Dall’America al Salento, a Felline arriva la Little Free Library

Venerdì l’inaugurazione della mini libreria che si fonda sul principio del “Prendi un libro, lascia un libro”. Quella fellinese è la numero 57.484

Sono trenta le mini librerie installate in Puglia grazie all’opera di promozione culturale e sensibilizzazione alla lettura della bookblogger Paola Bisconti. Un progetto che mira ad educare alla democrazia, alla legalità e alla partecipazione

di Valentina Isernia

Una piccola casetta azzurra, nel cuore di Felline, custodisce da venerdì scorso, nei pressi della Delegazione Comunale, un tesoretto fatto di parole, racconti, immagini, storie. Un tesoro a disposizione di chiunque intenda attingerne ma anche di chiunque intenda alimentarlo.
E’ la Little Free Library, letteralmente la “piccola libreria libera”, un progetto all’apparenza semplice e non privo di incognite ma dal grande potenziale, che si fonda sul principio del “Prendi un libro, lascia un libro”, secondo i più puri principi propri della cultura: condivisa, libera, partecipativa.

Sofia Schito, Presidentessa dell’Associazione Culturale La Saratambula

A promuovere l’iniziativa, Sofia Schito, presidente dell’Associazione Culturale La Saratambula che, nonostante si affacci come realtà nuova sul panorama salentino, è riuscita a finanziare il progetto grazie ai fondi raccolti con iniziative teatrali sul territorio, remando contro lo scetticismo di chi non credeva che investire in cultura potesse generarne nuove forme.
Ad aprire il dibattito, il Sindaco di Alliste, Renato Rizzo mentre a fare da madrina al progetto è Paola Bisconti, giornalista e bookblogger impegnata da dieci anni in progetti di promozione culturale e di lettura in contesti “insoliti”: sua l’impresa del “vagabondaggio letterario”, in cui, zaino (carico di libri) in spalla, ha portato la letteratura fra le periferie, gli esclusi, gli emarginati; o quella

La scrittrice paola Bisconti, pioniera delle Free Little Libreries in Puglia

del “sottofondo letterario”: momenti di lettura nelle sale d’attesa degli studi medici. Tutte esperienze raccontate nel suo blog e successivamente raccolte ne “Sulle strade dei libri. Viaggio nei mondi della lettura” libro in cui l’autrice porta all’attenzione dei lettori anche la sua indagine sullo stato delle biblioteche scolastiche e le delle librerie indipendenti nel Salento.

Nel 2013, grazie a un’insegnante romana, Bisconti scopre le Little Free Libreries, un movimento nato nel 2009 grazie a un’idea dell’americano Todd Bol che, riciclando la vecchia porta di un garage, costruì una casetta porta libri nel giardino dell’abitazione della madre per alleviare gli effetti della sua solitudine, creando occasione d’incontro con

Il Sindaco di Alliste Renato Rizzo presiede l’inaugurazione

altri appassionati di letteratura.
Presto l’idea divenne vero e proprio movimento culturale, diffondendosi a macchia d’olio in tutto il Mondo.

“Dopo essere venuta a conoscenza di questa esperienza romana, ho chiesto al Sindaco della mia città, Cavallino, di installare le prime mini biblioteche. Ovviamente le titubanze erano tante, però fino ad ora non ci sono stati particolari atti vandalici e questo ci rincuora per molte ragioni: innanzitutto l’aver donato qualcosa alla comunità e di averla rispettata, un segno di civiltà” spiega Bisconti “Un bene condiviso è un bene che fa stare meglio tutti”.
Trenta le mini librerie che hanno preso vita negli ultimi anni grazie all’intervento della scrittrice, divenuta vera pioniera dell’iniziativa in Puglia. Quella fellinese è la numero 57.484: ogni struttura, infatti, è regolarmente censita e geolocalizzata sul sito web del movimento.

 

(https://littlefreelibrary.org/ourmap/)

Osservando ciò che accadeva attorno a queste piccole librerie, Bisconti si è presto accorta che il flusso positivo dell’iniziativa non si limitava a una maggiore sensibilizzazione verso la lettura: “Vi è anche l’obiettivo della socializzazione, la possibilità di rapportarsi non attraverso i social network ma attraverso un libro”. Come? Nella maniera più semplice e forse ormai quasi dimenticata, un scambio di pareri faccia a faccia: un commento sulla copertina, sull’autore, sul titolo, qualsiasi cosa possa far scattare la molla per avviare una conversazione o un confronto.
“Non solo socializzazione” puntualizza Bisconti “Ma anche lo sviluppo di un senso di bellezza”, laddove il triste grigiore delle periferie incupisce gli animi e incoraggia il degrado, una casetta dal tetto spiovente e colorato può diventare piccola agorà dei nostri giorni, come anche tappa di un ideale itinerario turistico alla scoperta del territorio.

Azzurra Marzo, una delle giovani “Paladine” della mini libreria fellinese

“E’ un invito, inoltre” puntualizza la scrittrice “alla legalità, al rispetto di ciò che non è nostro e allo stesso tempo è di tutti, a far sì che si rispettino le leggi della convivenza civile”. Bisconti si è a questo punto rivolta al piccolo gruppo di giovani, in prevalenza ragazze, che hanno aiutato l’Associazione Saratambula nella realizzazione del progetto, investendole idealmente del ruolo di ”Paladine delle mini biblioteche” e invitandole a proteggere la piccola libreria condannando l’indifferenza davanti ad atti d’inciviltà, atteggiamento sempre più dilagante nella società moderna.

Partecipazione, condivisione, bellezza e legalità si accompagnano a un altro valore chiave delle Little Free Lireries: la democrazia. “Questa casetta ribadisce un altro principio straordinario, ossia che la cultura è di tutti e per tutti” spiega Bisconti. Ad un’attenta riflessione si può capire perché: la sua altezza (145 cm) è perfettamente raggiungibile da un bambino ma anche da un portatore di handicap; la sua presenza nei piccoli centri storici, che ne permette la fruibilità senza l’utilizzo di registri, va a vantaggio di chi non ha mezzi per spostarsi o risorse economiche sufficienti. “Uno strumento che favorisce la necessità di uguaglianza, dove per uguaglianza non si intende l’essere uguali a agli altri, ma avere tutti lo stesso diritto”.

I bambini scelgono il proprio libro dopo l’inaugurazione della Little Free Library

Dopo un minuto di silenzio in ricordo delle vittime del recente attentato a Barcellona, la piccola casetta fellinese ha aperto le sue porte ai bambini presenti, piccoli nativi digitali in fila per accaparrarsi il primo di – si spera – una lunga serie di libri, pagine e sentieri di parole già scrutati da altri occhi, pronti a fargli vivere tutte le infinite possibilità concesse a un lettore, perché, citando Umberto Eco  «Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria! Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è una immortalità all’indietro»

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Info sull'autore

Valentina Isernia

Giornalista pubblicista, laurea in Industria Culturale e Comunicazione Digitale presso l’Università la Sapienza di Roma con specializzazione in Social Media. Analista di contenuti televisivi e di misurazione audience in real time. Social Media Manager, Social Engager, Community Manager, Storyteller

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