Legali di Natale. Per guardare i propri figli negli occhi

Dopo i fatti di sangue che hanno sconvolto l’ovattata vita di provincia, il comitato “Casarano Libera” chiama a raccolta per la seconda volta la città.

Prima, l’ha fatto strigliando il Governo cittadino nel corso del Consiglio comunale monotematico sull’assassinio del boss Augustino Potenza. Un Consiglio comunale voluto e fortemente richiesto dal comitato “Casarano Libera”, nel corso del quale il prefetto Claudio Palomba ha lanciato la proposta di un “Protocollo per la sicurezza” sull’esempio di quello sottoscritto con il Comune di Gallipoli, allo stesso tempo ribadendo il pericolo che deriva dalla presenza di un ormai innegabile welfare mafioso presente a Casarano e in generale nel Salento.

Poi l’ha fatto con un’iniziativa simbolicamente importante, portando la testimonianza dell’impegno fuori dalle pareti del Palazzo, tra le strade della città.

Si chiama “Legali di Natale” ed è un laboratorio per la costruzione di alberelli di Natale riciclando vecchie riviste.

Così l’antico Sedile comunale nel cuore del paese si è animato delle voci festose di bambine e bambini che, coordinati dalle animatrici de “La soffitta senza tetto”, hanno trasformato le pagine dei giornali in colorati origami a forma di abete.

A fare da sfondo agli alberelli una celebre frase di Carlo Alberto Della Chiesa, vittima innocente di mafia: “Ci sono cose che non si fanno per coraggio. Si fanno per poter continuare a guardare serenamente negli occhi i propri figli e i figli dei propri figli”.

Una bella testimonianza d’impegno civico quotidiano “per dire no ad ogni forma di violenza e alla mafia”, che il comitato “Casarano Libera” chiederà di fare propria a tutti gli esercizi commerciali.

Come? “Semplicemente” esponendo l’alberello nella propria vetrina durante il periodo natalizio.

Sembra poca cosa, inconsistente e leggera quanto un foglio di carta.

Ma c’è da vedere quanti avranno il coraggio di esporre l’albero, stante la cappa di omertà e paura che attanaglia e condiziona i semplici rapporti sociali.

Quanti sceglieranno di guardare i propri figli negli occhi?

 

Foto: Marco Mastroleo

 

1 Commento

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    Antonio

    Se Casarano non è mafiosa qualcuno mi sa spiegare perché sotto lo stadio il fruttivendolo che impedisce la viabilità non viene fatto sgomberare? Nessuno vede?

    Reply

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Info sull'autore

Marilù Mastrogiovanni

Faccio la giornalista d'inchiesta investigativa e spero di non smettere mai. O di smettere in tempo http://www.marilumastrogiovanni.it/chi-sono-2/

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