Farmaci rubati, s’indaga sulle mafie italiane

Farmaci rubati//2. Continuano le indagini degli inquirenti dopo la pubblicazione dell’inchiesta giornalistica How safe are your medicines? di Channel 4 Dispatches sul traffico di medicinali in mano alla mafia italiana

 

Fonte: https://www.channel4.com/press/news/how-safe-are-your-medicines-channel-4-dispatches

Versione italiana a cura della Redazione del Tacco d’Italia

 

Leggi QUI  la prima parte

 

Le autorità mediche inglesi sono state costrette ad aprire un’indagine urgente dopo che la trasmissione Channel 4 Dispatches ha rivelato come migliaia di medicinali non sicuri siano stati somministrati a pazienti del Sistema Sanitario Nazionale (NHS) per cancro alla prostata, schizofrenia ed epilessia.

In un’importante inchiesta, “Dispatches” ha denunciato l’infiltrazione, nel 2014, di bande criminali legate alla mafia nel Sistema Sanitario Nazionale inglese, con l’immissione di medicinali rubati (soggetti a prescrizione) nella filiera di rifornimento dei farmaci: importati nel Regno Unito tramite case farmaceutiche, i medicinali erano venduti in farmacia.

 

I passaggi della vicenda

  • I farmaci rubati sono classificati come “falsificati” e rappresentano un grave rischio per la salute dei pazienti perché potrebbero essere stati manomessi o conservati in modo improprio;
  • “Dispatches” ha scoperto che una delle aziende farmaceutiche coinvolte in questo commercio illegale è proprietaria della Lloyd’s Pharmacy, una delle catene farmaceutiche più conosciute della Gran Bretagna;
  • L’Agenzia di regolamentazione dei prodotti farmaceutici e dei prodotti sanitari (Mhra) – responsabile della sicurezza dei medicinali – ha finalmente annunciato un’indagine urgente sullo scandalo.

In una dichiarazione rilasciata a “Dispatches”, l’amministratore delegato di Mhra, Ian Hudson, ha precisato: “Ho ordinato una revisione interna per assicurarmi che se ci fossero aree che necessitano potenziamento, queste saranno la priorità”.

 

La mafia e il Sistema Sanitario Nazionale 

Il Dr. Domenico Di Giorgio, dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha indagato su una serie di furti di migliaia di medicinali per malattie gravi, avvenuti tra il 2011 e il 2014. Di Giorgio ha scoperto l’esistenza di una rete criminale che ha infiltrato farmaci nelle catene ufficiali di rifornimento medico in tutta Europa, incluso il Regno Unito.

Nel marzo 2014, un grossista tedesco di prodotti farmaceutici aveva acquistato un lotto di un farmaco per il cancro al seno, “Herceptin”. I test hanno poi dimostrato che il medicinale era stato manipolato e pertanto risultava essere inefficace. La ditta tedesca ha dichiarato di aver acquistato il farmaco da un grossista nel Regno Unito. E questa è stata la prima prova dell’infiltrazione, nella catena di approvvigionamento inglese, di medicine italiane rubate.

Abbiamo ottenuto l’elenco completo dei medicinali rubati acquistati dal Regno Unito.

Complessivamente, si tratta di 25 diverse terapie, tra cui i farmaci per l’epilessia (Lyrica), la sclerosi multipla, l’artrite e l’asma. Più di 10mila unità trafugate erano arrivate in Gran Bretagna nel 2014.

 

Alcuni di questi farmaci sono stati venduti alle farmacie del Regno Unito e distribuiti ai pazienti?

“Dispatches” ha inoltrato una richiesta di accesso agli atti amministrativi a Mhra. Almeno 4 tipi di farmaci sono stati venduti alle farmacie del Regno Unito, tra cui quelli per l’epilessia, il cancro alla prostata e la schizofrenia. Mhra ha ammesso di non avere idea di cosa sia successo ai farmaci falsificati e importati nel Regno Unito. Hanno semplicemente detto di non averne “traccia”. Ciò significa che potrebbero essere stati esportati dal Regno Unito o distribuiti ai pazienti.

 

Mhra cambia versione

Inizialmente, Mhra ha affermato di non avere “prove che farmaci falsificati avessero raggiunto i pazienti…”, ma noi abbiamo contestato questo dato, e 48 ore dopo hanno cambiato versione. Hanno detto: “… non abbiamo informazioni su cosa sia successo ai medicinali dopo che sono arrivati nelle farmacie del Regno Unito”. Poi, quattro giorni dopo, un’ulteriore ammissione: sapevano che alcuni di questi medicinali rubati erano stati distribuiti ai pazienti (in alcuni casi li avevano approvati), ma solo “dopo un’attenta valutazione del rischio”. Detta la verità, l’Agenzia ha dovuto avviare un’indagine urgente.

 

Coinvolgimento delle compagnie farmaceutiche del Regno Unito

La Mhra ha rifiutato di darci i nomi delle compagnie farmaceutiche britanniche coinvolte, dicendo che erano informazioni commercialmente confidenziali. Una fonte di “Dispatches” ha fornito i nomi di grossisti autorizzati nel Regno Unito, che hanno importato medicinali non sicuri. E di gran lunga, il più grande acquirente di questi farmaci falsificati è una società chiamata Trident Pharmaceuticals. E “Trident” è di proprietà della società americana che gestisce una delle ditte farmaceutiche più note della Gran Bretagna, la “Lloyd’s Pharmacy”. Più di 4.000 unità del farmaco per l’epilessia, “Lyrica”, sono state vendute da una società spagnola a “Trident”, nel 2014.

“Trident Pharmaceuticals” ha rifiutato interviste ma ha dichiarato di aver “verificato i fornitori e le licenze, di aver rivisto i numeri del lotto dei farmaci e di essere stata vittima di frodi nella catena di approvvigionamento, che è al di fuori del proprio controllo. Le nuove misure introdotte nel settore, quest’anno, hanno ridotto significativamente tale rischio… L’integrità del prodotto e la sicurezza dei pazienti sono della massima importanza”.

“Trident” ha inoltre dichiarato di aver messo in quarantena alcuni dei farmaci interessati, ma Mhra ha ribattuto di averli rilasciati perché non credeva esistesse un “rischio per la salute pubblica”.

 

Frequenza di farmaci falsificati nel sistema del Regno Unito

In risposta a un’ulteriore “Freedom of Information”, Mhra ha rivelato che almeno 9 volte negli ultimi 10 anni, farmaci manipolati sono entrati nel Regno Unito. In quattro casi, si trattava di medicine per il trattamento di pazienti con Hiv. Più di recente, nel dicembre 2017, un farmaco salvavita (Soliris) è stato utilizzato per il trattamento di patologie rare del fegato e del sangue. Mhra ha affermato che non c’erano prove che fosse stato distribuito ai pazienti.

L’agenzia ha fatto riferimento alle nuove misure di sicurezza del settore e ha dichiarato: “I casi in cui i medicinali falsificati sono entrati nel sistema sono molto rari e dovrebbero essere considerati nel computo totale di oltre 1 miliardo di prescrizioni dispensate ogni anno”.

 

Medicinali falsificati

Potrebbero essere stati manomessi, scambiati con droghe o rubati e conservati in modo improprio. Sono medicinali “falsificati”, considerati non sicuri e non devono essere somministrati ai pazienti.

Il professor Atholl Johnston è uno dei massimi esperti di farmacologia clinica presso la Queen Mary University di Londra: “Se commercializziamo questi farmaci sul mercato nel Regno Unito, dobbiamo preoccuparci. Le condizioni di conservazione sono cruciali. E le farmacie fanno di tutto per assicurarsi che siano conservati nel modo giusto. Se non ben conservati, i farmaci si degradano in altri composti e possono effettivamente causare problemi, possono essere cancerogeni o dare origine ad altri effetti collaterali”.

L’ex ministro della Sanità, il liberaldemocratico Norman Lamb, sostiene che “prima di tutto questa è una strada illegale. E quello che trovo straordinario è che non ci sia stata onestà riguardo ciò che è successo. Ecco perché serve una revisione urgente a seguito delle vostre indagini e servono delle azioni per rintracciare questi medicinali e capire realmente quanti pazienti siano stati colpiti”.

 

Per saperne di più:

Farmaci rubati: dall’Italia al sistema sanitario inglese

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