“Nell’ora blu”, Versi e racconti di un nostalgico Sud

Le parole di Maria Rosaria Cristaldi e le illustrazioni di Donatello Pisanello in un testo dalle suggestioni musicali

Di Antonio G. Lupo

Maria Rosaria Cristaldi, Nell’ora blu, Liberi versi e brevi racconti

Illustrazioni di Donatello Pisanello, Compagnia della Stampa Massetti Rodella Editori, 2019  

Maria Rosaria Cristaldi

Profondamente legata a una terra che elargisce doni “a pieni mani”, al “fiato di madreperla del Sud”, ai battiti di un intimo sentire venato di nostalgiche lontananze e di malinconiche assenze, Maria Rosaria Cristaldi si lascia trasportare dai suoi versi, raccontando al lettore di “palpiti dimenticati” e di “ferite inflitte dal tempo” (“C’è una notte feroce di luce sbiadita / e una favola spenta che tu chiami vita”).

A contrastare l’inquietudine dei “tarli dell’esistenza”, insieme alla forza sentimentale degli affetti  e “all’eterno canto struggente e premuroso del mare”, sul suo pentagramma di “sillabe rosse” rivivono le voci e i richiami dell’altrove e del  ritorno, “il nostro andare nel mondo come si va a una musica / già d’oltre confine.

Le pagine dei testi si alternano alle raffinate illustrazioni di Donatello Pisanello, che ruotano intorno al mondo incantato della musica, e dei suoi coinvolgenti “fremiti”. La sua policroma  texture si snoda attraverso una suggestiva galleria di suonatori orientali, figure fluttuanti tra minareti e organetti, ad animare una fantasiosa atmosfera, sullo sfondo di gradevoli decorazioni astrali e spiraliformi.

Brevi racconti (Il rumore del mare e Lu rusciu te lu mare, nella traduzione dialettale a cura di Daniela Liviello, San Lorenzo, Sipari, Passi barocchi) completano l’elegante silloge poetica, una pubblicazione ben curata nella realizzazione grafica, pregevole e ricercata negli accostamenti lessicali e semantici.

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