“Basta cuccioli in regalo”: l’appello di Consuelo, volontaria dalla parte dei cagnolini

La gioia iniziale, poi l’incuria, infine l’abbandono: troppe le storie, troppi i cani finiti per strada e soccorsi dalla rete di volontari. Che combattono il randagismo e i canili lager

Di Ilaria Lia   

Sulla sua pagina Facebook pubblica in continuazione le foto e le storie, spesso drammatiche, dei cagnolini che cercano casa. Tramite i social, Consuelo Turi, volontaria di Acquarica del Capo, lancia gli appelli sperando di trovare quanto prima persone affettuose che possano prendersi cura degli amici a quattro zampe.

Ora per lei è diventata un’attività che l’assorbe completamente, ma è iniziato tutto per caso. Galeotto fu uno sguardo di un cucciolo per colpirle il cuore e stravolgerle la vita. 

Da quel momento, assieme ad altre volontarie, si occupa di raccogliere le segnalazioni su cani abbandonati, e poi cercar loro nuove e idonee sistemazioni. E la maggior parte delle volte sono nel Nord Italia.

“Non ho mai un momento di pace, e l’impegno aumenta in occasione di tutte le festività: spesso – fa notare Turi – si regalano cuccioli per poi sbarazzarsene troppo presto. Questo è il periodo in cui vengono abbandonati. Sono venuta a conoscenza della storia di un volpino preso dai nonni per far piacere ai nipoti, lo hanno sistemato in giardino in un recinto con una cuccia fatiscente. Questo fa capire quanto tengono a quel cucciolo”. In tanti si rivolgono a lei per chiedere di avere un cucciolo da regalare, ma in questo Consuelo è integerrima: non cede se non è sicura che verrà tenuto per sempre, e bene. Se nel periodo natalizio ha lavorato soprattutto per cercare i cani che, spaventati dai botti, sono scappati di casa, tra cui un pastore tedesco di dieci anni, perso da un uomo di Ugento, o per dare sistemazione a due cuccioli che vagavano senza meta a Lido Marini, adesso è il momento dei “regali scartati”.

“Ormai mi contattano tutti, anche i vigili dei paesi vicini, per avvisarmi di cani spaesati per le strade o tenuti in condizioni penose. Mi attivo subito – spiega – pubblicando la loro storia sul mio profilo Facebook e mandando messaggi ai miei contatti. Fortunatamente c’è una rete molto ricettiva e la maggior parte dei cuccioli in poco tempo cambia vita. Ultimamente si è creato su Facebook un gruppo di mamme da diverse regioni del nord, che mi aiutano nella causa: ognuna di loro metterà una quota per pagare una pensione ad una cagnolino tenuta male, fino a quando non troverà una nuova e affettuosa padrona.

Di storie tristi ce ne sono tante, purtroppo, come quella di Checco: la sua padrona non c’è più ed ora si trova da solo nella casa disabitata”.

Appena un cagnolino incontra Consuelo può dirsi fortunato: penserà lei a tutto quanto c’è da fare per il preaffido e l’affido, sistemando documenti, vaccini e microchip.

“Dopo quei cani avranno solo una vita meravigliosa – conclude la volontaria –. Lavoro da anni, sottraendo tempo alla famiglia, ma almeno i risultati li ho ottenuti: con le altre volontarie abbiamo fatto chiudere il canile di Ugento, abbiamo trovato sistemazione a tutti i cani al suo interno, e tra Presicce e Acquarica non ci sono più randagi. Per me è una grande cosa”.

Tra le altre soddisfazioni che ama ricordare, l’aver dato per due anni consecutivi un cane alla redazione di Striscia la Notizia.

Smettetela di regalare cuccioli se non siete in grado di pensare a loro, sono esseri viventi e non è giusto che soffrano” – l’appello, sempre valido, di Consuelo.

 

 

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Info sull'autore

Ilaria Lia

Laureata in Lingue e Letterature straniere presso l’Università del Salento, dove ha anche ha conseguito un master in Mediazione linguistica. Freelance, è iscritta all’albo dei giornalisti professionisti della Puglia dal 2011, collabora con diverse testate e si occupa anche di uffici stampa. Oltre al giornalismo si interessa di mediazione culturale ed è anche insegnante di italiano L2.

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