Di Barbara Toma
Terza
settimana di malattia per mia figlia. La mia piccola grande Frida: 8 anni per
24 chili, di cui 4 solo di capelli folti e scuri, come i suoi grandi occhioni.
Annoiata,
stanca, magrissima e, sopratutto, oramai stremata e sull’orlo di una crisi di nervi.
E io che, nella speranza di risvegliarle l’appetito, continuo a sfornare
pietanze di tutti i tipi che, puntualmente, mangio in solitudine.
Questo
il quadro personale in cui mi muovo. Fuori di qui è aprile. La città si riempie
di manifesti elettorali per le elezioni comunali a maggio. Come. . .

L’ho scoperta qualche mese fa per caso girovagando su questo giornale. Ed è stata una gran bella scoperta.
Mi piace il suo punto di vista mai banale o retorico, la semplicità con cui lo racconta, la forza con cui rivendica il diritto di esprimerlo, il senso del dovere e la rabbia che la spinge a farlo. E mi piace quando racconta del suo lavoro – io che di arte in generale e di danza in particolare capisco nulla – e lo spirito artigiano e utopico con cui lo affronta.
Bhe insomma, questo solo per farle sapere che la leggo con grande interesse e che spero prima o poi di avere l’opportunità di vedere qualcuno dei suoi lavori: probabilmente non ci capirò nulla, ma le prometto che mi impegnerò.
Le auguro che presto sia aprile anche lì.
Grazie mille per i complimenti e per aver dedicato del tempo per scrivere questo messaggio. Lo apprezzo molto, davvero. Seguendo la pagina della mia compagnia su facebook (robabramata), o anche solo il mio profilo privato , potrà sempre sapere quando e dove è possibile vedere dei miei lavori in teatro. Nel frattempo spero che contniuerà a seguirmi. A presto, Barbara Toma
“spero che continuerà a seguirmi”
Lo farò senz’altro. Non ho facebook (ovviamente per scelta) ma ho visto che il profilo di robabramata è pubblico quindi visiterò quello.
Grazie