Gallipoli. Spiagge da proteggere? Arriva un milione dalla Puglia

Saranno realizzate anche piste pedonali e piste ciclabili in area costiera per tutelare le dune

//IL PROGETTO// Gallipoli, Taviano, Alliste, Racale. Quattro comuni insieme immaginano un nuovo turismo

di REdazione Proteggere la costa, valorizzare l’entroterra, tutelare le connessioni ecologiche tra due parchi regionali, divisi dal punto di vista della gestione amministrativa, ma uniti, perché il territorio è uno, e bisogna ‘leggerlo’ nella sua interezza. Collegare (e dunque proteggere) il sistema dunale con piste pedonali e piste ciclabili realizzando un sistema di mobilità dolce che tuteli la morfologia del terreno. Fare rave sulla spiaggia, trascinandosi ubriachi nei parchi, d'ora in poi forse sarà più difficile. Quattro Comuni (capofila Gallipoli, con Taviano Alliste, Racale), hanno sottoscritto con la Regione un protocollo d’intesa (firmato per la compagine comunale da Felice Stasi, assessore ai lavori pubblici di Gallipoli) che consentirà di usare un milione di euro per intervenire sul litorale ionico, da Gallipoli a Ugento. Si tratta, nel dettaglio, del Piano Paesaggistico Tematico della Regione Puglia, che prevede al suo interno cinque progetti per il paesaggio regionale di rilevanza strategica, finalizzati ad elevare la qualità e la fruibilità del paesaggio. In particolare, il progetto territoriale per il paesaggio di “valorizzazione e riqualificazione integrata dei paesaggi costieri“, che interesserà Gallipoli, ha lo scopo duplice di bloccare i processi di degrado dovuti alla pressione turistica concentrata a ridosso della costa e valorizzare l'immenso patrimonio (urbano, naturalistico, rurale, paesaggistico) presente, sia nel sistema costiero che nei suoi entroterra. A tale scopo il progetto integra su una fascia costiera profonda tutti gli altri progetti territoriali di paesaggio del Piano, attraverso interventi articolati sui water front urbani, sui sistemi dunali, sulle zone umide, sull'agricoltura, sulle urbanizzazioni periferiche, sui paesaggi ad alta valenza naturalistica, sui collegamenti infrastrutturali con gli entroterra costieri, sulla mobilità dolce. “Si tratta di un importante progetto – ha commentato Felice Stasi – che segna un deciso punto in favore della tutela del nostro territorio e dell'ambiente che, come dimostra la sottoscrizione di questo protocollo, l'Amministrazione comunale ritiene una preziosa risorsa da salvaguardare anche e soprattutto nei confronti delle future generazioni”. Nel dettaglio, infatti, si provvederà a rafforzare le connessioni ecologiche tra le aree protette del Parco naturale regionale “Isola di Sant'Andrea e litorale di Punta Pizzo” ed il Parco naturale regionale “Litorale di Ugento”, a rigenerare i sistemi ecologici costieri mediante interventi di delocalizzazione edilizia ed infrastrutturale e a garantire la riqualificazione ecologicamente orientata degli insediamenti turistici costieri, nonché a diminuire gli effetti dell'erosione costiera salvaguardando gli equilibri idraulici e geomorfologici dell'area con particolare riferimento alla rinaturalizzazione del canale dei Samari. “Un intervento complesso e di primaria importanza – ha continuato l'assessore -atteso che un altro obiettivo che ci prefiggiamo di ottenere con tale progetto è la realizzazione di piste pedonali e piste ciclabili in area costiera, realizzando un intervento di mobilità dolce che contribuisca alla tutela del nostro sistema costiero”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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