L’ultima vittima di Burgesi

C'è quel file nell'Iphone.

Ogni volta è così: non vorrei guardarlo, ma la tentazione è forte, impossibile resistere.

Imposto la funzione "schermo intero" e clicco "play".

Ecco. Ecco la campagna. Calda, forte, tempestata di ulivi, colma di terra rossa, nel labirinto dei muretti di pietra.

Poi il mare. Indomabile, eterno, in perenne movimento, preso per mano dal vento.

E il sole, paziente e mai stanco, in picchiata sulle forme dei bagnanti e sulla sabbia calpestata senza tregua.

Questa era l'estate, qui, in questa striscia di terra ancora in fuga verso il blu.

Stop. Il filmato. . .

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3 Thoughts to “L’ultima vittima di Burgesi”

  1. Alberto

    Si aspetta la PRESCRIZIONE DEI REATI prima perl’ Inquinamento poi per l’ Omicidio di Peppino Basilea.

  2. Ma la magistratura che deve applicare l’obbligatorietà dell’azione penale , la regione, il sindaco, il prefetto, i NAS, la Forestale, la ASL,  l’ufficiale sanitario, in presenza di denunce che immagino ci siano state, hanno l’obbligo di intevenire al fine garantire la tutela della salute pubblica e dell’ambiente cosa hanno fatto e stanno ora facendo?

  3. Stefania Sinigaglia

    Storia drammatica e toccante ma sarebbe stato opportuno forse allargare il discorso è citare dati. In Italia ci sono decine di luoghi inquinati NON BONIFICATI o addirittura si legge che per il sito di PITELLI vicino La Spezia che dopo anni di denunce e un processo con assoluzioni in primo grado chi li dovrebbe bonificare è anche chi ha contribuito al disastro.
    L’Italia sta diventando una immensa discarica a cielo aperto.

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