Sollecitazioni, una inusuale mostra di arte contemporanea al Museo Civico “Pietro Cavoti” di Galatina

Opere d’arte da prendere in prestito, come i libri: è il concetto vincente dell’artoteca galatinese

Di Antonio G. Lupo

Opere d’arte contemporanea “aperte” anche al prestito, perciò “mobili”. Questa la novità della mostra intitolata Sollecitazioni, a cura di Salvatore Luperto e Anna Panareo.

Aperte al dialogo con l’osservatore che, in questo modo, non ne viene sollecitato soltanto “en passant”, nel momento del primo approccio visivo, potendone fruire privatamente, nella propria collezione o presso la propria galleria, con tutte le necessarie pause di una ulteriore e più distesa riflessione, prima di un eventuale acquisto.

Così, i 33 quadri esposti nella sala del prestigioso  palazzo civico galatinese, appartenenti a diciassette artisti di varie tendenze, possono essere richiesti, come per i libri, in prestito: dalla biblioteca all’artoteca.

 

Si tratta di opere provenienti dagli stessi autori (se non da collezionisti e/o galleristi) che, appartenendo a stili e linguaggi differenti, denotano percorsi  formativi della seconda metà del Novecento o dei primi decenni di questo secolo. Esperienze e fenomeni artistici che vanno dal linguaggio dell’astratto e dell’astrazione metafisica a quello della sperimentazione verbo-visiva, dalla microscrittura alla fotografia, dal collage fino all’arte gestuale in forme geometriche (painting art).In tale contesto, non potevano mancare testimonianze di economic art,  corrente legata alle prime proposte di arte in prestito (leasing art).

La mostra, organizzata dal Polo biblio-museale di Galatina (biblioteca Siciliani e Museo Cavoti), è quindi uno stimolo ed una sollecitazione ad una più estesa sensibilizzazione civico-estetica, secondo un iter del tutto inedito in Puglia. Sulla scorta delle precedenti esperienze originatesi nel nord-Europa negli anni Sessanta e successivamente nell’Italia settentrionale e centrale, l’artoteca oggi approda a Galatina, come parte integrante del progetto di gestione Libermedia di cui è responsabile Monica Albano, promotrice di un’iniziativa che potrà essere certamente incrementata e arricchita, rinnovandosi nel tempo.

 

Alcune delle opere esposte

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