“Non denunciate la violenza, sennò vi tolgono i figli”, l’urlo di dolore di una mamma

Maria Assunta Pasca di Maglie: il racconto della violenza subita da mamma e figlio ha un volto e un nome, quello di una donna “punita” per aver avuto il coraggio di denunciare l’ex

di Marilù Mastrogiovanni

 

Della tragedia di Maria Assunta Pasca e di suo figlio di 7 anni, abbiamo scritto ogni giorno da 20 giorni.
La conoscete così, senza nome, come la mamma a cui il Tribunale di Lecce, ha deciso di sottrarre il figlio per affidarlo al padre, e chiuderlo in una casa famiglia.

Il padre, violento, verso il figlio e verso Maria Assunta. Il padre rinviato a processo per le violenze e le botte verso la sua ex compagna.
Una donna che ha denunciato più e più volte.


Vedete tutto nel video straziante in cui Maria Assunta ha la lucidità di riprendere tutto: vedete la stampella, la camminata zoppicante, la caduta dalle scale, Maria Assunta che cade a terra e non riesce ad alzarsi.
Sono i segni indelebili della violenza: ha riportato danni permanenti al ginocchio a causa di una della tante aggressioni.

La presidente del Tribunale, la giudice Lucia Rabboni, supportata da assistenti sociali e dai consulenti, ha stabilito che la madre è “condizionante”: significa che, secondo loro, il bimbo non vuole vedere il padre perché condizionato dalla mamma. Dimenticano e non prendono in considerazione i fatti oggettivi: le botte, l’aver assistito alle percosse verso la madre.

Il bimbo ricorda tutto, purtroppo.
Ma per il Tribunale, la responsabilità è da ascrivere alla mamma.

Maria Assunta Pasca fa l’educatrice: ritenuta valida e mai contestata nelle sue competenze. Mai contestata come mamma.
Capace di “educare” gli altri ma, secondo il Tribunale dei minori di Lecce, “condizionante” verso il figlio.
“Stia tranquilla, tanto passerà tutto”, dice la donna in borghese: sono le 10.09 di stamane. E’ un’assistente sociale o una poliziotta, non lo sappiamo. Con freddezza, ripete “stia tranquilla”, più volte.
Un consiglio minaccioso.
Il bambino viene prelevato e portato in Questura. Lì si reca Maria Assunta con Maria Luisa Toto, presidente del centro antiviolenza Renata Fonte, insieme ai genitori di Maria Assunta.
Non li fanno entrare. Si recano così presso la sede del Centro, dove Maria Assunta ha un crollo. Viene chiamato il 118 e, ci racconta Maria Luisa Toto, i soccorritori, medici e infermieri, sono increduli dinanzi all’evidenza: una mamma con una crisi cardiaca perché, senza aver colpe e senza che le venga addebitato nulla, né dal Tribunale né dagli inquirenti, debole e azzoppata dalle percosse, le è stato strappato il figlio.

Che per decreto del Tribunale sarà costretto a stare con il padre rinviato a giudizio per le violenze contro di lui e la madre.

In una giustizia così, amministrata in nome del Popolo italiano, noi non ci riconosciamo.
#violenzadistatosuiminori #noninmionome

 

 

Per saperne di più:

Se il Tribunale consegna il bimbo all’orco

Io voglio bene a mio papà

Il bimbo di 7 anni tolto dalla madre e portato in Questura

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14 Commenti

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    CROCCO domenico

    Continuo a essere incredulo dinanzi a tutto ciò. Non ho parole. Ma sto sognando o é vero. Ditemi che nn é vero. Come si può? Speriamo che prestissimo si risolva questa situazione e che chi ha causato tutto cio per chiara incompetenza paghi.

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    Andrea Mazzeo

    Va aggiunto che una precedente sentenza del tribunale ordinario ha escluso che il bambino venisse condizionato dalla madre nel suo rifiutare la relazione con il padre. Padre che a quel punto ha fatto ricorso al tribunale dei minori che invece di denunciarlo per abuso dello strumento giudiziario e lite temeraria ha combinato questo disastro. Una menzione speciale meritano anche le CTU; si sono messe in tre, una psichiatra,una psicologa e una neuropsichiatra infantile per costruire questo orrore.
    Naturalmente non si devono dare lezioni di giustizia ai giudici e non si devono commentare le sentenze. Ok malagiustizia è servita.
    Dr Andrea Mazzeo

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    Silvia

    Per esperienza personale….dove non riescono i giudici compensano assistenti sociali spesso facilmente condizionabili e padri irresponsabili che comprano i figli con regali togliendo ogni dignità alla ex negandogli anche l’essenziale per mantenere il figlio…vIva la vita…

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    federica malatesta

    Ho vissuto la stessa identica situazione di Maria Assunta.
    Quando, all’ennesimo pestaggio chiamai i carabinieri, questi fecero un verbale di violenza assistita. Io me ne andai, e da subito la sua minaccia fu che se lo avessi lasciato lui e sua madre mi avrebbero fatto togliere il bambno dalle assistenti sociali. Lui usò quella segnalazione per minacciarmi ogni volta che gli chiedevo di venire a trovare suo figlio, che comunque voleva vederlo e soffriva.
    Chiesi l’affidamento escusivo, lo ottenni, lui dopo qualche incontro rpotetto sparì nuovamente, salvo riaprire il tutto col Tribunale die minori a causa di un pignoramento (idea dell’avvocato di allora) per il mantenimento mai versato “Se mi tocchi i soldi tuo figlio non lo rivedi più”. Il bimbo, crescendo, ricordava e ricorda tutto di quel maledetto periodo e dopo anni di totale assenza del padre non voleva più sentirne di rivederlo. Per mesi non ha dormito la notte, pisciava il letto in continuazione, scoppiava a piangere più volte,… “Lei lo deve portare con la forza, lo sbatta in macchina e lo porti” (coordinatrice del sociale. Mai messo in dubbio il mio ruolo di madre o le mie capacità genitoriali, ma mio figlio si rifiutava perentoriamente di rivederlo. Un luminare del sociale, neuropsichiatra, arrivò a dirmi che la colpa di tutto questoera la mia, perchè ero stata io a scegliere un padre di merda er mio figlio, che prima di andare a letto con un uomo, quanto meno lo si guarda in faccia… Un assistente sociale, qundo a segutio di una grave malattia cardio polmonare le dissi che avevo paura di quest uomo (ero debolissima, “il padre ha diritto di sapere dov è suo figlio”) per vie delle violenze già subite, questa mi rispose che stavo mettendo in cattiva luce il padre di mio figlio, che mi stavo inventando tutto, persino l’esposto che feci quando tentò di investrimi, persino le condanne ricevute da altre donne dopo di me….Arrivò un decreto di allontanamento “per ristabilire la bigenitorialità” “Il Bambino va resettato, annullato, per fargli dimenticare le cose e riprendere il rapporto col padre. Deve dimenticarsi quello che gli dice lei”: avrei messo io il figlio contro suoi padre. L’inferno: vivevo nel terrore di andare a scuola e non trovarlo più, avevo paura persino a mandarl ai compleanni. Ricorso alla corte d’appello, ctu, un mare di debii (patrocinio gratuito= il nulla): a mio figlio è toccato rivivere e ripetre mille Volte ad altettante persone quello che aveva visto e visuto “Presi un calcio in pancia mentre mio pare pestava mia mamma, era in cucina, davanti allo sgabuzzino con la tenda bianca e blu, la porta azzurra, le mattonelle marroni….”… “!Tu devi rivedere tuo padre, sei obbligato, perchè altrimenti ti tgliamo anche dalla mamma”. Mi si contorceva lo stomaco a vedere mio figlio che stringeva i denti dalla rabbia e tratteneva le lacrime per orgoglio, che scoppiava in crisi di pianto violentissime quando si usciva, che non dormiva la notte, andava male a scuola…. Abbiamo vissuto l’inferno, e ancora oggi siamo stanchi e provati. lui è adolescente, e si porta addosso tutte le cicatrici di questo maledetto Inferno. E io sono da sola, ma non smetterò mai di combattere. Quello che dice Maria Assunta è verissimo: mai denunciare, mai rivolgersi alle “autorità”, non serve a nulla, se questi bastardi decidono di ammazzartilo fanno, pure con diei denuce. Se hai die figli finisci nel tritacarne: dietro all’affidamento die minori c’è un Giro di soldi spaventoso, e il denaro viene prima di ogni diritto umano, persino quello di una madre ed un Bambino che cercano di rialzarsi e riprendere a vivere. (“Veleno”, Podcast di Repubblica in sette o Otto puntate, molto esplicativo,… ma di materiale ce n’è a bizzeffe). Il denro fa sì che la fragilità diventi la porta di un tritacarne. Ci sono molte donne nella mia situazione, questi esseri meschini usano i figli per continuare a perpetuare la loro violenza (il padre di mio figlio è stato in Tribunale decine i Volte e a casa nostra forse quattro, in undici anni, nonostante nessuno gli avesse mai chiuso la porta).Per i servizi sociali questa non è perpetuata violenza. Un uomo violento spesso non si ferma fino a che non ti ha uccisa, con ogni mezzo. Per cui quello che mi sento di dire ad altre donne è di non denunciare, mai, tanto non serve che a peggiorare le cose: autodifesa, o violenza difensiva. Pelle per pelle meglio la nostra che la loro. E’ terribile ed amaro arrivare a tanto, ma è l’unico vero modo per fermarli. Potrei scrivere per ore, tanto sono stati lunghi e devastanti questi anni… A Maria Assunta vorrei dire che le sono nel cuore, che vorrei poter fare qualcosa per lei. Quando oggi ho visto il Video sono rimasta scioccata, e ho pianto con lei. Sii forte dolce mamma, cerca dentro te stessa, e non arrenderti mai, non sei sola. Datele pure il mio contatto se volesse scrivermi, sarò felice di poterle stare viino anche solo per lettera. Massima solidairetà a Maria Assunta e alla sua creatura. Una precisazione: lui non ha mai chiesto di prendersi il figlio, ma solo di metterlo in una comunità “se non vuole più vedermi non importa, basta che lo toglietea lei”, detto davanti al perito del Tribunale!

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      Una donna

      Incredibile PER MODO DI DIRE la sua storia, ma purtroppo l’Italia è il paese delle INGIUSTIZIE, dallo sbarco degli americani ad oggi…è uno stato nelle mani di una magistratura che questo termine lo ha trasformato in un’omicidio sociale…non trovo parole per esprimere la vicinanza, NON ESISTONO ❤

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    Lara Neri

    Cosa possiamo fare per aiutare questa povera donna e il suo bambino?
    Bestie ,altroché pubblici ufficiali!!!!!

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    Sergio da Taranto

    secondo me dovrebbero mettere sotto processo tutti coloro che scrivono articoli come questo…Sono un danno a tutta la società…..19 procure italiane hanno dichoarato che dall 80 al 95% delle denunce delle donne in fase di separazione, sono false e strumentali…..In Italia ci sono 4 milioni di padri separati, la stragrande maggioranza ha subito denunce ed è nel penale….dunque è diventato all’ordine del giorno per i padri essere denunciati……Smettetela di violentare la popolazione con queste manipolazioni……Ogni bambino ha il diritto di avere il papà,la mamma e i 4 nonni.

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    Loreta

    Ma com’è possibile? Dopo tutta la campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, una vittima che finalmente ha il coraggio di denunciare, le viene tolto il figlio? Assurdo!! Ci dovremmo riunire tutte x protestare!

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    Eleonora

    È allucinante! Purtroppo mi convinco sempre di più che la giustizia italiana è quanto di più lontano dal senso comune e che i delinquenti se la cavano, quasi sempre, con pene irrisorie, a scapito brava gente… Non conviene essere onesti per la nostra società, chi è onesto lo fa solo per la propria coscienza, la propria morale. Ed è ancora più assurda l’inutilità della denuncia delle violenze:nessun aiuto, come quando ti entrano i ladri in casa ed i carabinieri sono costretti, dalla legge, a restare fuori ad aspettarli, non possono entrare a bloccarli. Ma almeno questo esempio si riferisce a cose, nel caso in questione, invece, si parla di persone e di un bambino, tolto alla madre vessata e affidato al padre violento! Magistrati, siate al fianco degli onesti, per favore.

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    Sabrina Soster

    Stessa cosa accaduta a me
    Ora ho denunciato 4 giudici del Tribunale dei minori di Roma
    Pubblicato anche su Facebook

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  10. Avatar
    Beatrice

    Per anni ho subito violenza è messa nel cassetto . Ha tentato di uccidermi con un cacciavite e non hanno fatto nulla . Ho denunciato denunciato ma nulla !! Allora il mio consiglio tenetevi le botte tanto a nessuno frega nessuno di niente !

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Info sull'autore

Marilù Mastrogiovanni

Faccio la giornalista d'inchiesta investigativa e spero di non smettere mai. O di smettere in tempo http://www.marilumastrogiovanni.it/chi-sono-2/

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