Anas replica agli avvocati: “Nessun veicolo privilegiato”, ma l’avviso verrà modificato

Recapitata nelle ultime ore, la nota di risposta dell’ente accoglie la richiesta formale del Consiglio Nazionale forense

L’essere “membro o presidente di Organismi forensi” non verrà considerato da Anas un titolo preferenziale: la società accoglie la richiesta, partita dalla segnalazione in seno all’Unione Nazionale Camere Civili da parte del suo vicepresidente, l’avvocato Roberto Fusco, di un’irregolarità all’interno dell’avviso con cui Anas promuove la creazione di un elenco di legali per i propri dipendenti e dirigenti.

Alla rimostranza di Andrea Mascherin, presidente del Consiglio Nazionale Forense, che ha formalizzato il disappunto di un’intera categoria, ha risposto Nicola Rubino, direttore legale Anas. Il quale ha precisato che il requisito oggetto di polemica “è stato ritenuto quale ulteriore elemento qualificante del Professionista, assumendo che il conferimento di simili prestigiosi incarichi potesse essere un indice di qualità”.

La nota pubblicata sul sito Anas

“Non si intendeva nella maniera più assoluta precostituire alcun “veicolo privilegiato” a beneficio di chi rivesta ruoli negli organi direttivi forensi”, precisa ancora Rubino.

 

“Risultato ottenuto e vicenda chiusa”, il commento di Roberto Fusco, che annuncia per settembre l’esame dei bandi di altre società ed enti pubblici.

 

Per saperne di più:

Bando tutela legale Anas, Roberto Fusco guida la presa di  posizione degli avvocati

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Francesca Rizzo

Una laurea in Comunicazione, una specializzazione in Giornalismo e cultura editoriale. Dalla "cucina" (web) del giornale a quella di casa il passo è breve.

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