La cannabis light “potrebbe far male”. Il CSS scopre l’acqua calda

Il Consiglio Superiore di Sanità ha espresso un parere negativo sulla vendita della cannabis così detta “light”, ovvero delle infiorescenze della specie “canapa sativa L.” (dove L. sta per Lineo, non per Light) contenenti un basso livello di Thc (tetraidrocannabinolo, il principio psicoattivo di questa pianta).

Secondo l’Ente consultivo diretto dalla Prof.ssa Roberta Siliquini “anche a basse concentrazioni, il Thc e gli altri principi attivi inalati o assunti con le infiorescenze di cannabis sativa possono penetrare e accumularsi in alcuni tessuti, tra cui cervello e grasso” e questo potrebbe causare danni alla salute. Inoltre. . .

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