Preghiera (laica) a Santa Lucia

di Barbara Toma 

Santa Lucia martire, che porti la luce e proteggi la vista,
te lo chiedo da atea: ti prego, dammi la forza di continuare a scorgere bellezza e illuminare i miei passi nelle tenebre.

Che la notte è nera, ma il buio che mi circonda è niente rispetto a quello che ci invade da giorni.

Faccio come consigliano i monaci tibetani: riconosco il mio malessere, lo accolgo, gli dò il benvenuto e poi lo osservo da lontano, non lo combatto, lo accetto e al contempo ne prendo le distanze.

Sono pigra, poco paziente e tendenzialmente intollerante.

Adoro il mio isolamento e sfoggio con orgoglio il mio volto struccato e le mie mani ruvide in questa città borghese con la messa in piega e la french manicure a tutte le età.
Questo posto ai confini del sud, specchio di un Paese in rovina.
Un Paese dove i dodicenni hanno smartphones da 900 euro, escono fino alle 4 del mattino e, se non muoiono in una discoteca sovraffollata, magari si buttano giù dalla finestra perché ‘non valgono niente’…

Un Paese dove lo sport nazionale è cercare un colpevole, un capro espiatorio che possa evitarci un profondo esame di coscienza.
Un Paese dove una donna viene uccisa ogni 72 ore da ‘un bravo ragazzo’ che ‘la amava troppo’.
Dove chi volontariamente passa la notte portando coperte e cibo ai senzatetto viene aggredito, e chi invece butta in strada migliaia di poveri disgraziati, compresi minorenni, rei solo di essere fuggiti in cerca di un futuro, viene osannato.

E ci sono sempre più poveri, e siamo circondati dalla spazzatura, e ci vendono il poter lavorare fino al nono mese di gravidanza come un diritto, e siamo sempre più frustrati, ignoranti e pieni di rancore, ciechi, privati degli occhi, come Santa Lucia.

La maggioranza ha votato le persone che ora sono al governo.
La maggioranza continua a buttare i rifiuti in mare, in campagna, in strada.
La maggioranza continua a portare i bambini in auto senza metterli in sicurezza, in piedi, in braccio, senza cintura, senza seggiolone.
La maggioranza si dichiara credente e cattolica, pretende croci e presepi ovunque e poi è intollerante, violenta e priva di empatia.
La maggioranza mi toglie speranza, ora dopo ora.

E oggi sono così negativa che, proprio io che sono allergica alla Curia, ho trovato consolazione pensando a dei preti!
Come il prete di Genova che, per protesta contro il decreto sicurezza, ha deciso di chiudere la chiesa e non celebrare la messa di Natale.
Come i 400 pastori che, in Olanda, da 49 giorni si danno il cambio per celebrare una messa infinita e impedire, così, la deportazione di una famiglia intera.

Eh già, le cose belle accadono.

Il tribunale di Milano ha condannato il Comune di Lodi per aver discriminato i bambini stranieri esclusi dalla mensa.
Ci sono bambine come Greta Thunberg, svedese, che ha 15 anni e la sindrome di Asperger e da 5 mesi salta la scuola ogni venerdì mattina per scendere in strada a protestare contro il cambiamento climatico.
E poi ci sono Xu e Karawe, entrambi 14 anni, con storie simili di immigrazione recente e famiglie che certo non navigano nell’oro, che diventano «paladini del senso civico» e finiscono sui giornali per aver restituito un portafogli pieno di soldi (la tredicesima di un pensionato) trovato in strada in un quartiere di periferia a Milano.

Ci sono associazioni come “Officine cittadine” che, in un sabato sera qualunque, sfidano il freddo appostandosi in Piazza circondate da tanti grandi cartelloni colorati su cui campeggiano, scritte a mano con i pennarelli,le risposte ottenute chiedendo alla gente: “A quale donna intitoleresti una strada?”

E ci sono domeniche in cui salentini ed immigrati dello Sprar Arci Lecce decidono di rimboccarsi le maniche e lavorare tutti insieme per la pulizia delle aree colpite dalla tromba d’aria. E famiglie che hanno colto l’occasione per ospitare i ragazzi dello Sprar a pranzo, ricordandoci che c’è ancora posto per una diversa umanità, per un’Italia aperta all’accoglienza e all’incontro fra culture diverse.

Ma questa, per me, resta una settimana nera.
E allora lasciatemi così.

E non preoccupatevi, che riesco ancora ad avere dei bei momenti.
A sorridere. A regalare sorrisi.
A correre in riva al mare d’inverno con le mie figlie.
Riesco ancora a scorgerla la bellezza, tutto intorno a me.

I fiori continuano a sbocciare tra i rifiuti.
A Galatone, dove 18 mesi fa è stata avviata una sperimentazione con metodi naturali, si sono addirittura visti rinascere gli ulivi colpiti dalla xylella…

La bellezza esiste e continua imperterrita a moltiplicarsi, nonostante ciò che cercano di farci credere bombardandoci dalla mattina alla sera di notizie sconfortanti,nonostante me, che oggi sembro inconsolabile.

Meglio tornare a sparire allora.

Nell’arte togliere equivale a migliorare. Scomparendo, magari, potrei perpetuarmi in una bellezza negativa.

Puff!

(colonna sonora: Santa Lucia, De Gregori-Dalla)

P.S.: ci si rivede sabato prossimo!

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Info sull'autore

Barbara Toma

Agitatrice, Animale da palco, Coreografa, drammaturga e mamma single salentina-olandese. In equilibrio precario, sul filo della vita, con due figlie e una sola vocazione: la danza. Non per forza sincera, ma dannatamente vera. Fuori luogo ovunque, tranne sul palco, l’unico posto dove il suo modo di agire non è controproducente.

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