In mezzo a tutto questo

Hanno entrambi testa e volto coperto, maglietta, pantaloncini e anfibi, tutto nero, a contrasto con le loro pelli nude. Insieme si muovono leggiadri a passo di danza.

Il video, che riprende i due manifestanti che ballano nella piazza simbolo delle proteste in Cile, è diventato subito virale. I due si muovono sinuosi tra le persone che li guardano, sullo sfondo i fumogeni e la guerriglia delle strade cilene, nel bel mezzo della rivolta.

Poetico, surreale, bellissimo

Pochi giorni dopo diventa virale un altro video.

Questa volta le immagini sono state riprese da una telecamera montata sulla testa di un uomo della guarda costiera. Si sente il rumore del mare in burrasca, si vedono centinaia di teste in acqua, la telecamera si tuffa tra loro, nuota nella pioggia tra le urla disperate di chi sta annegando,si sentono pianti di bambini, le immagini diventano confuse. A un tratto emerge dallacqua un fagottino rosso, è una bambina piccolissima, ha circa due anni, e viene messa in salvo sulla barca.

Tutte quelle persone da salvareun pugno allo stomaco. Duro, atroce, che rimarrà per sempre indelebile nella nostra memoria collettiva, ma che riesce anche a infondere speranza e restituire bellezza mostrandoci cosa vuole dire salvare vite umane, dando un lieto fine al pianto disperato di una piccolissima bambina innocente

Negli stessi giorni, su TIK TOK, il social più usato dai giovanissimi, una ragazza cinese riesce a vincere la censura pubblicando un video in cui finge di fare un tutorial di trucco per parlare dei lager cinesi. Sbam! Colpito e affondato. Geniale.

Intanto, in Italia, una ragazzina registra con il telefono laudio del padre che picchia sua madre e, con laiuto della sorella, riesce finalmente a mettere fine ai soprusi e a farlo arrestare.

E poi ancora: donna italiana riesce a salvarsi dalla violenza del partner e a chiedere aiuto fingendo di ordinare una pizza mentre chiama la polizia.

A Milano, Torino e Roma arriva WHER, un app pensata e creata da una giovane donna italiana, che permette alle donne di muoversi in modo sicuro nella notte.

Una dottoressa inglese ha inventato il fondotinta che protegge la pelle dalle aggressioni con lacido. Ha la stessa consistenza di un normale fondotinta, ma crea una barriera che protegge dalle ustioni.

Si è appena concluso il Forum delle Giornaliste del Mediterraneo. Arrivato alla quarta edizione quest’anno si è svolto tra Taranto, Bari e Brindisi.

Tre giorni di incontri su diritti, migrazioni e informazione, per valorizzare il lavoro delle reporter e fare rete. Pensato, organizzato e voluto da una salentina, ha radunato nelle tre città pugliesi centinaia di giornaliste d’inchiesta, come lei, sempre in prima lena per diffondere e difendere la verità.

C’è una donna, in Francia, che ha deciso di tatuare gratuitamente tutte le donne vittime di violenza per trasformare le loro cicatrici in qualcosa di bello, un tatuaggio colorato.

E poi c’è una chirurga plastica inglese che opera gratuitamente le donne che hanno subito una mastectomia.

Giovedì mia figlia Mirta ha disegnato per la prima volta un sole con tutti i raggi intorno. E lo ha dedicato proprio a me.

Da quando ho, finalmente, trovato il modo di seguire un mio desiderio profondo e dedicarmi a una mia grande passione, tornando a praticare lo yoga regolarmente, sono cambiata.

Mi viene più facile volermi bene. Mi sento più a mio agio con me stessa.

Oggi è il 29 novembre e io non ancora mai indossato una giacca invernale o acceso i termosifoni.

Ecco qua: 13 notizie positive della settimana appena passata (e avrei potuto continuarema 13 è un bel numero, e ho preferito concentrarmi solo sulle notizie che riguardano le donne).

In uno dei momenti più difficili della mia vita mi sono fatta del bene mettendo in pratica un piccolo esercizio, di cui avevo letto da qualche parte.

Ogni sera, prima di dormire, scrivevo almeno 3 cose belle della giornata appena finita.

Estata una pratica altamente salvifica, provvidenziale.

Pratiche salvifiche.

Tra alluvioni, terremoti, black friday,

parlamentari che scatenano la rissa come nei peggiori bar e altri che confondo la camera dei deputati con Uomini e Donne,

con il mostro tarantino ILVA sempre dannatamente aperto e in funzione,

le notizie che gelano il cuore (come la donna trovata in Sicilia tra i rifiuti del mare)

i femminicidi

la triste necessità di dover ancora celebrare una giornata contro la violenza sulle donne

e tutte quelle inutili parole spese da chi si indigna un giorno lanno e poi è il primo a voltarti le spalle

il gatto di nuovo in clinica per un blocco renale

lherpes al labbro

la spia dellolio della macchina che si accende proprio oggi

il giardiniere e i suoi collaboratori morti sul lavoro

la fastidiosa stupidità delle chat delle mamme

linsonnia

il Natale che incombe ( e il mio guardaroba ancora in modalità Estate per un cambio armadio che continuo a rimandare)

Ho detto Rimandare? Oddio il dentista!

Farsi del bene.

In mezzo a tutto questo.

E poi inciampo in un intervista a Gabriella Cella, massima maestra italiana di yoga 74 anni e 49 di pratica – e leggo:

Con lo yoga non si rischia di ripiegarsi su se stessi?

No, è un gesto politico. Sono una ex sindacalista, una femminista della prima ora non avrei mai preso questa strada.

Al contrario: quando cercavo di mobilitare le masse, mobilitavo ben poco. Adesso che parlo alla persona, mi meraviglio di quanto riesco a muovere.

C’è una frase bellissima: se il corpo cambia, cambia lo spirito. Se lo spirito cambia, il mondo intero si può modificare.

Cambiare lo stato delle cose, smuovere le masse, sembra impossibile, il senso di impotenza di fronte alla collettività è deprimente, rischia di schiacciarci.

Concentriamoci su una persona la volta.

Iniziamo da noi stessi.

Ritagliamoci degli spazi per seguire le nostre passioni, i nostri interessi, facciamo in modo di imparare sempre qualcosa di nuovo, sperimentiamo, abituiamoci a pratiche salutari.

E poi non dimentichiamoci di fare una lista delle cose belle.

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Info sull'autore

Barbara Toma

Agitatrice, Animale da palco, Coreografa, drammaturga e mamma single salentina-olandese. In equilibrio precario, sul filo della vita, con due figlie e una sola vocazione: la danza. Non per forza sincera, ma dannatamente vera. Fuori luogo ovunque, tranne sul palco, l’unico posto dove il suo modo di agire non è controproducente.

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!