“Orchestra senza confini”: una campagna di fundraising per sostenere l’integrazione in musica

Nato a marzo 2017, il progetto che unisce il Salento all’Africa cerca sostenitori: registrare in studio è il prossimo obiettivo

Registrare in un vero studio musicale il repertorio nato durante un laboratorio “dal basso”: è l’obiettivo di “Orchestra senza confini”, realtà giovane ma con le idee chiare, che ha saputo fare della musica un elemento di dialogo tra culture.

 

In un periodo non facile per il multiculturalismo, “Orchestra senza confini” ha avviato una campagna di fundraising sulla piattaforma apposita MusicRaiser: l’obiettivo è raccogliere 3mila euro in 60 giorni, con i quali registrare 5 brani inediti. Un traguardo al quale si può giungere entro il 19 febbraio prossimo: finora, in 20 giorni, è stato raccolto più di un terzo della somma.

 

A chi li sostiene, gli artisti promettono come segno di ringraziamento diversi premi, in base alla somma versata.

 

// L’ORCHESTRA “Orchestra senza confini” nasce a marzo 2017 su iniziativa di Claudio Prima e  Giovanni Martella: è quest’ultimo, di ritorno da un viaggio in Africa, a voler coniugare la musica tradizionale africana con le sonorità del Salento.

Da lì l’idea di creare un laboratorio aperto presso le Manifatture Knos di Lecce, tramite un progetto finanziato da Presidenza del Consiglio – Dipartimento dalla Gioventù nell’ambito del bando “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici” e realizzato da Associazione Culturale Sud-Est, in collaborazione con altre realtà leccesi: Fermenti Lattici, Ruotando, Etnos centro multiculturale e Factory Compagnia Transadriatica.

 

Un elemento in più è stato il dialogo con l’associazione Poiesis, che ha permesso di includere all’interno della nascente orchestra due ragazzi sordi, Gianni Savina e Dario Di Noi.

 

“Orchestra senza confini” è composta da: Giovanni Martella (Batteria, balano), Claudio Prima (Organetto, voce), Meissa Ndyaye (Djembè), Somieh Murigu (Dum Dum), Mike E. Eghe (Voce), Rachele Andrioli (Voce), Claudia Giannotta (Voce), Caterina Calò (Violino), Luigi Colella (Djembè), Luca Ferro (Tromba), Marco De Paola (Tromba), Lorenzo Lorenzoni (Trombone), Elia Leardi (Trombone), Giovanni Chirico (Sax), Emanuele Raganato (Sax), Riccardo Basile (Basso), Matteo Resta (Basso), Maurizio Pellizzari (Chitarra elettrica, kamalè ngonì), Antonio Alemanno (Oud), Federico Laganà (Percussioni), Alessandro Chiga (Percussioni), Dario Di Noi, Gianni Savina (Percussioni).

 

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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