Foggia, un impegno che profuma di primavera

Il 21 marzo è la giornata della memoria e dell’impegno contro le mafie organizzata dall’associazione Libera presieduta da don Luigi Ciotti

 

Diciassette morti ammazzati nel foggiano in meno di 18 mesi. Più due casi di lupara bianca. Eppure la mafia pugliese non fa notizia. Ancor meno quella del sud della Puglia, la sacra corona unita.

E’ come se ci fosse un grande muro di gomma che fa rimbalzare gli echi delle nostre vite, che non riescono ad essere ascoltate dai grandi network nazionali.

La giornata della memoria e dell’impegno che ogni anno, il 21 marzo, Libera organizza per ricordare le vittime innocenti di mafia domani si terrà a Foggia.

Arriveranno scuole, professoresse e professori, associazioni, cittadini, bambine e bambini per dire “no” alla mafia. Per dirlo anche con allegria, coi colori e coi sorrisi stampati sui loro visi di pesca.

Finalmente si parlerà. E questo suona molto strano, perché questa è terra dove non si parla.

Si sussurra, forse, si fischia alle spalle, si sibila in un orecchio, ma non si parla in faccia e guardandosi negli occhi. Questa è terra dove la mafia indossa la cravatta e a volte anche la fascia tricolore. E’ terra dove per lavorare si accetta di rendersi schiavi: nelle fabbriche, sui campi, nella cabina elettorale. Schiavi negli uffici pubblici, a chiedere favori per un certificato, ad allungare il cesto natalizio con prosciutti e caciotte per avere il permesso di costruire un muretto, oppure mazzette per vincere appalti o avere una variante in deroga al piano regolatore e farsi la propria piccola speculazione edilizia.

Qui, si riesce a costruire nei parchi naturali, sul demanio pubblico, sulla sabbia e sugli scogli. Qui si fanno discoteche sulla spiaggia e senza avere autorizzazioni. E poi tutti sono contenti, perché il turismo dà da mangiare a tutti, e non fa niente se si affittano garage, sottotetti, o balconi. L’importante è che la ruota giri. E se non gira, ungi l’asse.

Eppure domani una fiumane di giovani vite si riverserà a Foggia, coi sorrisi stampati sui loro visi di pesca.

A loro vorrei dire di imparare a dire “no”, a dissentire, ad avere il coraggio di essere diversi dai loro genitori, quando sbagliano. Vorrei dire che possono farcela, che tutti abbiamo paura, ma è alla nostra coscienza di donne e uomini liberi che dobbiamo attingere per trovare il coraggio di superarla.

Vorrei dire: quando qualcuno dirà che sono tutte fissazioni, che la mafia non uccide donne e bambini, pronunciate una sola parola: Angelica.

Angelica Pirtoli, aveva due anni e fu uccisa con il cranio fracassato su un muretto a secco. Fu presa per un piedino, sollevata e sbattuta con un polpo, come usa qui, per intenerirne le fibre su uno scoglio. A Parabita, nel Salento.

Quando qualcuno, da adulti, vi proporrà la strada più breve e più facile, la strada che in quel momento vi sembrerà sicuramente la più breve e la più facile, quando avrete paura e dire “si” sembrerà la scelta più matura perché così fan tutti, lasciate che nella vostra mente riecheggi questo nome: Angelica.

Un nome di bimba, per ricordare a voi stessi che cosa è la mafia e quali mostri potremmo diventare.

 

Ps. Domani sono qui, se vi va di incontrami.

Parteciperò al dibattito dal titolo ““Foggia e la Puglia, periferie dell’informazione. La narrazione delle mafie, la memoria delle vittime”, presso l’Auditorium della Biblioteca Provinciale, Viale Michelangelo 1

 

INTERVENTI:

Giuseppe Volpe, Procuratore della Repubblica di Bari

Beppe Giulietti, Fnsi

Paolo Borrometi, Articolo 21

Marilù Mastrogiovanni, Il Tacco d’Italia

Daniela Marcone, Libera

Christian Caliandro, Accademia Belle Arti di Foggia

Modera: Lorenzo Frigerio, Libera Informazione

 

 

PER SAPERNE DI PIU’ SULLA MAFIA IN PUGLIA: pubblichiamo i vari capitoli che la Commissione parlamentare d’inchiesta sulle mafie ha dedicato alla Puglia:

 

 

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Info sull'autore

Marilù Mastrogiovanni

Faccio la giornalista d'inchiesta investigativa e spero di non smettere mai. O di smettere in tempo http://www.marilumastrogiovanni.it/chi-sono-2/

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