Xylella: pronto il decreto per contrasto e prevenzione

Il decreto è stato approvato in sede di conferenza Stato-Regioni

//DECRETO XYLELLA//Roma. Gli alberi continueranno ad essere abbattuti, ma ancora non chiare le modalità. Nuove zone cuscinetto e monitoraggio nazionale

La nota diramata dal ministero non fa chiarezza su ciò che più preoccupa gli agricoltori e i cittadini pugliesi: secondo quali modalità saranno identificati gli alberi da abbattere causa contaminazione da xylella fastidiosa? Il decreto del ministero dell’Agricoltura ha superato lo step dell’approvazione in sede di conferenza Stato-Regioni, presieduta dal Sottosegretario alle politiche agricole Giuseppe Castiglione, il 25 settembre scorso. Le misure di prevenzione, monitoraggio e contrasto della xylella, contenute nel decreto eapprovate in sede di Comitato Fitosanitario Nazionale con il supporto del Comitato tecnico-scientifico, definiscono nello specifico gli interventi fitosanitari necessari per prevenire l’introduzione e la diffusione del patogeno sul territorio nazionale e identificano inoltre azioni mirate per la Provincia di Lecce. Le misure fitosanitarie in questione prevedono: a) l’identificazione delle “zone infette” e le zone circostanti denominate “zone cuscinetto”, in accordo con la Decisione della Commissione europea del 23 luglio scorso. A tale riguardo, verranno istituiti, nella zona indenne a nord della provincia di Lecce, una “zona cuscinetto” immediatamente a ridosso della zona infetta della Provincia di Lecce, che si estende dallo Ionio all’Adriatico, articolata in una profondità di 2 km, nonché un ulteriore “cordone fitosanitario” di altri 2 km di profondità, ad adeguata distanza dalla prima verso Nord; b) l’avvio immediato del monitoraggio “a tappeto” ai margini settentrionali della zona infetta in una fascia contigua alla zona cuscinetto di 1 km di profondità; c) interventi nella “zona cuscinetto” e nel “cordone fitosanitario” consistenti in un monitoraggio costante a maglie strette, trattamenti con fitofarmaci autorizzati ed interventi agronomici contro gli insetti vettori, eliminazione delle piante ospiti erbacee ed estirpazione di eventuali piante infette; d) potenziamento dei controlli sull’eventuale presenza dell’infezione nei vivai della zona infetta e rigoroso controllo della movimentazione dei prodotti “a rischio” identificati, nel rispetto della Decisione europea; e) piano di controlli in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato e l’Ispettorato repressione frodi (ICQRF), soprattutto per quanto concerne la movimentazione del materiale “a rischio”; f) allargamento all’intero territorio nazionale del programma di indagini mirate; g) idonea campagna di comunicazione ed informazione. Pronto il comunicato stampa del deputato Federico (detto Friz) Massa (Pd), che comunica che è “fermato l’abbattimento degli alberi”. In realtà è vero il contrario, dal momento che il decreto prevede specificatamente la “eliminazione delle piante ospiti erbacee ed estirpazione di eventuali piante infette”. Ma la nota del ministero non chiarisce, come detto, le modalità di selezione delle piante da abbattere e, dunque, se si dovrà rispettare o meno la direttiva comunitaria che ne impone l’abbattimento. Dovremo attendere il testo del decreto per saperne di più.

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