Sindacato giornalisti su sequestro Tacco: “intervenga il ministro Orlando”

Sindacato giornalisti su sequestro Tacco: "intervenga il ministro Orlando"

Si tratta di un “provvedimento che riporta l’Italia ai tempi bui del regime fascista”

 

In una nota congiunta l’Associazione della Stampa di Puglia e la FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana) si appellano al Ministro di grazia e giustizia Andrea Orlando, denunciando il grave Sindacato giornalisti su sequestro Tacco: "intervenga il ministro Orlando"attacco alla libertà di stampa compiuto dai magistrati leccesi in occasione dell’ordine di sequestro preventivo di due inchieste a firma Marilù Mastrogiovanni dedicate all’intreccio tra mafia, politica e imprese, nell’opaco comparto della raccolta dei rifiuti.  

“È grave e inquietante  – affermano Assostampa Puglia ed FNSI – il sequestro preventivo di alcuni articoli del giornale on line “Il Tacco d’Italia”, disposto dal gip del Tribunale di Lecce su richiesta della Procura. Il provvedimento è motivato da una presunta diffamazione a mezzo stampa contestata alla direttrice della testata, Marilù Mastrogiovanni, per una serie di inchieste che coinvolgono una società che gestisce appalti di raccolta di rifiuti nel Salento.

Senza entrare nel merito degli addebiti mossi alla collega per i contenuti degli articoli, che saranno eventualmente oggetto di confronto in sede di giudizio, sconcerta il provvedimento di sequestro degli articoli “incriminati”. La Costituzione consente infatti tale provvedimento soltanto in pochissimi e ben definiti casi, fra i quali non rientra la diffamazione a mezzo stampa.

Il pubblico ministero e il gip non hanno tenuto conto che i siti on line, se regolarmente registrati in tribunale, sono testate giornalistiche a tutti gli effetti, come peraltro più volte chiarito dalla Cassazione, e pertanto non possono essere sequestrate.

Sindacato giornalisti su sequestro Tacco: "intervenga il ministro Orlando"Quello della Procura e del Tribunale di Lecce è un grave attacco alla libertà di stampa e all’articolo 21 della Costituzione, sul quale è auspicabile l’intervento del ministro della Giustizia, nelle forme e nei modi previsti dalla legge, perché si tratta di un provvedimento che riporta l’Italia ai tempi bui del regime fascista”.

 

Il decreto di sequestro preventivo firmato dal gip Giovanni Gallo del Tribunale di Lecce è stato eseguito il 12 dicembre 2017 dalla Polizia postale di Bari.

1 Commento

  1. francesco

    ho visto, ieri il servizio delle Iene. Grande Giornalista. Ma mi chiedo come si fa ad avere fiducia nella giustizia, quando un magistrato con conosce la legge?, sono stati presi provvedimenti di quel magistrato? il procuratore dov’era?

    Reply

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Info sull'autore

Mario Maffei

Giornalista professionista, laurea in Bocconi, esperto di divulgazione scientifica. Un'unica grave perversione: la politica

Articoli correlati