La scienza oltre le fake news: a Bari il master in Giornalismo scientifico

L’Ateneo barese punta a formare i nuovi professionisti della divulgazione scientifica, i docenti della scuola e a riposizionare i giornalisti che vogliano specializzarsi in una branca sempre più richiesta

 

Comunicare la ricerca, informare sulla Scienza, insegnare materie scientifiche nella scuola primaria e secondaria. Tre obiettivi, tre target diversi di discenti, quattro moduli di alta formazione, un unico master universitario di secondo livello, unico in Italia.

L’Università degli Studi di Bari “A. Moro” lancia il nuovo Master di II livello in “Comunicazione della Ricerca e Didattica delle Scienze” organizzato dal Centro di Eccellenza di Ateneo per l’Innovazione e la Creatività per l’anno accademico 2018-2019.

L’obiettivo del Master è quello di creare un nesso tra i professionisti del mondo della comunicazione e quelli della scienza: trovare il modo per comunicare i risultati di una ricerca scientifica è, infatti, un lavoro che richiede competenze tecniche di comunicazione complesse che i ricercatori spesso ignorano perché estranee al loro ambito di specializzazione; d’altra parte, i professionisti della comunicazione chiamati a trasmettere il contenuto e i risultati di una ricerca, devono svolgere un attento lavoro di esame dei documenti scientifici al fine di coglierne gli aspetti salienti, necessitando, dunque, di strumenti utili a comprendere le dinamiche dell’impresa scientifica per poterla diffondere in maniera creativa e critica, nei vecchi e nuovi media. Largo, dunque, a tutti coloro che desiderino specializzarsi o intraprendere una professione che richiede un approfondimento di tutti quegli aspetti della comunicazione in grado di dialogare con il mondo della ricerca scientifica: giornalisti di settore, organizzatori di eventi scientifico-culturali, imprenditori nel campo della comunicazione, progettisti della ricerca, ricercatori in grado di comunicare a vari pubblici i risultati ottenuti, ma anche docenti che, partendo da problemi scientifici, realizzino percorsi didattici interdisciplinari.

Il Master, primo nel Sud Italia per lo scopo preposto, intende superare questi ostacoli attraverso l’insegnamento di 4 moduli formativi: Fondamenti di comunicazione della cultura tecnico-scientifica; Didattica delle scienze; Giornalismo scientifico; Comunicazione e promozione della ricerca. Marilù Mastrogiovanni, direttora de Il Tacco d’Italia e autrice di importanti inchieste giornalistiche, è tra gli ideatori del master, insieme al prof. Francesco De Ceglia, direttore scientifico e al prof. Gianluigi De GEnnaro, direttore del Centro per l’innovazione e la creatività. Mastrogiovanni, già docente di Giornalismo digitale al Master in Giornalismo di Bari, sarà, nel nuovo master, docente di Reportage e giornalismo investigativo. Tra i docenti del Master figurano esponenti di spicco della divulgazione scientifica quali Isabella Cioni, caporedattrice di Focus, Martha Fabbri, responsabile dell’Area scientifica per Mondadori Education e Rizzoli Education, Pino Donghi, segretario generale della Fondazione Sigma-Tau e professore di Modelli psicosociali della comunicazione della scienza all’Università di Bergamo. Il Master avrà durata annuale ed il piano didattico – disponibile nella brochure del Master – prevede, al completamento dei moduli didattici, uno stage della durata complessiva di 300 ore in collaborazione con partner di prestigio dell’Università tra cui figura anche Idea Dinamica, casa editrice del Tacco d’Italia.

“Molto spesso anche la ricerca fatica a trovare ingresso nel mondo della comunicazione, così come molto spesso resta confinata nei laboratori o nelle aule didattiche” ha spiegato in apertura di conferenza stampa il Magnifico Rettore dell’Università di Bari Antonio Felice Uricchio. “Comunicare la scienza – ha proseguito – è una necessità per i nostri ricercatori, così come per il mondo esterno per avvicinarsi all’innovazione attraverso una piena consapevolezza che può essere anche occasione di trasferimento tecnologico virtuoso e felice”. Il tema della comunicazione della ricerca e della scienza richiede particolare attenzione – ha concluso Uricchio – perché spesso i prodotti scientifici così come le ricerche che hanno una capacità di innovazione e che potrebbero destare anche interesse da parte delle imprese, restano confinati nel mondo accademico. L’esperienza formativa che vogliamo proporre si presenta come una novità, perché coinvolgiamo esperti del mondo della cultura e della scienza, con giornalisti, organizzatori di eventi scientifici, imprenditori”. “Il Master è un unicum nel Sud Italia e per alcuni aspetti potrebbe essere un unicum nel panorama nazionale. Una agorà nella quale si confronteranno persone diverse: comunicatori, ricercatori e imprenditori” ha sottolineato il prof. Francesco De Ceglia, coordinatore del Master.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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