Centro antiviolenza “Renata Fonte”, nuova sede a Diso

Inaugurazione oggi del centro antiviolenza a Diso. Maria Luisa Toto, presidente: “Inauguriamo una casa della libertà, dove abbiamo già portato due grandi risultati”

di Francesca Rizzo

Una “nuova” struttura nel Sud Salento, per accogliere e sostenere le vittime di violenza domestica: questa sera a Diso verrà inaugurato ufficialmente il Centro antiviolenza “Renata Fonte”.

Maria Luisa Toto

Un taglio del nastro formale, un momento di serenità per la rete di donne e uomini che già da un anno a Diso (e da vent’anni a Lecce) hanno fatto della struttura un presidio per la salvaguardia di donne e bambini vittime di molestie da parte di mariti, compagni, padri.

Perché quest’inaugurazione posticipata? Lo abbiamo chiesto a Maria Luisa Toto, presidente dell’associazione “Donne insieme”onlus, responsabile e anima del “Renata Fonte” di Lecce: “Di solito noi le cose prima le facciamo, poi le diciamo. Sembra una battuta, ma è davvero così: abbiamo sempre fatto così, non ci è mai piaciuto comunicare le intenzioni. Abbiamo sempre scelto di compiere prima un’azione e poi comunicarla su basi concrete, su dati oggettivi”.

E sono dati importanti: in quest’anno di attività, sono circa 15 le donne che sono state prese in carico, trovando ascolto e supporto da parte delle esperte del Centro; due di loro hanno già ottenuto una sentenza favorevole da parte del Tribunale di Lecce: “Parliamo di due donne che hanno subito azioni molto simili, entrambe da mariti molto crudeli e cinici”, afferma Maria Luisa Toto, raccontando le loro storie: “Storie molto forti, che sfiorano quasi l’inverosimile”. Una delle due donne subiva anche violenze sessuali dal marito, mentre i tre figli, all’epoca minorenni, erano in casa; l’uomo, condannato dal giudice per maltrattamenti, stalking e violenza sessuale, si è giustificato in aula, sostenendo di non aver violentato la donna che, in quanto sua moglie, aveva il dovere di prestarsi. La seconda donna, invece, è stata sepolta viva dal compagno, che aveva già alle spalle un femminicidio, e si è salvata quasi per miracolo: è riuscita a scappare quando l’uomo l’ha disseppellita per recuperare gli anelli d’oro che aveva dimenticato di sfilarle.

Entrambi gli uomini a processo hanno chiesto il rito abbreviato, per ottenere una pena più leggera: “Noi siamo contrarie al rito abbreviato nei casi di violenza contro le donne, perché prevede lo sconto di pena. Ma è la legge, non possiamo farci nulla”, afferma Toto.

Eppure la prima sentenza ha creato un precedente a salvaguardia dei minori, vittime al pari delle madri: per la prima volta il PM ha chiesto in sede di condanna che gli atti del procedimento penale venissero trasmessi alla Procura per i Minori, affinché questa potesse valutare la revoca della potestà genitoriale all’uomo.

“Oggi inauguriamo una casa della libertà, un luogo della libertà delle donne, dove abbiamo già portato due grandi risultati. Facendo giustizia abbiamo ridato il sorriso a due donne e ai loro figli, anzi a due nuclei familiari, perché – ricorda Maria Luisa Toto – dietro ad ogni donna non solo ci sono i figli, ma c’è un’intera rete familiare”.

E a partire dal prossimo anno scolastico, anche nel Basso Salento partirà l’azione capillare di prevenzione della violenza nelle nuove generazioni, con incontri nelle scuole. Il progetto prevede moduli sulle emozioni, su bullismo e violenza e sugli stereotipi di genere, con il coinvolgimento di genitori e insegnanti. Moduli nei quali si affronterà anche il tema caldo della violenza sui docenti e dell’assenza totale di rispetto verso l’autorità degli insegnanti.

// L’AMBITO D’AZIONE Il Centro antiviolenza di Diso ha come raggio d’azione i comuni dell’ambito-zona di Poggiardo: oltre ai due comuni appena citati, Andrano, Botrugno, Castro, Giuggianello, Minervino di Lecce, Nociglia, Ortelle, Sanarica, San Cassiano, Santa Cesarea Terme, Spongano, Surano e Uggiano La Chiesa.

Donne e minori vittime di violenza possono rivolgersi al Centro anche tramite il numero di telefono 338-2518901, attivo 24 ore su 24.

 

// L’INAUGURAZIONE Il Centro Antiviolenza “Renata Fonte” di Diso verrà inaugurato oggi alle 19.00, con un convegno dal titolo “La violenza contro le donne e i minori”. Oltre a Maria Luisa Toto interverranno Antonella Carrozzo (sindaca di Diso), Salvatore Ruggeri (assessore al Welfare, Regione Puglia), Antonio Gabellone (presidente Provincia di Lecce), Giuseppe Pesino (presidente Assemblea dei Sindaci dell’Ambito di Poggiardo), Fernando Antonio Minonne (presidente CdA Ambito di Poggiardo), Vittoriana Abate (giornalista RAI), Mario Loizzo (presidente Consiglio della Regione Puglia), Antonio De Donno (procuratore della Repubblica) e Nicola Fulcarino (vice questore di Lecce).

L’evento è patrocinato da Regione Puglia, Provincia di Lecce, Consorzio per la realizzazione del sistema integrato di welfare ambito-zona di Poggiardo e Comune di Diso.

 

 

 

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Info sull'autore

Francesca Rizzo

Una laurea in Comunicazione, una specializzazione in Giornalismo e cultura editoriale. Dalla "cucina" (web) del giornale a quella di casa il passo è breve.

Articoli correlati