Mafia a Casarano: “Amministrazione Stefàno non ha reso un buon servizio alla città”

A Casarano, purtroppo, talvolta si ha la percezione che il sistema malavitoso abbia tentato di proiettare la propria azione anche nella attività della massima istituzione locale senza trovare adeguati anticorpi

 

 

di Remigio Venuti*

 

Casarano sta conoscendo uno dei passaggi più drammatici della sua storia recente.

Scopre aspetti della propria vita che la pongono sullo stesso piano di altre comunità in altre regioni dove la presenza di mafia, camorra e ndrangheta, ha permeato tutti, o quasi, gli aspetti del vivere quotidiano.

Abbiamo sbagliato a pensare, come cittadini, che una presenza limitata di criminalità fosse,

tutto sommato, “fisiologica” e non abbiamo avvertito per tempo come divenisse “patologica”.

Così, pian piano, questa presenza si è insediata nel tessuto sociale al punto da guadagnare consenso diffuso.

Come è potuto accadere? E’ vero, la città non aveva sufficienti anticorpi per reagire alla presenza del male perché non abituata alla sua presenza. La crisi economica, iniziata a fine anni ‘90 e divenuta più acuta nell’ultimo decennio, ha oggettivamente favorito una criminalità a cui pezzi del tessuto economico locale si sono rivolti per “affrontare e risolvere” i problemi.

Ma la domanda è: come è possibile che tutto ciò sia avvenuto senza che le istituzioni abbiano saputo intervenire su un fenomeno che si andava sempre più manifestando e radicando?

Che non si sia adeguatamente focalizzata l’attenzione su un territorio in cui si manifestavano i segnali di una ricchezza ostentata di dubbia provenienza?

Non parlo ovviamente delle Forze dell’Ordine locali, perché quel che è accaduto coinvolge ambiti molto più ampi e richiede di conseguenza una lettura sovraterritoriale.

Oggi il sindaco della città fa bene ad invocare una loro maggiore presenza e l’istituzione del Tribunale del basso Salento come presidio di giustizia. Ad invocare l’unità della città per reagire alla criminalità organizzata.

Eppure qualche considerazione va spesa. Senza spirito polemico e al di là della diversa appartenenza politica, unicamente per favorire maggiori condizioni di consapevolezza.

Se l’obiettivo è una risposta corale, non credo che l’Amministrazione Comunale abbia reso un buon servizio alla nostra città quando ha additato all’opinione pubblica una giornalista, apprezzata in tutta Italia per il suo impegno civico, per aver pubblicato un’inchiesta sgradevole certo eppure coraggiosa e utile a comprendere quel che stava accadendo. Quando ha aperto un fronte conflittuale sfrattando alcune storiche associazioni di volontariato a vantaggio di altre di più recente formazione con mission discutibili ma più vicine all’Amministrazione Comunale. Quando ha deciso di prorogare, dal 2013 ad oggi, il contratto della raccolta dei rifiuti stipulato per un anno nel 2012, richiamando così l’attenzione dell’Autorità nazionale anticorruzione. Quando ha bloccato la gara per la raccolta dei rifiuti “dopo” la presentazione delle offerte, per poi aspettare quindici mesi prima di approvare un nuovo progetto, mentre la nuova gara non è ancora partita. Quando non avverte con forza il bisogno di fare chiarezza su quanto pubblicato da più giornali circa l’intercettazione telefonica con un consigliere comunale su una pratica relativa al tema rifiuti.

Oggi più che mai alle Istituzioni si chiede massima trasparenza.

A Casarano, purtroppo, talvolta si ha invece la percezione che il sistema malavitoso abbia tentato di proiettare la propria azione anche nella attività della massima istituzione locale senza trovare adeguati anticorpi.

Se il Comune saprà fugare ogni ombra potrà con maggiore credibilità ed efficacia chiamare a raccolta l’intera città nelle sue diverse articolazioni civiche, per rispondere al male che tanto ci preoccupa. Si coinvolgano le scuole, le Parrocchie (vera ricchezza aggregativa della nostra città sinora dolorosamente silenti su quanto sta accadendo), si coinvolgano le associazioni di volontariato, si collabori con Casarano Libera.

Solo in questo modo la Città potrà guardare al proprio futuro con maggiore serenità.

*Componente la direzione Pd Puglia

 

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