Bellanova: “Gli elettori hanno sempre ragione, anche quando si perde”

Il commento della vice ministra allo Sviluppo Economico, candidata nel collegio di Nardò – Gallipoli, sui risultati elettorali

“Gli elettori hanno sempre ragione, quando si vince e quando si perde”: esordisce così Teresa Bellanova, vice ministra allo Sviluppo Economico. “In questi anni e nelle condizioni date – prosegue Bellanova –, noi non ci siamo risparmiati e il nostro lavoro di ogni giorno lo dimostra. Dobbiamo riflettere su quello che la qualità politica della nostra azione – pur producendo risultati importantissimi – non è riuscita a trasmettere e mi auguro che l’analisi del voto al nostro interno colga la complessità del dato piuttosto che trasformarsi in una notte dei lunghi coltelli per riposizionamenti che, allo stato dei fatti, sarebbero incomprensibili oltre che risibili. Allo stesso tempo mi auguro che, qualunque sia la forza politica o coalizione chiamata a formare il nuovo governo, si sappiano smettere i toni da campagna elettorale per assumere quelli di classe dirigente chiamata a risolvere i problemi del Paese senza smantellare, voglio sperare, i risultati raggiunti. L’ingovernabilità – in tutti i sensi – è un rischio enorme che non possiamo permetterci”.

“Resta il fatto – commenta ancora Bellanova – che molti di noi in Puglia, parlo anche a titolo personale, hanno avuto di fronte non solo i naturali avversari politici ma anche – a volte soprattutto – esponenti del proprio partito. Il che non solo non ha aiutato per niente il nostro lavoro danneggiandolo ma ha disorientato pesantemente il nostro elettorato.

Il Pd non è un partito a scala regionale né si può essere un Pd a Roma e un altro a Santa Maria di Leuca o a Bari e, io per prima, nei panni di un normale cittadino mi sarei chiesta in quale confusione mentale si trovasse una classe dirigente per arrivare a tanto. A maggior ragione se quella stessa classe dirigente, a pochi giorni dal voto, invece di sostenere il Pd auspicava che a rappresentare il Salento e la Puglia in Senato fosse il candidato di Leu.
Nonostante questo, il nostro dato nel Collegio Nardò-Casarano è in linea con quello nazionale il che, considerata la condizione più complessiva, già appare un risultato importante mentre è evidente che alla nostra sinistra non avanza alcunché di messianico premiato dall’elettorato.

In queste ore ascolto dichiarazioni farneticanti di chi continua a non avere idea su cosa sia una comunità politica scambiando i partiti per possedimenti personali. A questi esponenti regionali io chiedo serietà, responsabilità, decenza. Lo faccio anche a nome dei tantissimi militanti, compagni e compagne, amici e amiche, che con generosità si sono spesi ogni oltre ogni limite e che oggi non meritano di essere svillaneggiati in questo modo”.

 

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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