Ilva, Commissione Petizioni Ue boccia proposta di aumento della produzione

“Rischi per la salute intollerabili anche se si rispettano gli standard ambientali”, così i deputati UE con una relazione approvata oggi dalla “Commissione Petizioni” raccomandano un limite di produzione di 6 milioni di tonnellate contro gli 8,5 proposti dall’Ilva

 

di Marilù Mastrogiovanni

 

E’ stato approvato oggi un documento molto importante sull’Ilva. E’ la relazione stilata a seguito della “missione conoscitiva” di alcuni deputati europei all’interno dello stabilimento di Taranto il 18 e 19 luglio 2017.

I deputati fanno parte della delegazione della “Commissione Petizioni” della Ue e all’epoca incontrarono i vertici di Ilva e Eni, anche per valutare la proposta di incremento della produzione presentata dall’azienda, che punta a passare dai 6 milioni di tonnellate a 8,5 milioni.

Secondo la Commissione petizioni “anche qualora le suddette aziende applicassero tutte le misure preventive previste dalla legge, i rischi per la salute dei residenti nelle zone limitrofe rimarrebbero a livelli non accettabili”.

 

Un secco “no”, quindi, all’aumento della produzione: si raccomanda al contrario un limite produttivo di 6 milioni di tonnellate, limite che dovrebbe rimanere in vigore fino a che l’azienda non metterà in atto tutte le misure precauzionali per prevenire i danni ambientali.

 

Nel testo si sottolinea poi come l’Ilva non abbia rispettato gli obblighi ambientali né le scadenze imposte dal governo Italiano per ridurre l’impatto sul territorio, ad esempio non adottando le misure necessarie per proteggere la salute dei cittadini, come la copertura dei parchi minerali.

 

I deputati hanno più volte denunciato come i dati esposti dai dirigenti dell’Ilva e dell’Eni siano stati spesso in contrasto con quelli presentati da cittadini firmatari della petizione, oltre alla poca trasparenza degli organi nazionali e locali, responsabili dei controlli per la salute pubblica e l’ambiente.

 

Il testo è stato approvato con 25 voti favorevoli e 2 contrari.

 

La missione a Taranto

 

I deputati europei hanno incontrato esperti dell’ASL di Taranto e hanno riconosciuto una correlazione tra le attività dell’Ilva e alcune gravi patologie tumorali, cardiovascolari e respiratorie, che colpiscono i residenti della città, in percentuale maggiore rispetto al resto della regione. Particolarmente anomali sono i dati dei giovani colpiti da deficit neuro-cognitivi e dei lavoratori dell’azienda deceduti per mesotelioma pleurico, un tipo di tumore che nella città presenta un’incidenza 4 o 5 volte superiore all’attesa.

 

La delegazione ha inoltre incontrato alcuni dei firmatari della petizione all’origine della missione conoscitiva e visitato i quartieri limitrofi, constatando sia il peggioramento della qualità dell’aria nei giorni ventosi, sia la condizione di “prigionieri in casa”, più volte denunciata dai cittadini stessi.

 

 

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Marilù Mastrogiovanni

Faccio la giornalista d'inchiesta investigativa e spero di non smettere mai. O di smettere in tempo http://www.marilumastrogiovanni.it/chi-sono-2/

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