“Donne in genere”, a Galatina uno sguardo diacronico sulla condizione lavorativa femminile

La mostra fotografica, parte della rassegna galatinese “Lavori oltre il genere”, è un omaggio alla forza delle donne, a dispetto di tutti i cliché

di Francesca Rizzo

L’autista di bus, la chirurga, ma anche la conducente di trattori, l’operatrice ecologica, la soldatessa, l’operaia comunale: mestieri ritenuti tradizionalmente appannaggio maschile, per i quali la declinazione al femminile è stata introdotta solo di recente. Sono donne ritratte nella loro dimensione di lavoratrici quelle che omaggia la mostra “Donne in genere”, realizzata con il coinvolgimento dell’associazione FotoVagando ed ospitata all’interno del Museo Civico “Pietro Cavoti” di Galatina.

“Donne in genere” fa parte della rassegna galatinese “Lavori oltre il genere”, un contenitore d’iniziative dedicate al ruolo sociale della donna, un ruolo che va ben oltre il classico stereotipo di moglie e madre. Tante le iniziative che si sono susseguite: un convegno, la presentazione di un libro e, appunto, la mostra fotografica.

Tra le finalità raggiunte da “Donne in genere”, far riflettere su una particolare contraddizione della nostra società: alcuni dei lavori svolti dalle donne immortalate, in realtà, sono tutt’altro che una conquista recente. Già un secolo fa, con gli uomini partiti al fronte per la Grande Guerra, alle donne sono state delegate, in aggiunta alle mansioni domestiche, anche le incombenze tradizionalmente maschili, mandare avanti, cioè, le attività economiche; è così che in tante hanno guadagnato l’indipendenza lavorativa.

Donne giovani e meno giovani, quelle ritratte dalla mostra, accomunate da un unico sentire: lo sguardo orgoglioso e fiero che traspare dagli occhi di alcune delle protagoniste è la miglior risposta ai pregiudizi e alle disparità che a tutt’oggi permangono nella società.

L’attaccamento alla propria terra, la tenacia nell’imporsi in contesti dominati dagli uomini, il lavoro duro che scava il volto, ma rinforza l’anima: questo ciò che le foto raccontano.

“Quando una donna svolge un’attività tipicamente maschile – sostiene la modella Irene De Mitriè facile scivolare nel pregiudizio e nella scellerata necessità di descrivere tali impieghi in modo improprio, anche purtroppo da una piccola grande fetta dell’universo femminile. Ci descrivono così: se sei in politica diventi arrivista, se sei una pugile diventi competitiva, se sei una leader diventi arrogante, se sei una meccanica diventi camionista, se lavori in uno degli universi marittimi, non importa che tu sia in Guardia Costiera, Marina, o semplicemente una subacquea, diventi una scaricatrice di porto, e via così”.

// LE ALTRE INIZIATIVE Alla mostra si sono affiancati la presentazione del libro Il lungo cammino della donna italiana. Dal 1861 al 2018 di Emilia Sarogni, consigliera parlamentare, e il convegno Donne Protagoniste: tra Impegno Sociale e Costruzioni del Futuro, con relatrice la stessa Sarogni e Cristina Dettù, assessora alla Cultura del Comune di Galatina (ha anche frequentato la Scuola Giovani Amministratori Associazione Nazionale Comuni Italiani – ANCI) e vittima, proprio l’8 marzo scorso, di hate speech sui social.

Si sono ripercorse con spirito critico tappe fondamentali verso la tanto agognata, e ancora non realizzata appieno, parità tra uomo e donna: tappe come l’abolizione dell’autorizzazione maritale, la conquista del diritto al voto, il divorzio, l’aborto. Fino a giungere a problematiche attuali: la piaga dei femminicidi, prima tra tutte, e il dibattito intorno alle quote rosa, definite da Dettù come ulteriore forma di discriminazione.

“La sfida della donna – ha affermato l’assessora – è ogni giorno. La sfida più grande è essere se stesse: non mollare mai e raggiungere gli obiettivi che con passione si vogliono raggiungere. Oggi essere donna è più faticoso, ma ho fiducia sia nelle giovani donne di oggi che nei maschietti. Emblematica la figura della parlamentare europea che allatta il figlio in aula: lei ha scelto di essere donna e madre al tempo stesso”.

“Lavori oltre il genere” è organizzato da Associazione culturale Archeoclub Terra D’Arneo e Coordinamento Donne ACLI di Lecce, con il patrocinio morale di Camera dei Deputati, Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Galatina e Comitato Unico di Garanzia per le Pari Opportunità di Galatina.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Francesca Rizzo

Una laurea in Comunicazione, una specializzazione in Giornalismo e cultura editoriale. Dalla "cucina" (web) del giornale a quella di casa il passo è breve.

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!