Vent’anni di attività, è festa al Centro Renata Fonte

Una ruota è il simbolo delle commemorazioni previste per ricordare due decenni di lotte ostinate in difesa delle donne vittime di violenza. Un’allusione ai “bastoni” con cui in tanti hanno cercato di bloccarla

“Mi passano davanti agli occhi tutte le cose belle e le anime belle di questi 20 anni. Le cose brutte, i bastoni fra le ruote, oggi non riusciamo a ricordarli. Me lo disse il procuratore Vigna, 20 anni fa: ‘Sei pronta Maria Luisa? Perché i bastoni fra le ruote saranno tanti…’ Io dissi semplicemente ‘Sì’ e lui mi abbracciò promettendomi: ‘Allora faremo cose belle insieme’. E così è stato”.

Maria Luisa Toto, “anima” del Centro antiviolenza Renata Fonte ha scelto una ruota per simboleggiare il lavoro fatto in due decenni di difesa delle donne vittime di violenza.

La ruota che è andata avanti, nonostante quei “bastoni”, rimossi con il lavoro ostinato di un manipolo di donne ha dovuto lottare anche contro le istituzioni per dare, alle donne, un luogo che le accogliesse e le proteggesse.

Oggi è il tempo degli “abbracci”. Ma in 20 anni Maria Luisa Toto e il suo gruppo hanno toccato con mano tutte diverse declinazioni della violenza di cui sono vittime le donne.

Maria Grazia Mazzola

Una delle ultime prese in carico (questo è il termine tecnico dell’apertura del fascicolo presso il centro antiviolenza) è quella di Maria Grazia Mazzola, collega del Tg 1 picchiata dalla boss Monica Laera, del clan Caldarola-Strisciuglio, mentre girava il documentario sulle baby gang che andrà in onda domenica in seconda serata sulla rete ammiraglia della Rai.

Sempre capace di cogliere le testimonianze e i testimonial più significativi che nel corso dell’anno si sono posti a difesa delle donne, quest’anno il Centro antiviolenza premierà:

Fabio Roja

Fabio Roja, magistrato e presidente della sezione Misure di prevenzione presso il Tribunale di Milano, esperto nel contrasto alla violenza di genere, argomento su cui ha anche scritto un libro, Crimini contro le donne. Consegna il premio il procuratore capo di Brindisi Antonio De Donno;

Maura Misiti

Maura Misiti, ricercatrice del CNR, coordinatrice di progetti di monitoraggio, valutazione e analisi dell’impatto delle politiche di prevenzione e contrasto della violenza contro le donne, coautrice del libro Ferite a morte; consegna il premio Simona Lanzoni, vicepresidente di Fondazione Pangea Onlus.

 

 

Serena Dandini

Serena Dandini, conduttrice e autrice di programmi televisivi, coautrice del libro Ferite a morte; consegna il premio Vittoria Tola, presidente nazionale Unione Donne in Italia (UDI).

Gli attestati alle scuole saranno consegnati dal magistrato Francesco Mandoi, procuratore aggiunto della Direzione nazionale antimafia.

Solo cose belle, oggi, Maria Luisa. A quelle brutte ci pensiamo domani. Nella lotta sono sicura che troverai sempre affianco persone pronte a condividere valori e battaglie, con le donne, per le donne, per il bene comune.

 

// I PREMIATI Oltre ad Antonio De Donno, Simona Lanzoni e Vittoria Tola, che quest’anno passeranno il testimone consegnando i premi dell’edizione 2018, in passato il Premio “Centro antiviolenza Renata Fonte è stato assegnato a: Piero Luigi Vigna, Procuratore Nazionale Antimafia, Piero Grasso, Procuratore Nazionale Antimafia, Clara Collarile, direttora generale Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Luisa Cavallo, dirigente Centro Nautico Sommozzatori della Polizia di Stato a La Spezia, Tiziana Terribile, prima dirigente della Polizia di Stato, Livia Turco, senatrice, Elisabetta Rosi, magistrata presso la Corte Costituzionale, Cataldo Motta, Procuratore Capo della Repubblica, Patrizia De Rose, Capo Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Roberta Serdoz, giornalista, ​Marilù Mastrogiovanni, giornalista direttora Il Tacco d’Italia, Teresa Bellanova, vice ministra allo Sviluppo economico, Emilia Zarrilli, prefetta, Antonino Cufalo, vice Capo Polizia di Stato; Simona Filoni, magistrata, Sandra Meo, dirigente Polizia di Stato; Valeria Mignone, sostituta procuratrice e componente Pool Antiviolenza della Procura di Lecce, Maria Grazia Mazzola, giornalista; Madre Benedetta Abbadessa, Comunità Monastica Benedettine Lecce, Alcide Maritati, magistrato, Gabriella Colombi, dirigente Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Libera – Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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