Bando tutela legale Anas, Roberto Fusco guida la presa di  posizione degli avvocati

Cariche elettive inserite come “requisiti preferenziali”: un favoritismo respinto al mittente da Unione Nazionale Camere Civili e Consiglio Nazionale Forense. L’avvocato brindisino, vicepresidente UNCC: “No ai privilegi: merito e competenza i criteri da far prevalere”

 

Mettere a disposizione dei propri dipendenti e dirigenti una squadra di avvocati, per far fronte ad eventuali procedimenti giudiziari: la decisione di Anas Spa, Ente nazionale per le strade, ha scatenato le proteste di avvocati e ordini professionali nazionali. A far discutere non è il provvedimento in sé, bensì uno dei criteri di selezione.

 

Questi i requisiti di base richiesti agli avvocati:

– essere iscritti all’Ordine professionale da almeno 15 anni;

– essere abilitati al patrocinio dinnanzi alle Giurisdizioni superiori;

– aver maturato esperienza professionale nella difesa di dipendenti e/o dirigenti di società pubbliche in ambiti specifici, elencati nel bando;

– essere in possesso di una polizza assicurativa per responsabilità professionale;

– non aver ricevuto provvedimenti disciplinari negli ultimi 15 anni.

 

Fin qui, la decisione di Anas (ente pubblico a tutti gli effetti, visto che fa parte del Gruppo Ferrovie dello Stato italiane, società controllata per il 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze) non presenta anomalie particolari. Ma basta scorrere un altro po’ l’avviso, per trovare il problema: “Costituiranno requisiti preferenziali – si legge allora – i titoli di docenza universitaria in corso e gli incarichi in corso come Membro o Presidente di Organismi forensi quali i Consigli dell’Ordine, Consigli Distrettuali di Disciplina e Consiglio Nazionale Forense”.

 

È questo il nodo, contro il quale si è schierato in prima persona Roberto Fusco, vicepresidente dell’Unione Nazionale Camere Civili (UNCC) – associazione maggiormente rappresentativa degli avvocati civili in Italia –, il quale ha chiesto una presa di posizione ufficiale anche agli altri rappresentanti dell’avvocatura italiana, ad iniziare proprio da UNCC: “La circostanza – ha raccontato Fusco – mi è stata segnalata dal collega leccese Giandiego Monteleone, e io, nella veste che ricopro, ne ho parlato con il presidente nazionale dell’Unione delle Camere Civili, Antonio de Notaristefani di Vastogirardi che, sentita l’intera giunta nazionale, ha deciso di intervenire, rappresentando al Consiglio Nazionale Forense che queste ingiustificate preferenze ledono l’immagine dell’avvocatura, la quale deve avere come suo criterio di connotazione in merito la competenza e l’onestà professionale, e non certo privilegi derivanti da cariche elettive”.Avviso Anas

 

Nella lettera aperta inviata ad Andrea Mascherin, presidente del Consiglio Nazionale Forense (massimo organismo di rappresentanza dell’avvocatura italiana), de Notaristefani ha sottolineato l’ingiustizia insita nel concedere una corsia preferenziale a chi ricopre una carica elettiva, e il danno che ne deriverebbe all’immagine di un’intera categoria.

Mascherin ha allora accettato la richiesta del presidente nazionale UNCC di scrivere ad Anas, per chiedere la cancellazione del requisito contestato, precisando che “le capacità professionali del singolo avvocato prescindono certamente dall’appartenenza a uno degli Organismi segnalati”.

 

“La previsione contenuta nel bando Anas – ha dichiarato al Tacco d’Italia Roberto Fusco – è  lesiva dell’immagine dell’avvocatura. Questa è una battaglia che l’Unione Nazionale Camere civili sta conducendo, perché nell’ambito dell’avvocatura, e non solo, prevalgano i criteri del merito e della competenza professionale, e non quello di ingiustificati illeciti”.

Il fine di questa forte opposizione, ha spiegato ancora Fusco, è quello di “tenere alti l’autorevolezza e il prestigio che l’avvocatura ha e deve avere, stante il suo ruolo fondamentale di tutela dei diritti dei cittadini e di eliminazione di ogni ingiustizia”.

 

Ad Anas, ora, il compito di recepire la richiesta ufficiale firmata da Mascherin e correggere il bando, eliminando ogni traccia di favoritismo.

 

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Info sull'autore

Francesca Rizzo

Una laurea in Comunicazione, una specializzazione in Giornalismo e cultura editoriale. Dalla "cucina" (web) del giornale a quella di casa il passo è breve.

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