le alleanze si sciolgono come la neve a primavera.
Il clan Musitano era stato a lungo alleato dei Rizzuto, ma il potere onnipotente di questi ultimi stava lentamente svanendo e il clan di Hamilton si è ritrovato solo, scoperto e circondato da nemici.
Pat Musitano lo ha ben compreso lo scorso aprile.
Il gangster è a malapena riuscito a sopravvivere a uno sfacciato tentativo di omicidio avvenuto alla luce del sole, fuori dall’ufficio del suo avvocato, a Mississauga. Un sicario ha sparato numerosi proiettili verso di lui, ma non quello definitivo.
Anche il tentativo successivo di colpire il mafioso (fuori dalla sua casa di Hamilton) messo probabilmente in atto dalle cosche di Montreal, è stata una débâcle.
Fonti della polizia affermano che “lobbysti” della mafia hanno ucciso i sicari delle bande di strada a Toronto e Montreal. E questi ultimi non sembrano essere particolarmente bravi e addestrati nel portare a termine i loro obiettivi.

A sfidare la supremazia del crimine organizzato tradizionale sono stati gli Hells Angels che combattono le loro battaglie in Quebec. Eppure i loro tentacoli si estendono in profondità nell’Ontario. Stanno lottando per conquistare ogni singolo centesimo.
“Gli ‘Hells Angels’ stanno prendendo piede nel mondo della droga: le sparatorie e le uccisioni di bande di strada continueranno” ha aggiunto Dubro.

Dopo l’attacco fallito a Musitano, questa figura di veterano del crimine ha mantenuto un profilo basso. Si è anche trasferito dalla sua casa nel centro di Hamilton. “Il tempo di Pat Musitano è scaduto” ha detto Dubro.
Ma non è ancora giunto il tempo di indossare lo smoking per la cerimonia di incoronazione del suo successore.

Fonte: The Sudbury Star

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