Croce Rossa Italiana: combattere il freddo dell’indifferenza, ogni giorno

Il grande freddo ormai è alle spalle, ma l’emergenza non conosce stagioni: lo ricordano le parole dei volontari del Comitato CRI leccese, che assistono famiglie in difficoltà e senzatetto

di Ilaria Lia

I giorni più freddi sono stati quelli più difficili per i volontari del Comitato di Lecce della Croce Rossa, che danno il loro aiuto a chi è in difficoltà.

Antonio Zecca, presidente del Comitato leccese della Croce Rossa

“Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un aumento vorticoso delle famiglie bisognose – afferma Antonio Zecca, presidente del Comitato di Lecce della Croce Rossa – e le serate le passiamo per le strade ad aiutare i senzatetto o chi ha bisogno. Nelle giornate di freddo intenso abbiamo incentivato le uscite dell’unità di strada portando un pasto caldo, un the o delle coperte per la città. Inoltre abbiamo consegnato i pacchi alimentari, resi un po’ più sostanziosi nel periodo di festa, per far trascorrere le festività in modo più confortevole”.

Chi ha bisogno non manca all’appuntamento: sono noti i posti in cui i volontari si fermano per distribuire i pasti. Uno tra questi è la stazione ferroviaria. Alcuni di loro si fermano per consumare il proprio panino lì, sulle panchine della sala d’attesa. Si confondono con i viaggiatori che aspettano il treno, e se distrattamente capita di incrociare il loro sguardo non si può non notare un velo di disincanto. Sono arrivati fin lì tutti per ragioni diverse, per scelte sbagliate o drastiche decisioni altrui.

Non si preoccupano delle persone che girano intorno, la maggior parte sono volti che dimenticheranno già dopo dieci minuti. Diventano familiari solo i pendolari, ma questi non hanno occhi indagatori.

Per chi non ha nulla il pregiudizio è un’arma che colpisce forte quanto quella della solitudine. Lo sanno bene i volontari, che cercano di essere discreti quanto più possibile, avvicinandosi a loro.

La Croce Rossa in Salento serve oltre 2400 famiglie nei paesi in cui ha la sede: Lecce, Tricase, Racale, Melissano, Ugento e Leverano. Oltre ad intervenire con gli aiuti umanitari per le strade delle città, è in prima linea nel sensibilizzare su temi ambientali (ha aderito alla manifestazione “Mi illumino di meno” proponendo delle lezioni sul risparmio energetico); organizza giornate di donazione del sangue; entra nelle scuole per educare i ragazzi alle buone pratiche o per far vedere loro quali sono le prime manovre salvavita; e sono sempre pronti a mettersi a disposizione ogni volta che si verifica un’emergenza.

“Consideriamo questo periodo storico già un’emergenza – continua il presidente – c’è tanta povertà, invisibile solo per chi non la vuole vedere, purtroppo si tocca con mano”. A livello nazionale è stato presentato il progetto CRI per le persone, ovvero un numero verde per segnalare le richieste d’aiuto, ma l’associazione è molto attiva anche a livello locale. “Negli ultimi tempi abbiamo incrementato diversi servizi – ricorda il presidente Zecca – come i trasporti a lunga percorrenza. Nel periodo natalizio, ad esempio, siamo andati a Bergamo per prendere e riportare nel Salento due coniugi anziani che volevano trascorrere il Natale e il resto della loro vita nella loro terra d’origine”.

Vorrebbero fare di più, vorrebbero che qualcuno desse più attenzione ai meno abbienti, vorrebbero più sostegno. Ogni volontario ha un proprio desiderio rispetto al suo impegno, tutti sentono l’orgoglio di indossare la divisa rossa, simbolo riconosciuto in tutto il mondo, di chi si mette a disposizione del prossimo.

Divisa sfoggiata con orgoglio durante la manifestazione davanti al Santo Padre, Papa Francesco, nel giorno della Memoria. Giornata memorabile per chi ha partecipato.

“Il nostro pensiero e le nostre preghiere vanno a tutti i colleghi che prestano il loro servizio in situazioni di pericolo, nei posti di frontiera, nei territori di guerra – è il commento che si legge sulla pagina Facebook del Comitato di Lecce –, dove la prevaricazione e l’oppressione continua a persistere, dove gli orrori di esseri umani su altri esseri umani continuano a colpire e uccidere i più vulnerabili e indifesi della terra”.

 

 

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Info sull'autore

Ilaria Lia

Laureata in Lingue e Letterature straniere presso l’Università del Salento, dove ha anche ha conseguito un master in Mediazione linguistica. Freelance, è iscritta all’albo dei giornalisti professionisti della Puglia dal 2011, collabora con diverse testate e si occupa anche di uffici stampa. Oltre al giornalismo si interessa di mediazione culturale ed è anche insegnante di italiano L2.

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