'I salentini non hanno l'anello al naso'

Wojtek Pankiewicz attacca Renato Mannheimer

Melengugno. Il presidente di Valori e Rinnovamento scrive al Tacco per elogiare tutte le iniziative contro il gasdotto TAP e criticare i sondaggi su commissione

Riceviamo e pubblichiamo. di Wojtek Pankiewicz A Renato MANNHEIMER e a Tap rispondiamo che i salentini non hanno l'anello al naso (LEGGI QUI L'ANALISI del tacco sul “sondaggio”). Perciò non vengano a propinarci stupidaggini ammantandole di scientificità circa la presunta compatibilità di questo eco mostro con la vocazione turistica del territorio. Sciaguratamente si vorrebbe violentare la nostra stupenda costa, operare sbancamenti marini, distruggendo l’habitat naturale e la pesca, per installare il mega tubo che poi dovrà correre fino a Mesagne richiedendo pesanti sbancamenti lungo uliveti e siti archeologici, senza considerare l’EFFETTO INDOTTO di questa impattante struttura sulla PERCEZIONE COLLETTIVA DEI TURISTI inducendoli a recarsi in altri luoghi. Praticamente i tubi passerebbero sotto il sedere delle persone sdraiate sulla spiaggia. E se c’è un terremoto ? E se c’è un’esplosione ? Cose avvenute più di una volta in diverse parti del mondo. Direbbe Totò : “ma mi faccia il piacere” !!! “Valori e Rinnovamento “ esprime profondo APPREZZAMENTO, invece, nei confronti di tutti coloro che si battono per evitare, come disse lo scrittore Erri De Luca, “lo stupro” della nostra meravigliosa costa. Tutte le iniziative contro questo eco mostro avranno il nostro appoggio. Ringraziamo, perciò, Beppe Grillo e il Movimento 5 Stelle per la bella ed efficace manifestazione di ieri. Esprimiamo plauso ed apprezzamento anche per l'iniziativa del consigliere regionale, Luigi Mazzei, che su Tap ha chiamato a raccolta tutti i sindaci del versante Adriatico, da Otranto a Brindisi. Mentre continuiamo a registrare la sospetta latitanza su questa questione dei due principali partiti della Provincia di Lecce, il Partito Democratico e Forza Italia e mentre Renzi continua ad amoreggiare col dittatore dell'Azerbaijan, ignorando il mancato rispetto in quel Paese dei diritti umani e a portare avanti le sue visioni, le sue concezioni politiche ed economiche, che sono semplicemente anacronistiche e preistoriche, retroguardia della Prima Repubblica, quando i politici moderni più illuminati perseguono ormai MODELLI DI SVILUPPO ALTERNATIVI. Ricordiamo che Tap, non solo non è un'opera strategica (molti politicanti pronunciano questa parola senza conoscerne il significato), ma è un'opera inutile e dannosa. Occorre una MOBILITAZIONE pubblica ancora maggiore. Ormai è enorme l’entità del danno ambientale procurato al Salento con altri precedenti scellerati interventi. Liberiamoci da questa assuefazione agli stupri. Il Salento non è terra di conquista. E’ ora di svegliarci e di reagire con sempre maggiore forza.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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