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Al-Fitto vs il Caimano: scontro al vertice

Raffaele Fitto non firma il documento programmatico proposto da Berlusconi. E’ rottura

//TOTOFITTO// Scintille tra il Caimano e ‘Al-Fitto’. ‘Sei figlio di un vecchio democristiano, non devi andare in tv’. Al-Fitto non firma il documento programmatico

Ci ha provato giovedì il Caimano a fargli cantare “insieme a te non ci sto più” durante la riunione dell’Ufficio di Presidenza del partito a Palazzo Grazioli, ma “Al-Fitto”, forse ben istruito dalle sempre più ricorrenti frequentazioni leghiste, è riuscito a “tenere duro”. “Voleva provocarmi. Voleva che esplodessi, che urlassi, che me ne andassi. Non mi conosce bene” ha confidato “Al-Fitto” al Corriere della Sera, felice di aver finalmente potuto testare l’efficacia del corso di training autogeno cui partecipa da alcune settimane. Non si era mai visto un Ufficio di Presidenza così turbolento, durante il quale “Al-Fitto” ha affrontato Silvio vis à vis. “Tu non devi andare in tv, basta con dichiarazioni che danneggiano il partito e ci fanno calare nei consensi” gli avrebbe rimproverato l’ex Cavaliere, tra una spruzzata di fard e l’altra, durante l’incontro, arrivando addirittura a minacciare di deferirlo ai probiviri. Appena udita, la parola “probiviri” ha suscitato in “Al-Fitto” effetti simili a quelli della valeriana, pensando alla manifesta incapacità di Forza Italia di poter trovare al suo interno “persone oneste e con particolare autorità morale” in grado di giudicare e dirimere i contrasti interni. “Si discute dentro Forza Italia, ma poi ti devi allineare a quello che decide la maggioranza” ha continuato il Caimano rivolgendosi ad “Al-Fitto”. Da liberale Dop, nonché ostinato seguace di John Stuart Mill, Silvio non poteva esimersi dal presentare alla riunione del partito un documento programmatico già bello e pronto, in cui si ribadiva il sostegno al Signor “Signori Miei” sulle riforme e la finta opposizione al Governo sui temi economici, dell’immigrazione e del lavoro, imponendo ai membri dell’Ufficio di Presidenza di approvarlo sulla fiducia. Il documento è passato con 75 voti favorevoli. Contrari i “resistenti” Capezzone e “Al-Fitto”, bollato da Silvio come “figlio di un vecchio democristiano”, per il quale non ci sarebbe più posto in Forza Italia. Quegli stessi democristiani che, come dice Nanni Moretti-Berlusconi nella scena finale del Caimano, Berlusconi ha provveduto a rassicurare e ad accogliere in Forza Italia nel 1994, mentre erano ancora sotto shock e in preda alla disperazione e all’autoflagellazione dopo Mani Pulite. “Al –Fitto” comunque, oltre a ribadire il suo amore per Forza Italia, continua a girare il paese. Oggi sarà a Matera alla Convention Nazionale dei Popolari per l’Italia del senatore Mario Mauro. Sarà un’altra occasione per confrontarsi liberamente “sul dopo Renzi”. Stessa libertà che cerca invano in Forza Italia.

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Salvatore Ventruto

Giornalista pubblicista. Ossessionato dal dubbio, prigioniero della curiosità.

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